Teleischia
Sport

IL LECCE CALCIO E’ IN VENDITA. MA NESSUNO SI FA AVANTI. ECCO I MOTIVI.

Il Lecce è in vendita a zero euro, ma nessuno si fa avanti seriamente.  Anche perchè – giustamente – la famiglia Tesoro pretende garanzie, senza tanto stare a perdere tempo. Il portale pianetalecce.it, ha fatto una seria analisi di come si dovrebbe muovere un imprenditore interessato all’acquisto del club giallorosso. Come detto l’importo, è fissato in 0 euro, che è il valore del titolo sportivo ed includerebbe anche il parco giocatori (settore giovanile incluso) dal momento che il Lecce non ha immobili intestati alla società. Ma allora come mai nessuno è disposto a rilevarlo? Il perchè è presto detto e lo si riscontra nei passaggi e nelle cifre necessarie per acquisire la società giallorossa:

– versare presso una banca di fiducia del Presidente Tesoro un assegno intestato a sé stesso (non a Savino Tesoro, ma a nome dello stesso richiedente) da 500 mila euro. Si tratta di un paletto fissato dai Tesoro per filtrare i chiacchieroni (e ce ne sono stati tanti) dalle persone seriamente interessate. Si tratta di soldi che non devono essere regalati ai Tesoro ma che servono solo a dimostrare la serietà finanziaria dell’interlocutore;

– coprire la fidejussione da 600 mila euro depositata in favore della Lega e attualmente a nome del Presidente Savino Tesoro. In buona sostanza si tratta di una garanzia che la Lega chiede per la durata dell’intero campionato e si tratta di una cifra della quale, ovviamente, Savino vuole rientrare;

– versare a Savino Tesoro circa 3 milioni di euro, anticipati per pareggiare il bilancio, pari ai crediti vantati (nei confronti di altre società di calcio) dal Lecce per la cessione di calciatori. Si tratta di soldi che saranno recuperati nel giro di uno o due anni e dunque non si tratta di una cifra a perdere. Parliamo di calciatori venduti nel corso degli ultimi anni (non gestione Tesoro) e per i quali al Lecce spettano dei bonus.

In pratica chiunque voglia acquisire il Lecce dovra versare 600 mila euro di fidejussione bancaria alla Lega e anticipare i 3 milioni di euro di crediti che poi ritorneranno in tasca del legittimo proprietario. Un gioco da ragazzi per chi dice di avere un sacco di soldi. Ma cosa spaventa davvero un ipotetico acquirente? La gestione.

LA GESTIONE – Gestire una società di Lega Pro non è facile. Il Lecce – proseguepianetalecce.it – attualmente spende circa 300 mila euro al mese (tutto compreso, anche gli stipendi dei calciatori) e questo pur essendo, tra le società di vertice, tra le più virtuose; basti pensare che il Benevento spende circa il doppio da almeno dieci anni. Certo è che si può anche arrivare in Serie B con cifre più basse (ad esempio Gallipoli, Lanciano e Carpi). Ma non è questo il punto.

Il punto è che nessuno è disposto, in questo momento di crisi economica, a spendere soldi “a perdere” in Lega Pro dove se ti va bene con gli sponsor riesci a coprire una mensilità.

da tuttolegapro.

In conclusione: Questa situazione anche se con cifre decisamente più modeste, ma senza grossi sponsor, è la stessa che si configurerebbe nel caso vi fosse la cessione dell’Ischia Isolaverde o di qualunque altra società di lega pro.

POTREBBE INTERESSARTI

FESTA DEL CENTENARIO ABUSIVA. CIRO CURCI: “QUESTA E’ UNA GRANDE VIGLIACCATA!”

Redazione-

FESTA DEL CENTENARIO DELL’ISCHIA CALCIO, SI SCOPRE SOLO ORA CHE E’ ABUSIVA

Redazione-

ECCELLENZA. BUONOCORE: “SIAMO PARTITI SOTTO RITMO, SUCCEDE CON TANTI CAMBI”

Redazione-

ECCELLENZA. DE SIMONE: “IMPORTANTE VINCERE, SPERIAMO DI PORTARE A CASA LA QUALIFICAZIONE”

Redazione-

COPPA ITALIA. ISCHIA CALCIO – ACERRANA 1-0, LA SINTESI DEL MATCH

Redazione-