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FORIO. LA CORSA DELL’ANGELO A NATALE NON SI FARA’.

ARCICONFRATERNITA SANTA MARIA DI VISITAPOVERI

La Corsa dell’Angelo mancata.

Chiudete gli occhi e immaginate una mattina di festa nel periodo natalizio, per esempio il 26 Dicembre, immaginate la statua dell’Angelo, custodita presso la Chiesa di Santa Maria di Visitapoveri, che corre sulcorso di Forio, portata a spalla dai suoi storici portatori vestiti di bianco, in mezzo a due fiumane di gente,accorsa da ogni parte dell’isola e accompagnata dai cori foriani riuniti.

Immaginate il popolo che acclama, i Foriani affacciati ai balconi, i colori e la speranza del Natale, la gioia della Pasqua di Resurrezione. Immaginate tutti questi elementi, che sembrerebbero contrastare tra loro ma che, invece, si fondono perfettamente nell’alchimia di uno straordinario ed irripetibile evento. Potete soltanto immaginarlo perché tutto questo, che nasce dal sogno dell’amico Gaetano Maschio non si realizzerà più.

E dire che sembrava una buona idea e, forse, lo sarebbe stata con buona pace di tutti i detrattori, ma forse era un’idea presuntuosa ed arrogante, che pensava di uscire dal recinto della nostra quotidiana consuetudine, dai confini mentali di chi pensa che Natale è solo a Natale e Pasqua è solo a Pasqua.

Forse era un’idea così nuova ed originale che per la sua tracotanza è stata punita, ma che forse meritava di essere quantomeno capita. Ed è per questo che voglio tornare a quella mattina di Ottobre, quando l’amico Gaetano Maschio, nella qualità di Presidente designato della nascente “Officina della Memoria”, venne a trovarmi in chiesa per propormi una corsa dell’Angelo straordinaria, da farsi nel periodo natalizio, per sottolineare un evento sia religioso che della tradizione foriana, dando così la possibilità a tutti gli Ischitani di vederla, perché trasposta in un diverso periodo dell’anno. Sarebbe stato anche un modo per chiudere le celebrazioni per i quattrocento anni dalla fondazione dell’Arciconfraternita.

Recepita la proposta di Gaetano Maschio la sottoponemmo all’attenzione del nostro sacerdote Don Pasquale Mattera, che accolse benevolmente la stessa, ritenendola meritevole di attuazione. Per cui indetta una consulta straordinaria dell’Arciconfraternita, la proposta fu approvata all’unanimità ed il verbale fu inviato ad Ischia in Curia, da dove è ritornato con la seguente dicitura:” Visto, si prende atto.”

Come amministrazione ci accertammo che Gaetano Maschio consultasse anche i sacerdoti del decanato di Forio e Sua Eccellenza il nostro Vescovo Mons. Pietro Lagnese. Passaggi doverosi che furono fatti da Gaetano e Don Pasquale in tempi strettissimi.

Pertanto ci demmo da fare, insieme a Gaetano ed al comitato organizzativo per le festività natalizie del Comune di Forio a preparare l’evento, nel convincimento di fare qualcosa di veramente importante per Forio, Ischia tutta e la nostra Chiesa.

Sì proprio quella Chiesa che l’ultimo convegno diocesano definiva “in uscita”, quasi anelante e desiderosa di spunti di novità. Anche la prima pagina del Kaire del 22 Novembre 2014 che titolava così: “Facciamo incontrare le persone con Cristo”, ci sembrava un chiaro invito ad accompagnare il nostro Angelo, in mezzo ARCICONFRATERNITA SANTA MARIA DI VISITAPOVERI alla gente, anche se in anticipo sulla Pasqua del 2015, ma infondo non credo ci sia un tempo per la PACE!

Martedì 9 Dicembre 2014, le Autorità Ecclesiastiche ci hanno negato l’uso delle statue, rendendo impossibile la realizzazione della Corsa. Grande è stato il nostro rammarico, grande quanto l’impegno profuso nella preparazione di questo “sogno foriano”. E’ vero le critiche non sono mancate da parte di alcuni Foriani, che ogni anno hanno il privilegio di assistere alla Corsa, alcune palesi altre nascoste, ma ciò mi sembra abbastanza normale in un paese tutto viene costantemente criticato e messo in discussione dagli opinionisti di turno, che, se davvero avessero voglia di collaborare si accorcerebbero le maniche e scenderebbero in campo, anziché abbandonarsi a sterili polemiche. Infondo, solo chi non fa niente, non sbaglia mai!

E’ un peccato che, invece, le voci di tutti coloro che, Foriani e Ischitani, e ne sono tanti, che erano d’accordo, non si siano sentite, non siano arrivate sulle pagine dei quotidiani: la voce della maggior parte dei portatori, la voce di tutti i cori foriani riuniti, la voce di tanti partecipanti all’evento.

Purtroppo in questo paese fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!

Ho ritenuto doveroso chiarire la posizione mia e dell’Arciconfraternita. Mi scuso con coloro che come me hanno creduto in questo evento, invito coloro che sono stati contrari a collaborare alle altre nostre iniziative.

Colgo l’occasione per augurare a tutti un Natale veramente cristiano.

Infine, lascio ai dotti le disquisizioni sul nesso fra Natale e Pasqua, limitandomi qui a ricordare le parole di Papa Benedetto, quando, all’udienza generale del 21.12.2011, disse:” L’evento di Betlemme deve essere considerato alla luce del Mistero Pasquale, l’uno e l’altro sono parte dell’unica opera redentrice di Cristo. L’incarnazione e la nascita di Gesù ci invitano già ad indirizzare lo sguardo verso la sua morte e la sua Resurrezione. Natale e Pasqua sono entrambe feste della Redenzione”.

Il Priore

Aniello Petrone