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“VILLA STEFANIA”, I LAVORATORI IN PRESIDIO PERMANENTE

I lavoratori tutti della cooperativa Accaparlante (Consorzio Gesco), delle Residenze e del Centro Diurno, dopo il sequestro preventivo Nr 25260/14 emesso dal Gip di Napoli Dott.ssa Persico, dell’immobile ex “Villa Stefania” sito in Casamicciola Terme.
Dopo le rassicurazioni pubbliche del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Na2 Nord che, citando il dispositivo del Gip di Napoli in merito alla permanenza sul territorio ischitano dei pazienti, garantiva la continuità assistenziale e riabilitativa sul territorio isolano:
Esprimono preoccupazione e allarme per la istituzione e convocazione della commissione ad hoc che valuterà la riallocazione dei pazienti con possibile conseguente chiusura della Sir .
Gli operatori ritengono che la chiusura della Sir con conseguente perdita dei 10 posti letto, rappresenti un impoverimento ulteriore dei servizi territoriali pubblici garantiti negli anni sin dal 1997. La chiusura della Sir, con la conseguente frammentazione del nucleo “familiare” dei pazienti faticosamente ricostruito e l’interruzione improvvisa di sane relazioni terapeutiche, avrebbe conseguenze gravi sul piano psicopatologico, umano e sociale di persone già duramente provate.
Si invitano pertanto tutti coloro che istituzionalmente sono coinvolti nelle scelte di valutare attentamente le conseguenze che avrebbero sui pazienti eventuali riallocazioni sia familiari ( la quasi totalità delle famiglie non è in grado di riaccogliere i propri congiunti a livello economico ed emotivo) che territoriali (Rsa Villa Mercede e Strutture in terraferma) poiché frammenterebbero il gruppo creatosi fatto di relazioni ed affettività, e ridurrebbero di fatto il servizio sul territorio isolano.
A tal fine, gli operatori delle Residenze e del Centro Diurno, comunicano sin da oggi la costituzione di un presidio permanente che vigilerà affinchè nessun paziente sia riallocato garantendo al contempo tutte le attività di assistenza e riabilitazione nonchè la serenità della vita quotidiana dei pazienti residenti e non.