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Domani la manifestazione a Procida per Elisabeth

PROCIDA – Mercoledì 27 novembre l’isola di Graziella scende in piazza contro gli abbattimenti delle prime case di necessità e per esprimere solidarietà ad Elisabeth Flores Ayala, la donna vedova, povera, sola e disoccupata per la quale è stato disposto l’abbattere la casetta di appena venti metri quadrati all’interno della quale per dormire è costretta ad aprire una brandina nel cucinino. Dopo aver pensato anche al suicidio, Elisabeth, che nella sua casetta per dormire è costretta ad aprire una brandina nel cucinino e che senza la sua modestissima dimora è destinata a diventare una nuova clochard dei nostri tempi, ha preso carta e penna e ha scritto a Papa Francesco con la semplicità tipica delle persone umili e serie come lei. “Sono una donna peruviana – ha scritto tra l’altro Elisabeth – e vorrei raccontarvi il mio grande problema. Mio marito Antonio Migliore, italiano, costruì una piccola casa per necessità, perché eravamo poveri. Mio marito è stato perseguitato e ha sofferto molto per questo problema. Venne a mancare quattro anni fa. Questa tragedia mi ha segnato molto e mi sono sentita sola e abbandonata. Senza una pensione vado avanti grazie alla carità del popolo procidano. Vorrei che lei mi aiutasse a livello politico per poter salvare questo unico piccolo bene che ho per non finire per strada come una barbona”.

L’appuntamento è fissato per le ore 9,00 in via Roma, nella centralissima Piazza Marina Grande, nei pressi della Chiesa di Maria SS della Pietà e di San Giovanni Battista, da dove alle ore dieci partirà il corteo che attraverserà via Vittorio Emanuele, Piazza della Repubblica e via della Libertà sino a raggiungere il Municipio di Procida dove una delegazione di manifestanti chiederà di incontrare il primo cittadino Vincenzo Capezzuto.

La manifestazione, fanno sapere i dirigenti del “Movimento di Lotta Unificato a sostegno del Diritto alla Casa della regione Campania” guidato da Domenico Savio, ci sarà in ogni caso anche se nel frattempo, disgraziatamente, la casetta di Elisabeth dovesse essere abbattuta.

“Il Comune di Procida sta procedendo per abbattere in “danno” la povera casetta di Elisabeth – si legge in una nota diramata dagli organizzatori – mentre sull’Isola grosse strutture non vengono toccate. Scendiamo in piazza per esprimere solidarietà umana, civile e sociale alla signora Elisabeth e anche per chiedere l’approvazione di un provvedimento legislativo urgente che fermi l’abbattimento dell’abusivismo edilizio di necessità, ovvero le abitazioni di residenza delle famiglie lavoratrici, e che ne consenta la regolarizzazione amministrativa”. In segno di solidarietà, chiesto anche agli operatori commerciali di abbassare le saracinesche dei negozi durante il passaggio del corteo. Domenico Savio ha fatto un accorato appello ai cittadini a partecipare.