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LEGA PRO. VERSO IL BLOCCO DELLE RETROCESSIONI? GALIGANI: “UNA FAVOLA!”

Sulla questione tanto cara alle società impegnate in fondo alla classifica interviene Vittorio Galigani, dirigente sportivo di lungo corso con esperienze in Puglia anche a Taranto e Foggia. Ecco il suo intervento.

Le linee guida sonno tracciate da tempo. In Lega Pro. La “rivoluzione” è nel progetto. Decollerà dalla prossima stagione. Figlia, giovane, di una politica riformista.  Innovatrice ed aggressiva. 

In “coda” al campionato in corso non si registreranno scossoni. Frutto di variabili improvvisate. Quelle sono le regole e tali rimarranno. Il riferimento è alla zona bassa della classifica. Non si concedono sconti. Per demerito si retrocede.

Una. L’ultima di ogni girone. Direttamente in serie D. Le sei ulteriori  scaturiranno dall’esito dei play out. Due per ogni raggruppamento.

Il dibattito sulla ricostituzione del format a 60 squadre ha dato la stura ad una serie infinita di supposizioni.  Accese dalla fantasia di qualcuno. Più di comodo che fondate. Alimentate dalla decisione di Pro Piacenza, Pro Patria. Di opporsi alla poco sostenibile decisione del Coni, che il 25 novembre scorso ha respinto il loro ricorso. Insieme hanno deciso di ricorrere al Tar del Lazio.Chiedono l’immediato ripristino del format e l’annullamento della delibera del presidente Federale. Ma non accennano al blocco delle retrocessioni. Un “pasticciaccio” imbarazzante anche a detta del Collegio giudicante. Di sapore politico. Addebitabile al “Palazzo”. Una necessità condivisa. Benedetta da Malagò e da tutte le componenti del calcio. Di ridurre gli organici.

In tutte le categorie. Partendo proprio dalla Lega Pro.

Oggi. Sul blocco dei ripescaggi ci si stanno gettando in diversi. Non ultimo anche il Catania. Guarda caso. La precaria situazione di classifica di molti, a poche giornate dalla fine del campionato, stimola soluzioni di convenienza. Una linea di pensiero irriverente nei confronti delle norme. Della regolarità dei campionati.

Un principio legale imprescindibile. Già posto in forte discussione dall’iter pachidermico della giustizia sportiva. Che delibera con una lentezza esasperante. E spesso. Come abbiamo già evidenziato. A giochi fatti.

Credere e sperare in quel blocco è un diversivo puerile. Di comodo. Una storia effimera: una favola. Un evento fantasioso destinato a dissolversi dinanzi alla realtà dei risultati. A fine stagione la legge del campo decreterà le nove retrocesse. Come stabilito dalle regole. Eliminando qualsiasi diversa e illegittima interpretazione.

Poi, sul calcio della terza serie, si dovrà scrivere un nuovo capitolo. Più interessante.

Sarà una nuova  “Serie C”. Omologata a 60 squadre. Con qualche squadra B (forse). Con tanti “paletti”. Sostenibilità. Solvibilità. Garanzie. Strutture. Credenziali indispensabili per essere ammessi a quel tavolo. Il lascia passare per la Licenza Nazionale. Per essere iscritti.

Ancor più per essere ripescati. Eventualmente. Sempre e ammesso che ne ricorrano le condizioni.

di VITTORIO GALIGANI

da resport24.it

GALIGANI

Vittorio Galigani, dirigente sportivo di lungo corso con esperienze in Puglia anche a Taranto e Foggia

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