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NUOVE PENALIZZAZIONI IN LEGA PRO: REGGINA 1 PUNTO IN MENO INVECE DI 3

Nuove penalizzazioni nel mondo del calcio In Lega Pro colpite con un -2 il Mantova nel girone A e con un -1 alla Reggina nel girone C.
Sulla Reggina, la Sezione disciplinare del tribunale federale nazionale della FIGC ha stabilito che il deferimento a carico della Reggina Calcio da parte della Procura Federale dello scorso 3 novembre 2014 è “parzialmente fondato e, quindi, va solo in parte accolto“. Le richieste della Procura Federale, che chiedeva 3 punti di penalizzazione per la Reggina, sono state infatti accolte soltanto in parte, e il tribunale federale ha sanzionato la Reggina con un solo punto di penalizzazione.
La Reggina, comunque, non accetta questa sentenza e presenterà ricorso alla Corte Federale, come dichiarato dal Presidente Foti.
In merito alla penalizzazione, ecco le motivazioni pubblicate nel comunicato ufficiale:
“Risulta dalla documentazione in atti che la Reggina ha depositato, in data 8 maggio 2014, presso il Tribunale di Reggio Calabria, un ricorso per l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti (tra i quali quelli formanti oggetto del presente procedimento, la cui mancata attestazione di pagamento, alle rispettive scadenze federali, viene oggi contestata), ex art. 182 bis legge fallimentare, e che detto accordo di ristrutturazione è stato omologato dal suddetto Tribunale con decreto in data 17 giugno 2014. Ne consegue che, trovando la regolamentazione del pagamento dei suddetti debiti (per cui oggi si discute) la propria disciplina nella norma statuale che regolamenta l’esecuzione dell’accordo di ristrutturazione così come omologato dal Tribunale di Reggio Calabria, in questa sede non è contestabile alla Reggina la violazione delle norme federali di riferimento, avendo prevalenza, nel caso di specie, la normativa statuale, in quanto a questa sovraordinata.
Quanto sopra, se comporta il proscioglimento dall’addebito dai capi di deferimento di cui ai punti 1), lettere b) e c), non porta al rigetto della contestazione in merito al mancato deposito della richiesta fideiussione dei termini. Infatti, il mancato adempimento di tale onere, a cui la Reggina era tenuta entro la data del 30 giugno 2014, non era legato in alcun modo all’accordo di ristrutturazione (nel quale non se ne trova, ovviamente, traccia), non riguardando un debito gravante sulla Società, ma, viceversa, l’adempimento a un onere che la Reggina avrebbe dovuto soddisfare entro il 30 giugno 2014 e che, peraltro, ha adempiuto, con ritardo, in data successiva a quello dell’intervenuta omologazione del suddetto accordo seppur in data antecedente rispetto al termine concesso, dall’art. 182 bis L.F., ai creditori o ad altri interessati per proporre eventuali opposizioni. Questo, a conferma che detto adempimento poteva essere ben posto in essere entro la data del 30 giugno 2014, non essendo legato alla mancata presentazione di eventuali opposizioni da parte di terzi“.

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