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CARO ASSICURAZIONI: NAPOLI TARTASSATA RISPETTO A MILANO

Caro assicurazioni. Dopo la sentenza della Suprema Corte i Verdi ripartono con la battaglia contro le vessazioni agli automobilisti virtuosi della Campania. “Stiamo organizzando una causa collettiva per ottenere indietro il maltolto”.

La Suprema Corte ha sancito la legittimità del ricorso di un automobilista campano contro una decisione della Corte di Appello di Napoli. Ovvero una sentenza con la quale si negava la legittimità della richiesta di rimborso dello stesso automobilista alla sua compagnia assicuratrice per le tariffe applicate tra il 1997 e il 2000. I Verdi facendosi forti della sentenza hanno deciso di mettere in campo una nuova campagna contro le vessazioni agli automobilisti virtuosi della Campania proponendo una causa collettiva per ottenere i rimborsi e rendono noti i dati effettivi della sperequazione. “Molti cittadini milanesi in alcuni casi emigrati da Napoli e dalla Campania – spiegano il membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il capogruppo del Sole che Ride a Napoli Carmine Attanasio – ci stanno inviando le loro polizze per metterle a confronto e aiutarci in una battaglia di verità e giustizia. La Signora G.C. ha assicurato la sua auto una PEUGEOT 206 anche contro furto e incendio e infortuni al conducente per un totale 336,31 euro annui tutto incluso. Si tratta di una persona che non ha fatto sinistri negli ultimi anni e quindi è una buona cliente. Abbiamo fatto un preventivo con la stessa persona, la stessa classe di merito, la stessa auto ma residente a Napoli. Ebbene dai preventivi siamo passati da un minimo di 891 a un massimo di 1156. Tutti questi prezzi sono già ridotti del 10% perchè la proposta prevede il pagamento con carta di credito. In caso contrario la cifra aumenta ulteriormente. Insomma la stessa persona con la stessa macchina paga quasi il quadruplo di assicurazione solo perchè residente a Napoli indipendentemente dai sinistri. Per questo con un gruppo di avvocati stiamo preparando un sistema di cause collettive alle assicurazioni per palesi discriminazioni verso i napoletani per ottenere i soldi pagati in più”.

“Ancora oggi – continuano Borrelli e Attanasio – i cittadini della Campania, già fortemente toccati dalla crisi economica degli ultimi anni, sono stanchi di pagare lo scotto di essere additati come “ladri” ed incivili. Il costo delle assicurazioni auto e moto, per chi risiede a Napoli e provincia, ha raggiunto cifre esorbitanti, tanto da non rendere conveniente l’acquisto di tali mezzi. Secondo la Costituzione Italiana “tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge”: allora per quale motivo, si chiedono in molti, per possedere un mezzo di trasporto una persona dovrebbe subire un pessimo trattamento solo perché residente a Napoli o in altre città del Sud?”

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