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ELECTION DAY 2015: SI VUOLE SFRUTTARE IL PONTE DEL 31 MAGGIO

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la sera del 12 marzo, su proposta del ministro dell’Interno Angelino Alfano, un decreto legge che fissa il 31 maggio 2015 come prima domenica utile per l’election day, accorpando elezioni regionali e amministrative.

Saranno circa 17 milioni gli italiani chiamati alle urne tra Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia, dove si rinnova il governo regionale, più 1.089 comuni che rinnovano consigli e sindaci. Tra questi ultimi ci sono anche 18 capoluoghi di provincia, ossia Venezia, Enna, Agrigento, Vibo Valentia, Matera, Andria, Chieti, Macerata, Arezzo, Rovigo, Trento, Bolzano, Mantova, Lecco, Aosta, Nuoro, Sanluri, Tempio Pausania.

Election day 2015, per provare ad accorpare la miriade di elezioni regionali e comunali che si terranno l’anno prossimo. La data unica per tutte le consultazioni è stata proposta dai senatori del Pd Andrea Marcucci e Franco Mirabelli, primi firmatari dell’emendamento in questione. Per avere l’ufficialità della cosa, bisognerà però aspettare un decreto governativo che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana.

La ragione per cui si è deciso di accorpare elezioni regionali e comunali in un’unica data è sempre la stessa, il risparmio. Ragion per cui anche negli anni passati si è spesso provato ad accorpare elezioni, ma raramente con successo: “A maggio sarà invece possibile fare un’election day con il voto nella stessa giornata di sette Regioni ed oltre mille Comuni con un risparmio valutabile intorno ai 100 milioni di euro”.

La data fissata per il voto è quindi nel maggio 2015, ma ancora non è ufficiale quale sarà il giorno. Stando però alle parole di Matteo Renzi e del ministro Boschi è possibile che la data prescelta sarà quella del 10 maggio, con i comuni più importanti che si recheranno quindi al ballottaggio il 24 maggio. Le ultime voci parlano invece di una volontà da parte del premier di posticipare al 31 maggio (con ballottaggio al 14 giugno). Ipotesi che lascia un po’ perplessi, visto che si tratta un week end – quello del 31 maggio – in cui ci sarà il ponte con martedì 2 giugno.

Probabilmente questa volta non ci saranno grosse contestazioni, visto che l’election day è sempre andato di traverso a molti partiti perché solitamente di proponeva l’accorpamento di elezioni nazionali con alcune locali. Elezioni che seguono però logiche diverse e che i partiti temevano potessero influenzarsi l’un l’altra, con esiti imprevedibili (per fare solo un esempio, il centrodestra – più debole a livello locale – ha sempre temuto di poter essere penalizzato anche a livello nazionale).

Ma quali sono le regioni in cui si voterà a maggio 2015? Gli elettori dovranno scegliere i candidati di Liguria, Veneto, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia. Un test decisivo per il governo – sempre che non si vada anche a elezioni politiche nel 2015, ipotesi al momento peregrina – per il quale già ci sono i primi timori nel centrodestra, che rischia di subire un cappotto di dimensioni storiche. Per quanto riguarda i comuni, tra i più importanti troviamo: Venezia, Trento, Bolzano, Andria, Arezzo.

da www.polisblog.it