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MATERA-ISCHIA. TORNA LA SFIDA… MA QUANTE COSE SONO CAMBIATE IN DUE ANNI.

Qualcuno se la ricorda. Altri l’hanno dimenticata. Fu un testa a testa per mezzo torneo verso il primo posto del Girone H di Serie D. Ritorna, a distanza di due anni, Matera – Ischia, una sfida animò gran parte di quel campionato, soprattutto nella prima fase.

Ischia, Matera e Gladiator si contendevano un posto per approdare nell’allora Seconda Divisione. Fu il primo torneo di Saverio Columella alla guida del Matera, la prima stagione di un nuovo progetto per il calcio materano. I biancoazzurri, quel campionato lo cominciarono nel migliore dei modi. Per sei lunghe giornate furono in vetta alla classifica. Già, solo per sei giornate, perché proprio alla sesta ci fu Matera – Ischia. Una partita che molti tifosi si ricordano. Alla vigilia di quel match, i biancoazzurri avevano un punto di vantaggio sull’Ischia e due sul Gladiator. Bastava un pareggio per poter tenere in mano il primo posto. Ma non andò così. Quel match, al XXI Settembre fu deciso da una bella prodezza di Nigro, con la complicità di Bianco. Poi, nella ripresa, Longo prese il palo. Già, proprio lo stesso Longo che quest’anno gioca nel Matera. Un giocatore che impressionò in maniera positiva tutti i tifosi materani. Quella fu la sconfitta che decretò i veri equilibri del campionato. Ma i biancoazzurri hanno avuto anche l’occasione per riaprire il torneo. Al ritorno, il Matera si portava dall’Ischia un distacco di sei punti. In caso di vittoria era meno tre e con gran parte del ritorno da giocare poteva succedere di tutto. Ma quello fu un altro Matera. In panchina non c’era più Favarin, ma Silipo che proprio al Mazzella concluse il suo ciclo di otto match sulla panchina biancoazzurra. Il match cominciò anche bene, poi l’Ischia rimontò e con sei giornate di anticipo vinse il campionato.

Fu l’Ischia dei grandi proclami. Una squadra costruita per vincere quel campionato, obbiettivo che fu centrato senza problemi, ma con tre lunghissimi anni di fatica alle spalle. Fu l’Ischia della triade Carlino – Crisano – Campilongo, triade che non esiste più. È durata pochissimo, solamente una stagione e mezzo. Perché la Seconda Divisione si rivela campionato tosto. Ma soprattutto Carlino non ha più la forza economica di poter sostenere da solo un campionato professionistico. Così tutti i sogni dei tifosi ischitani vanno in fumo. Si parlava addirittura di Serie B e del nuovo Mazzella. Sogni, appunto, rimasti tali. La favola dura pochissimo: perché nel momento più difficile dello scorso campionato, Carlino rassegna le dimissioni. Poco dopo lo farà anche Crisano, con Campilongo che sarà esonerato qualche settimana dopo. L’ultimo passo di Crisano* è stata la fidejussione a giugno, per garantire all’Ischia la Lega Pro. Il suo ciclo di un anno e mezzo si conclude così.

Sogni che invece a Matera sono intatti, ma sempre con i piedi per terra. Perché Saverio Columella centra l’obbiettivo della Lega Pro l’anno dopo, raggiungendo così un’Ischia che si ritrova senza quei grandi proclami di un anno prima. In casa Matera sono state fatte delle scelte ponderate, con l’obbiettivo di raggiungere la salvezza il prima possibile. Ma la classifica sta dicendo altro: i biancoazzurri sono in lizza per i play off. Stanno disputando una grandissimo campionato. E ritrovano un’Ischia ridimensionata da obbiettivi e proclami di due stagioni prima.

di roberto chito.

da tuttomatera.com

*: probabilmente chi ha scritto l’articolo voleva dire Carlino, ma in effetti è stato Di Bello.

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