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Abolita la seconda rata IMU. Quali conseguenze ad Ischia?

ISCHIA – Questa volta sembra finita per davvero. La cancellazione della tanto “amata” seconda rata dell’IMU sulla prima casa, dopo rinvii, annunci, divisioni, litigi, programmi televisivi alla fine è arrivata ieri.

Ed è arrivata, con un tempismo perfetto, proprio nei minuti in cui si decideva in Senato la decadenza di Re Silvio, che sull’imposta immobiliare ha costruito la propria campagna elettorale.

Bisogna però chiarire alcuni punti. Ad essere cancellata è la seconda rata dell’IMU sulla prima casa.

Una piccola quota alcuni contribuenti dovranno però ancora pagarla: cioè metà della quota eccedente l’aliquota standard che i Comuni sull’isola hanno deciso di ritoccare al rialzo e che dovrà essere versata entro metà gennaio.

Durante il Consiglio dei ministri lampo il Governo ha cancellato l’ultima parte dell’imposta nel frattempo scomparsa e sostituita dalla IUC (Imposta unica comunale) con la Legge di Stabilità.

Stessa sorte tocca anche all’Imu “agricola”: per i fabbricati rurali e per i terreni agricoli coltivati è prevista l’esenzione totale.

I proprietari di prima casa che hanno subito l’aumento dell’aliquota IMU nel 2013 saranno comunque chiamati a versare entro la metà di gennaio dell’anno prossimo un importo massimo oscillante tra i 71 e i 104 euro.

I calcoli vengono fuori, ipotizzando la situazione più sfavorevole nella quale si potrebbe trovare un proprietario di prima casa, che corrisponde all’aumento dell’aliquota IMU 2013 di due punti (dal 4 al 6 per mille); tuttavia, all’atto pratico, si tradurrebbe nel pagamento di un solo punto (l’altra metà, come sappiamo, sarà coperta dallo Stato).

Ebbene, per una abitazione di tipo civile (categoria catastale A2) con una rendita di poco superiore ai 621 euro (dato medio di Ischia ), l’aumento di aliquota di due punti si potrebbe tradurre in un aggravio complessivo di circa 209 euro. Come illustrato in precedenza, solo la metà sarà però in capo al contribuente che dovrà quindi pagare 104 euro.

Per una abitazione di tipo economico (categoria catastale A3), con una rendita di 421 euro (dato medio di Ischia), l’incremento di due punti dell’aliquota sulla prima casa si tradurrà in un aumento complessivo di 142 euro. Essendo solo la metà a carico del proprietario, quest’ultimo dovrà pagare 71 euro.

I Comuni in cui si paga la differenza IMU per le prime abitazioni.

– comune di Ischia 0,55%

– comune di Casamicciola 10,76%

– comune di Lacco Ameno 0,90%

– comune di Forio 0,92%

– comune di Serrara Fontana 1%

– comune di Barano 0,6%

 

di Vincenzo Mennella

ha collaborato il dott. Giovan Giuseppe Lauro