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Politica

IL P.C.I.M-L. PARTECIPERA’ ALLO SCIOPERO GENERALE DI DOMANI

“La crisi economica e sociale dell’infame sistema capitalistico, con la sua guerrafondaia, distruttiva e rapinatrice espansione imperialistica, si acuisce progressivamente aggravando costantemente le già drammatiche condizioni di vita delle masse lavoratrici e popolari. E’ il declino inarrestabile di un sistema sociale disumano, fondato sullo sfruttamento, sulla proprietà privata dei mezzi di produzione, sulla rapina del prodotto del lavoro altrui e sulla schiavitù sociale degli individui, condannato a scomparire dall’emancipazione e dalla lotta di classe del proletariato di tutti i paesi della Terra.
Conseguenze dell’aggravarsi della crisi del morente capitalismo sono: il feroce attacco padronale e governativo alle conquiste e ai diritti dei lavoratori; la disoccupazione dilagante, specialmente dei giovani; la precarietà del lavoro; l’aumento impressionante dei ritmi di sfruttamento del lavoro nelle aziende; l’espandersi della povertà sociale; i contratti di lavoro non rinnovati e la perdita del potere d’acquisto dei già miseri salari e stipendi; le pensioni di fame; l’attacco demolitore portato allo Statuto dei Lavoratori, in particolare con l’abolizione della giusta causa nei licenziamenti e del collocamento pubblico; la privatizzazione, l’aumento e il peggioramento delle prestazioni dei servizi pubblici, tra cui la scuola, i trasporti e la sanità; l’abbandono del Mezzogiorno; eccetera.

Strumento politico e braccio esecutore della volontà repressiva del capitalismo industriale, bancario e finanziario nazionale e internazionale verso le masse lavoratrici e popolari sono stati e rimangono i governi borghesi, clericali e capitalistici di centrodestra, centro e centrosinistra e ultimamente di alleanza e convergenza tra di loro, governi che portano i nomi tragici di Berlusconi, Prodi, D’Alema, Monti, Letta e Renzi, gli ultimi tre persino non eletti dal popolo. Governi antipopolari, reazionari e dittatoriali, che per sostenere gli interessi del grande capitale hanno portato allo stravolgimento della Costituzione democratica borghese del 1948, a un sistema di governanti nominati e non eletti dal popolo e ad una legge elettorale peggiore di quella mussoliniana del 1923. Siamo già ritornati al fascismo ed occorre nuovamente Resistere per liberarcene.
Non si esce da questa drammatica situazione politica e sociale senza uscire dal sistema capitalistico, che ne è la causa e ne costituisce le conseguenze. I lavoratori devono sapere, prendendone coscienza, che da questa tragica realtà di vita sociale non si esce senza una dura e cosciente lotta di classe e rivoluzionaria politica e sindacale, senza avere come obiettivo l’abbattimento dell’odierno sistema economico e istituzionale, la conquista rivoluzionaria del potere politico alla classe lavoratrice operaia e intellettiva e la costruzione della nuova società socialista, dove a governare non saranno più i padroni e i loro governanti ma i lavoratori: occorre conquistare tutto il potere alla classe lavoratrice.
Per questo traguardo storico manifestiamo e lottiamo con le seguenti parole d’ordine: “DIMISSIONI IMMEDIATE DI NAPOLITANO, RENZI E ALFANO; A CASA IL GOVERNO DEI PADRONI, DELLE BANCHE E DEL VATICANO; FORMAZIONE DI UN NUOVO GOVERNO POPOLARE E PRONTA ELEZIONE DI UN’ASSEMBLEA COSTITUENTE PER MODIFICARE LA NATURA BORGHESE, CLERICALE E CAPITALISTICA DELLO STATO; TUTTO IL POTERE POLITICO AI CONSIGLI DEI LAVORATORI ELETTI NELLE AZIENDE E SUL TERRITORIO; CONTROLLO OPERAIO SU TUTTE LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE; PROPRIETÀ COLLETTIVA DEI MEZZI DI PRODUZIONE; COSTRUZIONE DELLA SOCIETÀ SOCIALISTA”.

I lavoratori in lotta devono anche sapere che per sconfiggere l’infame sistema capitalistico e il suo potere politico e istituzionale, con tutti i mali sociali che li circondano e li assillano quotidianamente rendendo tormentata e disperata la loro esistenza, hanno bisogno dell’organizzazione e della guida del loro partito di classe e rivoluzionario, ovvero di un autentico e coerente Partito Comunista di natura bolscevica, cioè fondato sui principi del materialismo storico e dialettico e del marxismo-leninismo ed avere come riferimento il pensiero e l’opera immortali dei nostri grandi Maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin. Senza un simile Partito la classe lavoratrice non sarebbe mai in grado di seppellire il dannato sistema padronale, di conquistare il potere politico e di costruire la sua società socialista.

La natura ideologica e politica coerentemente marxista-leninista di tale Partito è indispensabile per sconfiggere preventivamente anche i falsi e ingannevoli partiti cosiddetti comunisti di natura trotskista, revisionista, opportunista, economicistica e socialdemocratica, di cui in Italia siamo circondati e che affollano puntualmente le manifestazioni dei lavoratori, i cui dirigenti nazionali e internazionali, tra l’altro, portano la pesante responsabilità della trasformazione borghese, clericale e capitalistica dei Partiti Comunisti nati dalla gloriosa Terza Internazionale Comunista, fondata nel 1919 da Lenin e Stalin. Inoltre, scriveva Lenin, che “Senza teoria rivoluzionaria non vi è movimento rivoluzionario”. La Rivoluzione Socialista è più che mai necessaria e attuale.

Con tale analisi, compito storico e prospettiva politica il Partito Comunista Italiano M-L oggi è tra i lavoratori che lottano per difendere i diritti sindacali, conquistati con dure lotte nel corso dei decenni passati, per opporsi alla modifica dello Statuto dei Lavoratori, per sconfiggere il disegno sociale reazionario di stampo fascista del governo in carica e per la conquista del nuovo ordine sociale, prima socialista e poi comunista.

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