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A PAGANI QUATTRO SCHIAFFI PER UN’ISCHIA ORMAI IN COMA

Doveva essere la gara del riscatto, è stata purtroppo la gara delle conferme, quelle negative  per i colori gialloblu. La squadra tornata in trasferta dopo la goleada di Foggia, prende un’altra sonora sconfitta: in due viaggi lontano dall’isola sono ben 10 i goal portati a casa. Che fine ha fatto la squadra tutta grinta e cuore che aveva fatto sognare la salvezza diretta dopo la vittoria in casa con il Lecce? E’ lontana anni luce da quella attuale. Mister Muarizi allora scomodò addirittura il grande Bayern del 76′ per trovare un metro di paragone. Oggi tutto quello che successe allora sembra solo un brutto scherzo che rende ancora più amaro il presente. Una classifica deficitaria con la zona salvezza diretta alzatasi a ben 9 punti, ma sopratutto una condizione di forma che non promette nulla di buono. L’ultimo posto in classifica è sì a 4 punti, ma c’è poco da stringere per poter alimentare la speranza. La squadra vista a Pagani, non solo ha perso in malo modo (un 4-0 è sempre difficile da digerire) ma sembra abbia spento anche le ultime speranze nei tifosi più ottimisti. Anche quelli che di solito riescono a scorgere la luce nelle notti più fonde, oggi si muovono appoggiati ad un bianco bastone. La Paganese non solo ha vinto ma ha dimostrato all’Ischia di essere di un’altra categoria. O meglio, l’Ischia vista oggi per questa categoria sembra non essere affatto pronta.

Della cronaca che dire: quattro goal della Paganese, uno, l’ultimo, su calcio di rigore. E poi… non molto hanno fatto gli uomni di Sottil per meritare tanto. Di fronte a loro c’erà chi ha concesso molto più del lecito, senza mai dare l’impressione di esere capace di reagire, di poter impensierire Casadei, in campo al posto dell’ex Marruocco infortunato. L’incapacità di potersi confrontare è un verdetto irrevocabile. Ed oggi non c’è neppure il blasone a giustificare la sonora sconfitta: fu questa la scusa dopo il 6-0 di Foggia. Eppure quei satanelli che contro l’Ischia sembravano il Real Madrid, sono tornati subito “normali”, ed anche meno, perdendo ieri col Savoia (2-1) ed oggi col Catanzaro (3-0). Tutto sembra fatto ad arte per scrivere una storia troppo triste per l’Ischia Isolaverde. Spesso si è parlato della rivoluzione natalizia fatta dal nuovo staff tecnico. Di sicuro si continuerà a parlare ancora tanto dei 15 giocatori giunti e dei 12 mandati via. Con loro, campioni e brocchi, lontano dall’isola è partita anche qualcosa altro: l’anima che aveva quella squadra di calcio, bistrattata per le sue qualità, ammirata per il suo cuore.

PAGANESE 4-3-1-2: Casadei; Tartaglia Perna Moracci Bolzan (34’Donida); Vinci Bergamini Malaccari; Deli; (69’Longo) Aurelio (64’Russini) Girardi In panchina Novelli Galoppo  Franco Longo Biaschi. All Sottil

ISCHIA 3-5-2: Mennella; Impagliazzo (63°Alvino) Caso Sirignano; Bruno Finizio 89’Fumana) Gerevini (63’Verachi) Millesi Armeno; Ciotola Infantino. In panchina Giordano Bassini Chiavazzo  Bulevardi. All Maurizi

GOAL: 6′ Bargamini, 66′ Vinci, 82′ Russini, 91′ Giradi.

 

 

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