Teleischia
Cronaca

La morte di Diego Gargiulo. La mamma Mira: “non voglio vendetta , le responsabilità sono degli adulti”

Lacco Ameno, martedi 30 ottobre 2007: Diego Gargiulo, 14 anni si uccide impiccandosi con una corda ad un albero in un frutteto confinante con la propria abitazione. Diego frequentava il liceo classico di Ischia. Gli piaceva andare a scuola. Era bravo. L’anno precedente era stato promosso con la media del 9,5 per questo dai compagni di classe era considerato un “secchione”, un ragazzo da prendere in giro, schernire e tormentare.
La Procura di Napoli aprì un’inchiesta. In queste ore si attende la decisione dei giudici sulla richiesta di archiviazione da parte del P.M che ha indagato sulla morte del ragazzo.
Ma la mamma di Diego, la signora Mira Mancioli non vuole arrendersi, vuole capire. Già sei anni fa in una conferenza stampa fu chiara: “ la scuola dovrà rendermi conto… . Non voglio vendetta. Tutti i ragazzi sono vittime della società. Ma voglio cercare di capire perché queste cose succedono. Le responsabilità sono degli adulti. Noi affidiamo i nostri figli alla scuola. Che dovrebbe anche insegnare loro a vivere”. La mamma in quella lontana conferenza raccontò che il figlio veniva isolato, deriso, “gli lanciavano palline.”. Allora aveva detto: “ Mio figlio era considerato il fiore all’occhiello dell’istituto, cercava di partecipare alle attività scolastiche” . Quella lontana mattina del 2007 si erano tenute le elezioni per eleggere i rappresentanti di classe degli studenti. Diego si era candidato ma era tornato a casa deluso. Nessuno dei suoi compagni lo aveva votato. “ Aveva fatto un discorso alla classe”- aveva raccontato allora la mamma Mira in conferenza stampa- “ un discorso lungo ed articolato. C’ erano cose che non andavano. C’era un gruppo che premeva ed un gruppo che subiva. Lui si era schierato dalla parte di quelli che subivano, dalla parte dei deboli.” Proprio a quei compagni che subivano, come lui, si era rivolto Diego per cercare di arginare il loro scherno. Ai compagni aveva detto:” da solo non ce la faccio , ma insieme potremmo ”. Ma quando Diego realizzò che nessuno gli aveva dato ascolto tornò a casa sconvolto, “ Ne abbiamo parlato a lungo io e Diego- raccontò la mamma Mira a giornalisti e operatori tv in quella conferenza stampa del 2007– ho cercato di fargli capire che certe cose succedono ma Diego era arrabbiato:”. “Adesso che vado a scuola mi arrabbio” mi disse. E poi rivolgendosi a me aggiunse:” mi raccomando non ti arrabbiare” . “ “ed io promisi: “te lo giuro”. Queste furono le ultime parole che ci siamo scambiati.” Così raccontò quel giorno di sei anni fa la signora Mira. Il resto è cronaca.

Di Pina Monti

 

POTREBBE INTERESSARTI

BARANO. DISCARICA TERONE: “NOI RESIDENTI COSTRETTI DIVENTARE VIGILANTES ANTI- DEGRADO”

Redazione-

CORONAVIRUS. DATI NAZIONALI 23 MAGGIO, NUOVI CONTAGI 9.820 E 291 LE TERAPIE INTENSIVE

Redazione-

NAPOLI. PREMIO ELSA MORANTE, TRA I PREMIATI IL SINDACO AMBROSINO

Redazione-

PROCIDA 2022. DE LAURENTIS: “HO FOTOGRAFATO IL BUCO NERO, LA SCIENZA PORTA LA PACE”

Redazione-

CORONAVIRUS. BOLLETTINO CAMPANIA 23 MAGGIO, 968 I NUOVI CONTAGI SU 7.854 TEST ESEGUITI

Redazione-