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ROVERETO, MOSTRA ANTOLOGICA DI GINO DI MEGLIO ” ELEGIA IN BIANCO E NERO”

Ischia, il luogo del cuore, e tre tecniche antiche. È la formula
che sta alla base della mostra antologica di Gino Di Meglio, Elegia in bianco e nero,  ospitata dalla Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto dal gino-di-meglio30 giugno al 25 luglio 2017.
Fotografie di grande formato che interpretano paesaggi,
particolari e forme dando loro una veste irripetibile.
Venerdì 30 giugno 2017 alle 18.00 l’inaugurazione
Esistono doni che lasciano il segno. Per Gino Di Meglio,
avvocato ischitano che da decenni immortala il proprio
contesto, tutto ebbe inizio più di quarant’anni fa grazie a una
Pentax Spotmatic f, fotocamera reflex di prim’ordine
regalatagli a sedici anni dalla madre. Da allora, Di Meglio
fotografa un solo soggetto: Ischia, l’isola nella quale da
sempre risiede.
Fermo difensore dell’analogico – ovvero dello scatto e dello
sviluppo manuale, in contrapposizione al digitale – Di Meglio
presenta a Rovereto 45 fotografie di grande formato,
realizzate con la sua Linhof Master Technika e stampate
con tecniche poco note o quasi estinte, “perché la riscoperta
di processi fotografici storici, o alternativi a quelli industriali
di massa, possa incuriosire un pubblico di ogni età”, e
ispirare nuova attenzione alla componente manuale dell’arte
fotografica.
Una prima sezione – 25 stampe inedite, di formato 30×40,
realizzate con la tecnica della gomma bicromatata – ha per
tema le forme. Particolari architettonici dell’isola di Ischia
che hanno colpito l’autore per elementi arrotondati che
“riassumono in sé e rievocano la tradizione mediterranea, e
trasmettono un’armonia più completa rispetto all’angolo
vivo” sono qui immortalati tramite un processo dalla storia
antica. Messa a punto nel 1855 dal chimico francese
Alphonse Louis Poitevin, la tecnica della gomma
bicromatata (detta anche “acquatinta” per il colore assunto
dell’acqua di spoglio) utilizza gomma arabica, bicromato di
potassio e un pigmento, aggiunto per colorare l’emulsione. Il
risultato finale dell’immagine, che non viene mai ritoccata, è
determinato solamente dalla tecnica utilizzata. Questa
tecnica richiede pazienza e grande perizia manuale. Sin dai
suoi esordi, le fotografie realizzate con la gomma
bicromatata risultarono talmente avvincenti da gareggiare
con le opere degli esponenti del pittorialismo.
Una seconda sezione, dedicata alla flora ischitana, consta
di dieci stampe argentiche 50×60 su carta baritata Bergger
Prestige. Questo tipo di carta, di qualità eccelsa, viene
ottenuto da stracci di cotone, lino o legni di vario tipo (pino,
abete, pioppo o castagno). Tra la carta e l’emulsione viene
steso un sottilissimo strato di solfato di bario: la purezza del
suo bianco determina i bianchi della stampa, e permette di
distinguere tutta l’ampiezza dei toni del grigio. Sulla carta
baritata viene poi fissata un’emulsione fotosensibile
costituita da alogenuri d’argento. Un viraggio finale nel
selenio dona alle immagini un’intonazione di inconfondibile
dinamismo, e favorisce una conservazione d’archivio
ottimale perché impedisce l’ingiallimento.
L’ultima sezione, anch’essa dedicata alla natura di Ischia,
comprende dieci stampe Lith 50×60. Il procedimento di
stampa, analogo a quello seguito per le baritate, differisce
per il tipo di acidi utilizzato, e può richiedere un’intera
giornata di lavoro. Attraverso specifici bagni chimici di
sviluppo, le tonalità cromatiche virano verso il marrone
bruciato, donando all’immagine alte luci (questo il nome
delle zone chiare) più fini e sottili, e una complessiva
drammaticità; se trattate con viraggi al selenio, all’oro e al
seppia, permettono combinazioni che vanno dal bleu al
giallo ocra.
La mostra “Ischia e le sue forme. Elegia in bianco e nero”
sarà visitabile negli spazi della Biblioteca civica “G.
Tartarotti” dal 30 giugno al 25 luglio 2017
Nota biografica
Nato a Ischia, dove tutt’ora risiede, Gino Di Meglio svolge la
professione di avvocato. La sua passione per la fotografia lo
accompagna da oltre quarant’anni. Promotore e difensione
dell’analogico, Di Meglio utilizza una Linhof Master Technika
ed effettua personalmente lo sviluppo di ogni sua immagine.
Le fotografie di Gino Di Meglio, esposte sia in Europa che in
America, hanno ricevuto premi e riconoscimenti
internazionali; tra di essi, nel 2000, la menzione speciale al
Concorso fotografico internazionale di Locarno.
Dal 2014 è membro del Gruppo Rodolfo Namias, collettivo
della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.
Per informazioni:
www.bibliotecacivica.rovereto.tn.it – tel. 0464/452500
bibliotecacivica@comune.rovereto.tn.it
Ingresso libero
orario di apertura:
da lunedì a sabato 9.00 – 22.00

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