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ANTIMO PUCA: IL VALORE DELLA POLITICA E “L’ISOLA SOCIALE”

” La Coscienza è il nucleo più segreto e più sacro dell’uomo,dove egli si trova solo con Dio,la cui voce risuona nella intimità propria”.-
Gaudium et Spes,16-

La prima definizione di Politica,dal greco”politikòs”,risale ad Aristotele ed è legata al termine Polis,che in greco significa la città, la comunità dei cittadini. Secondo il filosofo la politica significava l’amministrazione della Polis per il Bene di tutti,la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Quindi la politica siamo tutti noi cittadini. Politica vuol dire amministrare ciò che è di tutti noi,dalla scuola ai luoghi pubblici,ai parchi,alle pinete agli ospedali agli asili,ragion per cui essa deve vedere tutti noi protagonisti. Un connubio tra diffidenze ed illusioni nei confronti della politica si accompagna alla propensione per le soluzioni facili e ci getta tra le braccia del millantatore di turno. Si respira l’inebriante desiderio di un leadreship in grado di cambiare la realtà,abbattere tasse,creare posti di lavoro,aumentare salarii e consumi,sbaragliare le burocrazie.

Un politico deve avere in sé consapevolezze e responsabilità nei confronti di coloro che gli consegnano fiducia e speranze tra le mani. Una politica di sviluppo va costruita intorno a fasce d’età,per cosi’ dire,speciali,quelle che palesano i bisogni più grandi:-nell’istruzione;nella sanità;in sport e svaghi;nei consumi. Il senso di responsabilità forse è solo un sogno finchè noi non prenderemo coscienza che è con le nostre scelte e le nostre decisioni che si può cambiare il futuro;coscienza,derivante dal latino ”cum-scire”,cioè ”sapere insieme”,è affermazione di una cultura che privilegi la programmazione e la condivisione delle scelte come metodo di lavoro.

Chiamiamola capacità di multitasking,chiamiamola condivisione,ma non bisogna vivere la vita a camere stagne:la politica;la famiglia;il lavoro;gli hobbyes. Tutto deve intersecarsi perchè da un ambito della vita si traggono ricchezze,emozioni,saperi,da condividere negli altri ambiti in uno scambio continuo che rende più ricca la vita familiare,politica,lavorativa. Si devono informare i cittadini sul reale stato delle cose,costruire con essi il vero Programma per il Comune,ascoltarne le priorità e rimodularne gli obiettivi sulla base di queste esigenze. Un obiettivo è il recupero del ruolo di Ischia come Comune Guida di riferimento nel contesto sociale,nella prospettiva della realizzazione dell’ipotesi di ”isola per il sociale”,indispensabile per abbattere localismi e divisioni che ci hanno sempre tenuto ai margini dello sviluppo. Approfondire il nostro atteggiamento nei confronti delle elezioni è sensibilizzarci e sensibilizzare intorno a noi ad una partecipazione responsabile elettori che vengono travolti dal risentimento e dalla netta percezione di non essere per nulla tutelati a causa di una politica inadeguata ed immorale. L’educazione alla politica passa attraverso vissuti quotidiani orientati alla responsabilità,all’autonomia,alle abilità sociali e alla solidarietà, promuove la partecipazione alla gestione del Bene Comune,vive il rispetto dell’altro e dell’ambiente con poche parole e molti fatti. Occorrono Onestà,serietà,entusiasmo e,se c’è,anche professionalità. In una parola,vera Passione per il Bene,termine spesso abusato soltanto formalmente,della propria comunità. Se manca uno Spirito di Verità,la politica si riduce ad una operazione di marketing per raccogliere consensi. Il Cardinale Angelo Scola nella Sua omelia di Capodanno asseriva-:”Non basta,anche se è utile,il venire in primo piano delle generazioni di giovani. E’ richiesta tensione all’ideale del Bene Comune perchè la politica proclama spesso,a parola,il Bene possibile ma nasconde le forme gravi di egoismo personale,di lobby e di particolarismi”.Non si puo’ pensare che i problemi si possano risolvere solo sulla base dei voti o delle maggioranze. Ci vuole un Programma che stabilisca alcune priorità. Tante persone votano con poca consapevolezza poiché male informate;tantissimi altri non votano affatto;qualcuno altro è alla disperata ricerca di politici di spessore.”I maestri di sventure ed illusioni alimentano un modo di pensare pericoloso che può trasformarsi in rabbia cieca e distruttiva”.-Cardinale Angelo Bagnasco-. La parola partecipazione si incunea nella mente e nel desiderio e mi convince che qualcosa bisogna fare:interrompere questa continua offesa alla ”intellighentia” dei cittadini..nasce l’idea di candidarmi con Spirito di Servizio supportando scelte,collaborazioni,dialoghi. Mio intento è sostanziare una politica AUTENTICA,impostare con linearità e trasparenza alcune direttive guida per dare ascolto e farmi interprete di quelle che sono le esigenze e le aspettative dei cittadini;impegnarmi nel presentare quante più idee praticabili ed innovative sia possibile,corredate da ipotesi per la copertura economica…intraprendere un viaggio emozionante,scrivere un racconto inedito che parla di amicizia e libertà,ricco di insegnamenti morali come il Rispetto della Dignità e della Libertà della persona,l’importanza della solidarietà e l’aiuto reciproco. Un mio compito è lavorare sulla mentalità affinchè l’amministrazione della ”Rex Publica” non diventi gestione senza scrupoli di una ” Rex quam maxime privata”.Qualora qualcuno voglia tacciarmi di inesperienza,posso dire che se nessuno darà mai alla mia generazione la possibilità concreta di operare delle scelte,questa esperienza non la faremo e non l’avremo mai. Si badi bene,inoltre,che persona di esperienza non vuol dire persona qualificata per il ruolo che riveste. Da un punto di vista morale,più si va avanti,più aumentano le collusioni e la propensione ai sotterfugii,quindi VIVA L’INESPERIENZA. Propongo aperture a qualsiasi coalizione,confronto e proposta da parte dei cittadini di buona volontà in quanto c’è necessità di lavorare concretamente sul territorio.

Ecologia e Salute sono tra le massime priorità. Sono necessarie operazioni di educazione civica dell’isolano,accordi con i Comuni limitrofi per la realizzazione concreta di operazioni di vario genere,dalle raccolte differenziate al recupero e risalto di risorse preziose ai beni naturali e naturalistici. Altra idea è scrutinare e valutare una serie di giovani ragazzi,dare loro un vero spazio di manovra dove tentare di mettere in pratica la loro visione delle cose ed anche,perchè no,sbaglare. Una riflessione riguarda tutti i nostri bambini per i quali la politica è un qualcosa di poco conosciuto,lontano,incomprensibile. Obiettivo è entrare nelle scuole e negli enti pubblici di qualsiasi età,cominciare proprio dai piccoli,parlare della politica,spiegare chi è il presidente della Repubblica,chi è il presidente del Consiglio,quali attività svolgono Parlamento e Governo,qual’è il compito di noi cittadini ed in quale modo si scegliamo i nostri rappresentanti. Insomma,bisogna spiegare loro che la politica è una cosa bella ,cosi’,nel farlo,forse riusciremo anche noi a riappropriarci di questo concetto altissimo poichè intrinsecato tra profonda Coscienza ed acuta Responsabilità,ma,ahimè,troppo spesso infangato. Antimo Puca

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