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Politica

NICOLA MANNA: RIFLESSIONI SUL CONSIGLIO REGIONALE

La politica nell’immaginario di qualcuno, può assumere la veste di uno sport, dove si vince e si perde. Nulla di più sbagliato! La politica deve dare spazio al buonsenso, a quelle decisioni responsabili che servono a migliorare il contesto sociale.E in un certo senso, quello che è scaturito dall’ultima seduta del consiglio regionale, è stata una decisione di buonsenso. C’era in ballo il destino dei comuni isolani, rimessi in discussione da un ipotetico e nuovo referendum(questa volta senza quorum).
Il referendum sul comune unico questa volta è stato messo da parte da un consiglio regionale, che magari, anche a seguito del basso indice di gradimento del popolo verso la politica, ha pensato attentamente prima di esprimere un parere.
Come si poteva giustificare l’indizione di un nuovo referendum, dopo quello ricusato dai cittadini nel Giugno del 2011? Sarebbe parso a tutti come una forzatura, l’ennesimo atteggiamento arrogante di una classe politica che ama i giochi di palazzo. L’istituto del referendum è una cosa seria, per questo motivo i padri costituenti decisero di inserire il quorum, per dare un significato ampiamente democratico nelle decisioni. E’ democratico che una minoranza decida le sorti amministrative di una comunità?
Ma a ogni modo, la decisione del consiglio regionale campano porta a delle riflessioni politiche, a un giudizio di una classe dirigente isolana, che occupa anche ruoli sovracomunali, che negli anni ha privilegiato tutto ciò che non rientra nel novero delle esigenze dei cittadini dell’isola di Ischia.
Con un approccio un pò superficiale chi inneggia al comune unico se ne guarda bene dal nascondere le già esistenti rappresentanze politiche in terra ferma. Eppure l’isola di Ischia da anni esprime rappresentanze in parlamento,in consiglio regionale e provinciale, ma i problemi restano tutti lì, irrisolti, talvolta non presi neanche in considerazione. Cosa è stato fatto per la sanità isolana, per i trasporti, per le scuole, per il dissesto idrogeologico, e per tutte le materie di competenza regionale? Sono state date risposte definitive ai tanti cittadini isolani, alle prese col problema degli abbattimenti delle case, in molti casi la sola e unica abitazione? C’era l’esigenza di un solo ente, o sarebbe stato meglio intervenire con decisione su questi problemi? Tutti quesiti che non faranno che aumentare la percentuale di chi preferisce disertare le urne, semplicemente a causa di una poco dignitosa rappresentanza. Si deve dare credibilità alla politica!
Chiaramente, tutti gli atti politici portano a delle conseguenze. In consiglio regionale si sono verificate operazioni che hanno un significato preciso. Il governatore Caldoro, De Siano, Forza Italia, e il resto della coalizione, sono al canto del cigno.. Alle elezioni regionali di Maggio, sarà dura per la coalizione uscente presentarsi al cospetto dei cittadini, con molti nodi irrisolti.

L’isola di Ischia non ha bisogno di un solo comune, ha assolutamente necessità di una politica unitaria su alcuni servizi fondamentali. E l’auspicio è che ci sia un senso di responsabilità nelle decisioni politico-amministrative future.

Nicola Manna

Responsabile movimento politico

ARIA NUOVA

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