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FORIO, PARTITA LA BATTAGLIA DI DOMENICO SAVIO CONTRO LA SVENDITA DEI BENI PUBBLICI COMUNALI

Il 3 aprile 2013 con delibera di Consiglio comunale, l’allora amministrazione  di Forio guidata da Franco Regine decise di privatizzare parte del patrimonio immobiliare comunale. Due anni dopo, e cioè nel dicembre 2015, l’attuale amministrazione di Francesco Del Deo ha approvato la stima del valore di mercato dei beni da alienare. Contro l’alienazione dei beni pubblici, in queste ore è intervenuto con forza il Consigliere di opposizione Domenico Savio il quale con un esposto indirizzato al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, al Dirigente del 7° Settore e al  Segretario generale del Comune di Forio e  inviato per conoscenza al Prefetto di Napoli, al  Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, alla Corte dei Conti, all’Agenzia del Territorio di Napoli e al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Forio, ha chiesto che nessun bene venga venduto e che continuino ad essere destinati alla fruizione pubblica.

“Venuto a conoscenza – scrive tra l’altro Domenico Savio nell’esposto – che sul territorio comunale sarebbero molteplici i beni pubblici occupati abusivamente da privati e che quelli fatti stimare dalla suddetta deliberazione  sarebbero  solo  una  parte  insignificante  di   un   fenomeno   diffuso,  che richiede una sollecita verifica, catalogazione e regolamentazione amministrativa da parte del Comune,  sostenuto che i beni comunali come sopra individuati e individuabili, stimati e da stimare, non devono essere alienati, ma riconsegnati alla fruizione della Collettività e dove questo è diventato del tutto impossibile devono essere dati unicamente in concessione per un periodo ragionevole, in modo da garantire all’Ente locale un’entrata inesauribile nel tempo da poter destinare alle tante esigenze della Collettività e allo sviluppo strutturale del territorio. Inoltre, le aree di sedime pubbliche edificate abusivamente e laddove non compromettono le condizioni di vita degli occupanti devono essere acquisite al patrimonio pubblico, ritenuto che l’Amministrazione comunale avrebbe potuto chiedere la stima del valore di mercato di beni che intendeva alienare direttamente all’Agenzia del Territorio, cosa che il sottoscritto chiede per ogni futura eventualità; ritenuto ancora che, nell’ambito della legislazione vigente e con riferimento alla suddetta delibera di Consiglio comunale n. 81 del 3 aprile 2013, debba essere verificato e definito se tratti di piazza, come nel caso di piazza Maria Santissima Immacolata, già piazza Cerriglio, a Monterone, piazzale, slargo, marciapiede, strada, sentiero, eccetera, strumentali alla vita collettiva prima di essere stati occupati dai privati, debbano essere ritenuti beni demaniali disponibili o indisponibili, chiede al Sindaco e al Dirigente del 7° settore  che prima di procedere all’alienazione o, come sopra sostenuto dal sottoscritto, alla concessione per un periodo ragionevole dei beni comunali di cui alla delibera del Consiglio comunale n. 81 del 3 aprile 2013 e alla deliberazione della Giunta municipale n. 172 del 21 dicembre 2015, al momento occupati da privati, verifichino, innanzi tutto, la possibilità di un loro ritorno all’utilizzo collettivo e, comunque, di non procedere a nessuna alienazione prima di aver chiesto e ottenuto dall’Agenzia del Territorio una valutazione di congruità delle stime effettuate e riportate nella già richiamata delibera n. 172 del 21 dicembre 2015 e di sapere, con riferimento alla legislazione vigente, se i beni di cui alla delibera di Consiglio comunale n. 81 del 3 aprile 2013 sono demaniali disponibili o indisponibili, al presidente del consiglio comunale di porre all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale il seguente argomento: “Alienazione o concessione di beni comunali  che  nel  tempo  e sino ad oggi sono stati occupati abusivamente da privati. Stima di detti beni da parte  dell’Agenzia  del  Territorio.  Catalogazione   di   tutti   quei   beni   comunali strumentali, disponibili e indisponibili che nel tempo e sino a questo momento sono stati occupati abusivamente da privati e non ancora individuati e catalogati. Indirizzo politico-amministrativo e operativo agli Uffici competenti del Comune, al Segretario generale la Catalogazione di tutti quei beni comunali strumentali disponibili e indisponibili che nel tempo e sino a questo momento sono stati occupati abusivamente da privati e non ancora individuati e catalogati. Indirizzo politico-amministrativo e operativo agli Uffici competenti del Comune” venga corredato degli eventuali pareri dei Settori competenti e  alle altre superiori autorita’ di controllo istituzionale a cui  questa istanza viene inviata per conoscenza, Ognuna per le proprie specifiche competenze istituzionali e qualora Esse riscontrassero nella presente i necessari presupposti legislativi, regolamentari, contabili e di interesse sociale per intervenire, di verificare la corretta procedura amministrativa seguita dal Consiglio comunale, dalla  Giunta municipale e dal Settore competente nel procedimento di alienazione di beni comunali occupati nel tempo da privati cittadini di cui alla delibera del Consiglio comunale n. 81 del 3 aprile 2013, alla deliberazione della Giunta municipale n. 172 del 21 dicembre 2015 e agli atti collegati”.

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