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BENEVENTO-ISCHIA 3-2. LA GARA VISTA DAL MISTER…

È una metafora estremamente abusata quella del biblico duello tra Davide e Golia, ogniqualvolta si tratta di raccontare un incontro sportivo quando le forze in campo sono impari e preponderanti a favore di una delle due contendenti. Resta, però, l’esempio più calzante che si può usare per la sfida calcistica tra Benevento e Ischia, l’una che respira la salubre e rarefatta aria della vetta della classifica, l’altra i miasmi infernali dei paludosi bassifondi della stessa.

Con queste premesse è chiaro che i pronostici della vigilia pendono tutti a favore degli stregoni, ma è proprio da questo tipo di gare che bisogna diffidare e aspettarsi delle sorprese, come poi è stato nell’andamento della gara. Gli isolani vivono una situazione estremamente caotica a tutti i livelli, hanno da poco cambiato allenatore, ma l’ultimo match, proibitivo anch’esso in casa del Foggia, ha mostrato una squadra almeno tenace che ha ceduto nel risultato solo nei minuti di recupero e alla furia di Iemmello. Come previsto, questa partita inizia con i beneventani protesi in attacco con un continuo tourbillon davanti e dentro l’area ischitana, sprecando numerose occasioni, puntualmente punite come da antica legge del calcio: intorno al quarto d’ora, in una delle rare sortite offensive degli isolani, un errato disimpegno di Angiulli innesca il sinistro di Gomes che esplode una sassata la quale termina la sua corsa proprio nel sette alla sinistra di Gori.

Il vantaggio esterno acuisce, se possibile, la spinta offensiva giallorossa che nel giro di undici minuti ribalta il punteggio. Prima ci pensa l’onnipresente Mazzeo, vera anima offensiva della squadra di Auteri, a pareggiare solo davanti a Iuliano, poi si riscatta dell’errore precedente Angiulli, indovinando un altro bel gol da fuori area. I ritmi rallentano, il punteggio sembra in controllo del Benevento, ma proprio sul finale una follia di Gori, uscito a valanga su Kanoute, lanciato ma che mai avrebbe potuto raggiungere il pallone destinato sul fondo, provoca il giusto calcio di rigore trasformato da Di Vicino.

Nella ripresa ci si aspetta un altro assalto all’arma bianca dei locali, in realtà il ritmo non si alza ma le occasioni fioccano, sprecate o per bravura di Iuliano o per errori di mira, anche con un pizzico di fortuna per la squadra di Porta quando le azioni dei giallo rossi si infrangono su pali e traversa (saranno tre alla fine). Ci pensa Troiani a portare definitivamente in vantaggio il Benevento, l’Ischia non riesce a creare più nulla, con la vittoria che lancia i locali sempre più verso l’agognata Serie B, in attesa del posticipo del Lecce. Per l’Ischia una prova meno brillante di quella di Foggia, con l’accentuato atteggiamento difensivo giustificato dalla forza degli antagonisti incontrati, ora il prossimo avversario, sull’isola, sarò il Monopoli, sicuramente c’è da attendersi una prestazione più convincente dal punto di vista offensivo, per riprendere a fare quei punti che forse non cambieranno il senso della classifica, ma sicuramente aiuteranno il morale in vista dei prossimi impegni.

di Raffaele Ciccarelli

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