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TERREMOTO. BORRELLI: “IL 39% DEGLI EDIFICI COLPITI RISULTA INAGIBILE, 11 LE SCUOLE CHE HANNO RIPORTATO DANNI”

Il 39% degli edifìci su cui sono state effettuate le verifiche sono risultati completamente inagibili, mentre delle 48 scuole controllate sono soltanto 11 quelle che non hanno riportato danni rilevanti alle strutture. Sono i numeri del disastro provocato dal terremoto che il 21 agosto scorso alle 20,57 che  ha  colpito porzioni importanti dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno ed in forma ridotta Forio.

A fare il punto sullo stato dell’arte e a snocciolare i dati è stato ieri il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Intanto si accende lo scontro politico sulle risorse da stanziare a favore della popolazione ischitana e per la ricostruzione, con Forza Italia che denuncia due pesi e due misure da parte del Governo rispetto ai terremotati del Centro Italia. Ma andiamo con ordine.

Davanti alla commissione Ambiente della Camera dei deputati, Borrelli ha confermato che i danni del terremoto sono concentrati nella parte superiore di Casamicciola e nell’attigua frazione di Fango, nel comune di Lacco Ameno. Finora sono state 2.341 le domande di verifiche di agibilità presentate, «ne abbiamo già evase 1.494 nel comune di Casamicciola e 789 in quello di Lacco Ameno», ha spiegato Borrelli. E i risultati delle verifiche effettuate finora sugli edifici parlano chiaro: «Solo il 34% hanno dato esito positivo, il 20% sono parzialmente agibili, invece il 39% è inagibile. Nei due Comuni e in quello di Forio sono state verifícate 48 scuole: 11 sono agibili, 14 assolutamente inagibile e 21 parzialmente agibili».

Lo stesso Borrelli ha poi aggiunto che dal ministero dell’Istruzione è venuto l’impegno per la realizzazione di strutture provvisorie per garantire l’avvio dell’anno scolastico, lo stesso ministero ha annunciato di aver messo a disposizione 6 milioni per realizzare le strutture temporanee. Borrelli ha difeso l’intervento della Protezione civile definendolo «tempestivo». Borrelli è poi tornato sul tema dell’abusivismo che nelle settimane scorse ha sollevato non poche polemiche. Per quanto riguarda i soldi per la ricostruzione occorrerà invece attendere la legge di Stabilità. Proprio sul nodo delle risorse da stanziare a favore della popolazione ischitana si accende lo scontro politico.

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