Cultura

Chirurgia plastica e medicina estetica ……………… …….non siamo al mercato!

Tre signore conversano animatamente intorno ad un tavolino di un Bar di Via Roma. Io, seduto poco distante, sorseggio un tè ed involontariamente mi ritrovo ad ascoltare: parlano della bellezza, della cura della persona e di quanto oggi offre il mercato. Commentano il fatto che su cartelloni pubblicitari hanno letto che con 2.500,00 euro si può risolvere ogni problema di cellulite, con un intervento chirurgico di liposuzione in poche ore, all inclusive, onorario del chirurgo,del suo aiuto chirurgo, dell’anestesista, del ferrista, del noleggio della sala operatoria e di tutte le spese di clinica. Per prenotare l’intervento occorre telefonare ad un numero verde. Una delle tre signore aggiunge che, per curiosità, ha telefonato ed ha chiesto, giustamente, il nome del chirurgo che effettuerebbe l’intervento … “sono numerosi i medici che lavorano per questa organizzazione ed operano secondo un turno-risponde una segretaria- perciò al momento non è possibile fornire alcun nome”. “Ma …. allora – commentano le amiche – che garanzie ti può dare un sistema come questo del tutto commerciale: non sai nemmeno il nome del medico al quale affidi la cura della tua persona , anzi addirittura la tua vita. Nel dire questo la signora che , seduta, mi voltava le spalle, si gira e per un attimo i nostri sguardi si incrociano e ci riconosciamo … la ho operata al naso e al seno pochi anni addietro. “ dottore ….! Come sta? Posso invitarla al nostro tavolo? Accolgo l’invito, mi siedo ed osservo le signore: disinvolte, eleganti;una è bionda, viso tondo robustina, sui 50 anni si occupa di assicurazioni; la seconda è atletica, castana, occhi verdi molto luminosi,pelle abbronzata ed ha all’incirca 35 anni ed ha una boutique di moda; la terza, la mia paziente,si occupa a tempo pieno della sua famiglia: è bruna capelli lunghi, molto alta,magra, molto simpatica. “stiamo parlando della sua chirurgia plastica e ci farebbe piacere conoscere anche il suo parere sul modo in cui oggi vengono pubblicizzate le cose della chirurgia e della medicina estetica. “Un business- rispondo- un affare commerciale, in cui i toni della prestazione professionale,che sia un intervento al naso, al seno oppure un trattamento anti-aging(come botulino o acido jaluronico)sono spesso toni da vendita selvaggia di un prodotto, che più nulla avrebbe da condividere con la professione del medico, con la responsabilità e la dignità che competono a chi si è laureato in medicina e si è specializzato in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica”. “ Ma come possiamo noi consumatrici estetiche districarci in questo mare di offerte, groupon allettanti, che promettono risultati rapidi e prezzi bassi?-incalza la signora bionda che fino ad allora si era limitata ad ascoltare-, come possiamo difenderci dal rischio di trattamenti impropri o dannosi?” “proverò- le rispondo-a darle qualche consiglio utile:1)informarsi attentamente sul curriculum ovvero sulla esperienza reale del medico al quale ci si rivolge,verificando che sia in possesso del diploma di specialista;2)verificare l’iscrizione dello specialista in questione ad una delle società ufficialmente riconosciute, che per la chirurgia plastica sono l’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica- AICPE(www.aicpe.org) e la Società Italiana Chirurgia Riparatrice Plastica Estetica SICPRE (www.sicpre.it );3)appurare che lo specialista scelto abbia maturato una adeguata esperienza presso ospedali, università o cliniche accreditate”. Prosegue la signora “ e allora concludendo con queste offerte di interventi chirurgici a basso costo o trattamenti di medicina estetica per i quali arrivano a proporre un paghi 2 e compri 3, come dobbiamo regolarci?” “Con il buon senso.-rispondo- Se, anche in tempi di crisi economica un vestito fatto bene e di buon tessuto mantiene un prezzo congruo, se un prodotto alimentare di buona qualità non può essere svenduto, a maggior ragione non si potrà mai pensare di pagare poco o niente la prestazione di un professionista qualificato. Soprattutto, e concludo, in un settore delicato quale è la medicina e in special modo la medicina e la chirurgia estetica, per le quali l’uso improprio di prodotto, ad esempio sul viso, o una tecnica eseguita male, possono creare danni gravi e o irreparabili”. Finisco di bere il mio tè e vado via salutando le gentili signore.
Saverio Langella, specialista in chirurgia plastica

Note biografiche

Saverio Langella specializzatosi in Chirurgia Plastica ricostruttiva a Padova , si è perfezionato presso l’Università di Uppsala in Svezia, la Clinica Pitanguy e la Fluminense a Rio de Janeiro, e poi il dipartimento di Chirurgia Plastica dell’Università di Lubiana in Slovenia e la Clinica Planas di Barcellona.

Già ordinario di Chirurgia Plastica presso l’Ospedale dei Pellegrini di Napoli, per circa 15 anni ha insegnato, in qualità di professore a contratto, presso la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale, in “Chirurgia Toracica” e in “Dermatologia e Venerologia” dell’Università di Napoli Federico II.

E’ stato fra i primi in Italia ad eseguire l’intervento di rinoplastica in anestesia locale ed ad avvalersi dei lasers nella chirurgia plastica e dermatologica.

Autore di numerose pubblicazioni, ha esercitato la libera professione di Chirurgo Plastico a Milano e a Napoli, dove ha fondato e diretto per un trentennio il Centro di Medicina, Chirurgia Estetica e laserchirurgia Slender. Appassionato anche della Medicina estetica la interpreta avvalendosi della sua pluriennale esperienza di chirurgo plastico.

Inoltre:

– E’ membro ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica (SICPRE)

– E’ membro della Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (AICPE);

– E’ membro della Tord Skoog Society of Plastic Surgeons di Uppsala;

 

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