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L’ISCHIA SOFFRE MA STRAPPA UN PAREGGIO CON I DENTI. L’ANDRIA SCIUPA TANTO E SBAGLIA ANCHE UN CALCIO DI RIGORE.

Ischia- Andria si gioca dopo una vigilia di allarmi e strani messaggi. Allo stadio il pubblico è ridotto all’osso ma anche la rappresentanza societaria: Rapullino e Di Bello assenti. La nave affonda… e sembra che tutti scappino.

Le principali società di scommesse hanno tolto la gara dai pronostici per flussi irregolari. Di fronte le formazioni di due principi della siderurgia. Parliamo di Montemurro e Rapullino, amici e che insieme avevano tentato la scalata al Bari Calcio. E poi la decisione della società di tradire per l’ennesima volta la promessa fatta ai tifosi di far tornare la squadra sull’Isola. A questo va aggiunto il comunicato dell’ultima ora del silenzio stampa dei gialloblu con la precisazione: “parlano solo Vicky di Bello e Luigi Rapullino”. E come tutte le favole gialloblu anche quest’ultima dichiarazione è stata sigillata dalla sorpresa, per nulla clamorosa, della assenza allo stadio dei due protagonisti della società gialloblu. L’usanza mai persa è quella di presentarsi sull’isola solo in caso di momenti positivi… e quindi per ritrovare i due esponenti sull’isola bisogna andare molto indietro nel tempo,e per sapere dove si trovino recarsi a “Chi l’ha visto?”. Un’usanza tanto cara prima a Di Bello, oggi sposata anche da Rapullino che ne sta copiando lo stile.

Tanta carne a cuocere che aveva fatto da vigilia ad una delle gare più delicate della stagione. Una gara da vincere per l’Ischia che vi giungeva dopo quattro sconfitte consecutive e con la prossima gara nella proibitiva Foggia. Mister Di Costanzo per evitare gli sfaceli difensivi delle ultime gare si è schierato con la difesa a cinque, cercando di coprire bene il campo e di ripartire. Nel primo tempo le prime intenzioni sono riuscite al meglio, per le ripartenze il capitolo è invece da rivedere. Nella ripresa… la squadra ha sofferto in lungo ed in largo, ma anche con un briciolo di fortuna è riuscita a conquistare un pareggio che è, oggi, tanta roba.

Ma passiamo alla gara. D’Angelo conferma le previsioni della vigilia e rischiera gli 11 visti contro il Foggia con il solo cambio forzato a centrocampo. Rispondono i padroni di casa reduci da 4 sconfitte consecutive senza Cavani e Gomes, squalificati, Sirigu, infortunato e Blasi che non si è allenato in settimana per motivi personali. Ce la fa invece Iuliano, che recupera dalla botta alla testa ricevuta contro il Martina. Di Costanzo dispone i suoi con un 3-4-2-1 con Kanouté punta centrale con Di Vicino, Armeno a sostegno; Porcino e Florio sulle due fasce; Spezzani e Acampora a centrocampo; Filosa, Moracci e Bruno in difesa.

Prima tempo. Al 5’ Kanouté mette in atto un’azione personale in area di rigore, prova la conclusione, ma Poluzzi para in sicurezza. Intervento più difficoltoso del portiere andriese due minuti dopo su un tiro cross insidiosissimo di Florio; Poluzzi devia, la palla tocca la traversa e difesa spazza. Al 13’ la Fidelis si fa vedere pericolosamentein avanti: Piccinni lancia De Vena in posizione regolare; il numero 9 andriese cerca di superare Iuliano con un pallonetto che finisce di pochissimo a lato. Al 18’, Ischia in avanti: punizione di Moracci dai 25 metri, Poluzzi è attento e mette in angolo. Al 23’ occasionissima per gli azzurri: Onescu va via sulla destra, mette al centro, scivola Bruno, palla a Bollino, che da buona posizione non calcia ma serve Piccinni che sbaglia. al 32’ Bollino va in dribling, Moracci lo stende e si prende un giallo. Cortellini batte la punizione dal limite provando a sorprendere Iuliano, ma la sfera fa solo la barba al palo.

Ripresa. Nessun cambio. Al 60’ il momento clou della gara. Punizione ad uscire di Stendardo dai 40 metri, sul pallone arriva Cortellini che serve Bollino: il numero 10 tira e colpisce il palo. Si avventa sulla sfera; ma trova l’ostacolo di Moracci. Per l’arbitro Amabile è calcio di rigore ed espulsione. Bollino calcia dal dischetto e colpisce ancora lo stesso palo, poi torna in possesso della palla e segna. Azione irregolare, avendo toccato due volte il pallone senza che intervenisse altro calciatore il direttore di gara fischia in favore dell’Ischia. Al 72’ altra ghiottissima occasione per la Fidelis: cross di Onescu sulla destra, tocca palla Bollino in area, deviazione della difesa campana, sulla sfera si avventa Aya che stoppa il pallone ed in girata, a pochissimi metri dalla porta, colpisce la traversa. Mani fra i capelli per tutti gli azzurri. Strambelli al 76’ lancia Cianci che solissimo davanti al portiere calcia male e Iuliano para. Non succede più nulla e dopo 4’ di recupero Amabile manda i giocatori sotto la doccia.

L’Ischia nella ripresa si è vista pochissimo, in inferiorità numerica i gialloblu sono riusciti a conquistare un punto, anche importante, ma la prestazione, valutando l’arco dei 90′ è ancora una volta insufficiente.

TABELLINO

ISCHIA ISOLAVERDE – FIDELIS ANDRIA 0-0 (SECONDO TEMPO)


ISCHIA ISOLAVERDE (3-4-2-1): Iuliano; Bruno, Filosa, Moracci; Porcino, Spezzani, Acampora, Florio (83′ Palma); Armeno, Di Vicino (67′ Savi); Kanoute (92′ Manna).

A Disposizione: De Clemente, Pistola, Guarino, Modesti, Pepe. 

Allenatore: Nello Di Costanzo.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Tartaglia, Stendardo, Aya; Cortellini, Onescu, Piccinni, Matera, Paterni (69′ Strambelli); De Vena (65′ Cianci), Bollino (87′ Capellini).

A disposizione: Cilli, Fissore, Alhassan, Bangoura, Alhassan, Garcia.

Allenatore: Luca D’Angelo.


ARBITRO: Daniel Amabile di Vicenza

ASSISTENTI: Aristide Rabotti di Roma 2; Michele Dell’Università di Aprilia.

AMMONITI: 30′ Moracci (ISC); 58′ Bruno (ISC); 77′ Onescu (FA); 77′ Armeno (ISC)

ESPULSI: 60′ Moracci (ISC)

ANGOLI: 3-2

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