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CORSA DELL’ANGELO IL 26 DICEMBRE: LA DIOCESI BLOCCA TUTTO

Una corsa dell’Angelo straordinaria, da farsi il 26 dicembre, un’idea originale, nata dalla mente di Gaetano Maschio e che alla fine è naufragata di fronte all’opposizione della diocesi di Ischia. Nella mente del suo ideatore l’iniziativa avrebbe dovuto sottolineare un evento sia religioso che della tradizione foriana in modo di “aprire lo scrigno delle tradizioni più belle, in un giorno festivo – invernale – non di precetto, presentando il gioiello più prezioso all’Isola tutta e soprattutto a coloro, che per impegni lavorativi o per l’intrinseca essenza della giornata pasquale, mai avranno occasione di assistere alla Corsa dell’Angelo il giorno di Pasqua”. L’iniziativa avrebbe anche dovuto essere un modo per chiudere le celebrazioni per i quattrocento anni dalla fondazione dell’Arciconfraternita. Ad ottobre Gaetano Maschio illustrò l’idea al Priore dell’Arciconfraternita, Aniello Petrone, che recepì l’idea e la sottopose a Don Pasquale Mattera, che accolse benevolmente la stessa, ritenendola meritevole di attuazione. Per cui indetta una consulta straordinaria dell’Arciconfraternita, la proposta fu approvata all’unanimità ed il verbale fu inviato ad Ischia in Curia, da dove è ritornato con la dicitura: ”Visto, si prende atto.” Questo silenzio fu interpretato come un assenso e pertanto l’Arciconfraternita, insieme a Gaetano Maschio ed al comitato organizzativo per le festività natalizie del Comune di Forio hanno iniziato subito a preparare l’evento, convinti di fare qualcosa di importante per Forio, Ischia tutta e la Chiesa, che nell’ultimo convegno diocesano si definiva “in uscita”, quasi desiderosa di spunti e di novità. Ma martedì 9 Dicembre, il colpo di scena. Le Autorità Ecclesiastiche hanno negato l’uso delle statue, rendendo di fatto impossibile la realizzazione della Corsa. Grande il rammarico e la delusione da parte di tutti coloro che stavano lavorando con impegno alla realizzazione dell’evento. E’ vero, nei giorni precedenti non erano mancate le critiche, a volte anche molto dure, da parte di alcuni Foriani, quelli che ogni anno assistono alla Corsa, ma anche molte voci, forse meno rumorose, di coloro che invece avevano accolto favorevolmente questo esperimento: la maggior parte dei portatori, tutti i cori foriani riuniti, tanti partecipanti all’evento, e moltissimi ischitani. Ma come ha detto il Priore Petrone, le critiche sono normali “in un paese in cui tutto viene costantemente criticato e messo in discussione dagli opinionisti di turno, che, se davvero avessero voglia di collaborare si accorcerebbero le maniche e scenderebbero in campo, anziché abbandonarsi a sterili polemiche. In fondo, solo chi non fa niente, non sbaglia mai!”.