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Politica

FORIO: IL FUTURO E’ INCERTO!

Chi si aspettava un clima rissoso tra i componenti della maggioranza durante il Consiglio Comunale di Forio è stato smentito.
Al di là della irruenza e del tenace scontro tra la maggioranza e l’opposizione soprattutto grazie ai grintosi interventi di Domenico Savio, tutto si è concluso con le approvazioni dei punti all’ordine del giorno almeno quelli discussi.
Il pubblico consesso è iniziato con molto ritardo per permettere ai consiglieri Nicolella e Galasso, che doveva raggiungere l’isola, di essere presenti. Il primo punto si è discusso solo dopo tre ore circa per i duri e lunghi interventi di Savio che ha chiesto risposte a dei problemi importanti non presenti all’Ordine del giorno e dei quali ne abbiamo già parlato nella cronaca di ieri.
Commovente è stato poi il minuto di raccoglimento richiesto dal Consigliere Castagliuolo per la scomparsa dell’ex consigliere comunale Gennaro Zivelli che sia dai banchi dell’opposizione prima e in maggioranza poi ha dato un grosso contributo alla politica foriana.
Dei primi punti abbiamo dato ampio risalto nell’articolo di ieri e bisogna aggiungere solamente il riequilibrio del Bilancio, la nomina di Trani e Castagliuolo nella Commissione Paesaggio e infine la localizzazione dell’impianto del depuratore nella zona del Piazzale dei Marinai.
In effetti si è arrivati intorno all’una e, vista l’ora tarda, gli altri punti sono stati rinviati al prossimo Consiglio.
Tutti i punti discussi quindi hanno trovato l’approvazione all’unanimità della maggioranza, compreso il riequilibrio del Bilancio che poteva creare eventualmente difficoltà al Sindaco Del Deo.
Tutto calmo quindi all’interno dell’Amministrazione?
Come detto in un articolo precedente non è tutto oro quello che luccica e, nonostante le varie dichiarazione degli stessi consiglieri e assessori rilasciati al nostro giornale e confermati ieri in Consiglio Comunale, il clima interno non è dei migliori.
Infatti io stesso sono testimone di proteste di alcuni consiglieri ed assessori che vedono nei loro settori assegnati ingerenze di altri componenti della maggioranza e varie minacce ci sono state, non ufficiali, di rimettere le “deleghe” (le virgolette sono d’obbligo perché si possono assegnare solo ai membri della Giunta e non ai semplici consiglieri) ma per il momento non ci risulta che alle parole hanno fatto seguito i fatti.
Lo stesso Sindaco Del Deo è accusato non solo di essersi tenuto le deleghe dei più importanti settori (Porto e Lavori Pubblici) ma anche di voler comunque gestire quelle assegnate agli altri. Inoltre ci sono scontri anche di carattere personale in una compagine sin troppo disomogenea.
L’ultima voce poco prima del Consiglio è circolata su una contestazione nella riunione della mattina contro due punti inseriti dalla Consigliere Gianna Galasso, non presente all’incontro, per motivi di illegittimità. La stessa Galasso appena arrivata da Roma in tempo per il Consiglio ci ha confidato che c’era da risolevre qualche problema. Qualche settimana era scoppiata una frizione tra il vicesindaco Matarese e la Direttrice Conti. Sono anche note le accuse di Nicolella e la Parpinel di ingerenze nei loro settori. Anche l’assessore Castaldi ha esternato il suo rammarico per come viene gestita la cosa pubblica e ha dichiarato di essere pronto a dimettersi. Più calmo invece sembra il duo Verde-Iacono. I due all’inizio erano stati i più agitati.
Insomma nonostante i grandi numeri Del Deo non può dormire sogni tranquilli e il nodo di probabili dissapori si scioglierà quando verranno trattati i temi più scottanti come il Porto (nonostante le promesse elettorale non sono state revocate le delibere dell’ex amministrazione Regine relativi alla pompa di benzina e alla SPA, portati in Consiglio dall’opposizione) e la realizzazione dell’impianto di metanizzazione.
Un fatto positivo giovedì è comunque arrivato grazie all’avvocato Nicolella che è riuscito, chiedendo di modificare l’articolo 10 del Bilancio, di destinare i circa 480.000 euro, recuperati dall’evasione fiscale, all’eventuale pagamento degli stipendi dei 30 dipendenti della Ego Eco licenziati e poi reintegrati grazie ad una sentenza del Tribunale.

 

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