Politica

Firmati i decreti di nomina di vice sindaco ed assessori Ischia, squadra di governo al varo

Dunque, tutto come previsto: il sindaco di Ischia, dopo un’ultima limatura di ieri, ha trovato la “quadra” ed ha completato la squadra di governo. Con la nomina degli assessori e qualche revisione e redistribuzione delle deleghe, il quadro ora è completo, la giunta può lavorare a pieno regime, bisogna rimboccarsi le maniche.
Nessun colpo di scena – era impensabile in verità, nonostante i famosi patti pre elettorali, mai rispettati e a dire il vero, poco rivendicati – per quanto riguarda la nomina del vice sindaco: il dottore Carmine Barile, dopo aver svolto per lungo tempo il ruolo di “cuscinetto”, ora assume con decreto l’incarico di vice sindaco. Un vice sindaco condiviso da tutti, soprattutto dai “delfini” che hanno in cuor loro la velleità – poco celata – di prendere in mano il timone, quando il sindaco Giosi Ferrandino, eletto eurodeputato, sarà costretto dalla legge a rimettere la fascia di primo cittadino. Un moderato ma dai principi fermi, guai a considerare però Carmine Barile un politico “senza carattere”: alle occasioni opportune sa far valere le proprie ragioni, non c’è che dire. Per quanto riguarda le deleghe, il vice sindaco continuerà ad occuparsi di ufficio di piano, sanità, agricoltura, caccia e pesca; “perde” il patrimonio”, ma aggiunge il volontariato, assieme a manutenzione, parchi e giardini, volontariato ed associazionismo.
Tre le presenze in giunta – compreso il vice sindaco – per il centro sinistra, espressioni del gruppone del pd che conterà, nel prossimo consiglio comunale, di 9 consiglieri sui 13 della maggioranza.
L’assessore riconfermato Giosuè Mazzella, si occuperà di edilizia privata, turismo, termalismo, gemellaggi, spettacoli, informatizzazione dell’ente, randagismo, politiche giovanili, rapporti con l’Anci, l’associazione dei comuni italiani, l’Ancim e l’Ancot.
La news entry è rappresentata dall’assessore Isidoro di Meglio che lascia il posto in consiglio al 34enne Cristian Ferrandino, già più volte assessore, un passato recente nell’Udc. A giudicare dalle deleghe, Di Meglio sembra essere l’assessore con “maggiore spessore”: si occuperà infatti di affari generali, politiche per lo sviluppo socioeconomico locale e del sistema imprenditoriale locale, affari sociali, affari legali, patrimonio e suolo pubblico, pubblica istruzione, cultura ed attività teatrali, tutela e difesa del territorio, ripascimento arenili, grandi eventi. Una mole di lavoro che non lo spaventa affatto, come ci ha dichiarato, anzi.
La “pattuglia” del centro destra, in tutto 4 consiglieri comunali, divisi però in due gruppi, quante erano le liste che li hanno eletti nel maggio 2012, ottiene due assessori, uno per parte.
Resta al suo posto Sandro Iannotta, l’assessore che “deve far quadrare i conti”, con: bilancio e programmazione economica, edilizia scolastica, trasporti su gomma, taxi , sviluppo dei centri storici, pianificazione del territorio, fiere e mercati, servizi intercomunali, ed arrivano le società partecipate.
Rientra, anche per colmare la casella della “quota rosa”, l’assessore Marianna Boccanfuso; qui, il balzo è evidente, in quanto a mole di lavoro, perchè passa dal turismo alla polizia municipale, risorse umane, estetica cittadina, riqualificazione urbana, ambiente e depurazione, pari opportunità.
Tra le prime cose che balzano agli occhi attenti dei più curiosi, si nota la mancata attribuzione della delega ai lavori pubblici, che il sindaco-ingegnere continua ad evocare a sé…

di Amedeo Romano

 

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