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FAISA CISAL ISCHIA RIBATTE A SPOSITO: ” OPINIONE SBAGLIATA SUI LAVORATORI EAV “

 Il Coordinamento FAISA CISAL Ischia ribatte alle dichiarazioni dell’ing. Pasquale Sposito “ L’opinione pubblica si è fatta una considerazione sbagliata dei lavoratori di Ischia e questa sigla sindacale non può restare indifferente, anche al fine di salvaguardare la dignità del personale che svolge scrupolosamente il proprio dovere.

Per prima cosa, facciamo presente che i lavoratori sono gli stessi che lavoravano con la SEPSA, azienda fiore all’occhiello di tutta l‘Italia, ma quelli che sono cambiati sono solo i dirigenti.

L’Azienda negli ultimi mesi ha modificato più volte l’orario dell’officina e non per ultimo, in sede di riunione del 1° dicembre 2014, ha testualmente dichiarato: “I rappresentanti aziendali ribadiscono che, allo stato, sono in atto le turnazioni approvate nell’ambito del rinnovo della solidarietà per il periodo marzo 2014 – febbraio 2015 ma non dalla O.S. FAISA CISAL”. Quindi turnazione approvata da CGIL, CISL, UIL e UGL. La FAISA CISA già a marzo del 2014 sapeva e perciò non ha sottoscritto il verbale della solidarietà che era un accordo vergognoso.

Inoltre, si precisa che i lavoratori richiamati con 48 ore di preavviso, come dall’accordo sottoscritto tra l’azienda e le altre OO.SS., sono rientrati dalla solidarietà e hanno effettuato il turno regolarmente. Peccato, però, che non avessero i mezzi per lavorare per carenza di macchinari e pezzi di ricambio.

Ma se a Ischia c’è del personale in più e si effettua la solidarietà, perché, poi l’Azienda aveva bisogno di far rientrare i lavoratori dai propri giorni di solidarietà?

Probabilmente perché, a Ischia, non c’è personale in esubero e di conseguenza la solidarietà non doveva essere effettuata. O forse perché gli esuberi ci sono solo nella categoria degli Addetti all’Esercizio e la solidarietà è stata imposta per evitare i trasferimenti o la riqualificazione di pochi agenti che, poi sono anche i rappresentanti delle OO.SS. CGIL, CISL, UIL e UGL?

Perché, inoltre, l’Azienda non ha mai comunicato la pianta organica dell’officina di Ischia, richiesta da questa O.S. in sede di riunione del 16.10.2014?

Questi lavoratori vogliono far sapere di non essere responsabili di alcuna mancanza. Ma che il management aziendale solo oggi, svegliandosi dopo anni di sonno comatoso, si è forse reso conto che dopo accurati preventivi, i citati dirigenti avevano individuato la riparazione di quella parte di automezzi fermi per mancanza di ricambi…del tipo “spazzole tergivetro” e che oggi, per giustificare la volontà di privatizzazione del settore, si è pronti a distruggere quelle figure vecchie ma professionali, costrette a lavorare in situazioni estreme a causa della cattiva organizzazione imposta?

Questa O.S. è solidale per l’indignazione dei lavoratori che, seppur è bistrattata dai propri dirigenti, continua a lavorare dignitosamente per garantire almeno il minimo servizio della circolazione degli autobus sull’intera Isola d’Ischia.

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