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L’assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella, chiarisce I debiti del gruppo Eav, dalla genesi ad oggi…

La commissione regionale ha deciso l’avvio dell’azione legale nei confronti dell’amministratore di Eav bus

“Per dare un quadro di come sia nato ed alimentato nel tempo il tumore che stiamo affrontando e curando in questi mesi, relativamente al tpl, è opportuno dare la possibilità di valutare la situazione attraverso documenti ufficiali”: così l’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, affrontava ancora una volta la situazione dell’Eavbus dalle pagine del proprio sito internet, riportando le lettere che “evidenziano come negli anni il cosiddetto “fiore all’occhiello” dei trasporti, della precedente amministrazione regionale, si fondasse su un sistema di crediti verso la regione, reclamati dall’Eav, ma che poi non trovavano riscontro, come debiti, nei bilanci regionali”.
“Questo sistema – precisa ancora Vetrella – ha alimentato ulteriore indebitamento verso le banche, producendo milioni di euro di interessi passivi nonchè il blocco dei pagamenti obbligatori verso Inps e Inail e di quelli ordinari verso i fornitori di parti di ricambio e servizi di manutenzione”.
In una delle lettere riportate, inviata nel luglio 2009 al presidente della giunta regionale Bassolino e all’assessore ai trasporti Cascetta, l’allora amministratore unico di Eav srl, ing.Rizzardi rappresentava “le forti difficoltà finanziarie ed economiche” del gruppo. “Nell’anno 2008 – scrive Rizzardi – i bilanci di esercizio hanno presentato, per la prima volta, una perdita consolidata di 24 milioni di euro”. Per ritornare ad una condizione di equilibrio economico-finanziario, secondo l’amministratore di Eav srl, si doveva ottenere “una cospicua immissione di liquidità con il pagamento tempestivo dei crediti vantati verso la Regione…” E l’allarme di Rizzardi veniva confermato dall’ipotesi contenuta in altra parte della nota, al capoverso in cui scrive: “In mancanza di una soluzione immediata al pagamento dei crediti che il Gruppo vanta nei confronti della Regione, si determinerà una situazione di illiquidità ingestibile” che, tra le previsioni, avrebbe potuto compromettere non solo la regolarità del servizio ma in futuro, “l’esistenza stessa delle aziende”. Correva l’anno 2009…
La finanziaria regionale 2009 dispose il pagamento di 10 milioni aggiuntivi ai fondi già previsti per i contratti di servizio, da erogare tra il 2009 ed il 2018: “al fine di realizzare il processo di riforma del settore e di garantire le risorse necessarie per il mantenimento dell’attuale livello dei servizi, a decorrere dall’esercizio finanziario 2009 e fino al 2018, alle società ferroviarie sono assicurati trasferimenti aggiuntivi ai corrispettivi dei contratti di servizio, pari a euro 10.000.000,00 annui incluso il recupero dell’inflazione degli anni precedenti”.
All’epoca dell’emanazione della legge, il debito pregresso ammontava a quasi 500 milioni.
“Successivamente – continua l’assessore Vetrella – come risulta da apposito verbale, nel mese di marzo 2009 una commissione tecnica mista Regione-Aziende, composta da soli funzionari e dirigenti, prendendo atto della drammatica situazione, definisce le possibili soluzioni e invita l’Area Trasporti a proporre alla Giunta l’adozione di apposita delibera che le rendesse operative…”
Veniamo ai fatti dei giorni nostri: a seguito del fallimento di Eavbus, la Giunta regionale, con delibera n. 673 del 24/11/2012, l’assessore Vetrella si fece promotore di un’azione tesa ad individuare e accertare eventuali responsabilità nella gestione di EAV Bus, assumendo le iniziative del caso a tutela degli interessi patrimoniali delle società e della Regione, per cui nella stessa delibera fu previsto uno specifico mandato in tal senso all’organo di amministrazione di Eav.
Dopo cinque giorni dall’approvazione della delibera, l’Eav ha provveduto a nominare un’apposita commissione d’inchiesta che si è riunita in tre successive sedute, nei giorni 7 dicembre 2012, 18 gennaio 213 e 1 luglio 2013. Gli atti finali dell’inchiesta sono stati trasmessi alla Presidenza della Giunta Regionale in data 12 settembre e ricevuti dall’Assessorato ai Trasporti in data 17 settembre.
La commissione, nell’offrire la completa collaborazione agli organi preposti per tutti gli accertamenti del caso, dopo aver analizzato la cospicua documentazione, ha concluso i propri lavori conferendo mandato ad un legale per agire nei confronti dell’Amministratore Unico di Eavbus srl per ottenere il risarcimento di tutti i danni che ad Eav s.r.l. sono derivati per il fallimento della propria partecipata.