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ISCHIA ISOLAVERDE. CON IL CATANZARO UNO 0-0 CHE PESA COME UNA SCONFITTA.

Ischia e Catanzaro pareggiano 0-0. Un punto a testa che serve pochissimo ad entrambe: poco al Catanzaro che vede la zona play-out ora irraggiungibile, ma sopratutto meno all’Ischia che vede la zona salvezza allontanarsi ed avvicinarsi sempre più il pericolo di finire all’ultimo posto in classifica. E a rendere la giornata ancora più amara giungono le vittorie di Aversa Normanna con il Martina Franca e del Savoia al Giraud contro il Foggia. Che sopresa! E’ difficile da digerire sopratutto il fatto che il Savoia, sconfitto ad Ischia, abbia messo sotto i “satanelli” che sette gioni fa rifilarono una grandinata di goal, ben sei, ai gialloblu. La settimana di ritiro non si sa se abbia fatto bene o male, ma l’Ischia oggi è piaciuta solo per i primi 25 minuti: fino al rigore calciato da Russotto e parato con una prodezza da Mennella. Rigore molto generoso per fallo di Sirignano su Razziti. Prima alcuni tiri pericolosi ma sopratutto una palla goal del rientrante Ciotola con tiro di poco a lato sull’uscita del portiere Bindi. L’Ischia schierata con il 3-4-3 aveva avuto fino ad allora la meglio sul Catanzaro schierato con il 4-4-2. Mister Sanderra ha quindi spostato Ilari al fianco di Giampà e Badara, ed in mediana Chiavazzo e Gerevini hanno iniziato a soffrire. Sul finire del primo tempo prima Ilari manca una deviazione dal dischietto del calcio di rigore, poi, Rigione, di piatto da un metro mette a lato. Nel frattempo per un infortunio alla spalla era uscito Schetter; al suo posto il rientarante ma impalpabile Millesi. Nella ripresa è l’Ischia a menare de danze ma mai veramente pericolosa: alcune conclusioni dal limite di Infantino, Millesi e Bruno davano piccole preoccupazioni a Bindi. Il Catanzaro, invece, si faceva pericoloso allo scadere della gara con Razziti, che partiva in contropiede ma non serviva il meglio piazzato Mancuso e poi con Munard proprio agli sgoccioli della gara: sull’attaccante entrato epricolosamente in area salvavano in extremis Mennella e Formato. Al termine della gara il pubblico gialloblu più che una vera contestazione mostrava tutto il suo sconforto per l’ennesima occasione persa. Aleggiava sul Mazzella un’aria di rassegnazione. La prova dei gialloblu seppur non è dispiaciuta per l’impegno ha palesato grosse lacune dal punto di vista della qualità e della personalità.

ISCHIA (3-4-3):Mennel­la; Im­pa­gliaz­zo, Si­ri­gna­no, For­ma­to; Bruno, Chia­vaz­zo, Ge­re­vi­ni, Ar­me­no; Schet­ter (37′ Millesi), In­fan­ti­no, Cio­to­la (62′ Alvino). (Gior­da­no, Caso, Bas­si­ni, Ian­na­sco­li, Fu­ma­na, To­mi­cic). All. Mau­ri­zi.

CA­TAN­ZA­RO (4-3-3): Bindi;Daffara (81’Calvarese), Ri­gio­ne, Gho­sheh, Squil­la­ce (90’Mou­nard); Giampà, Ilari, Badara; Rus­sot­to (68′ Mancuso), Razzi­ti, Bernardo. (Mi­ga­ni, Orchi,Giandonato, Ca­pu­ta). All. San­der­ra.

Ammoniti: Formato,Gerevini, Armeno; badara, Razziti, calvarese.

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