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La disputa tra le scuole a Forio. Il Tar decide: l’Istituto comprensivo può esistere

A Forio potranno continuare a coesistere una scuola media ed un istituto comprensivo: lo ha stabilito il Tar Campania che ha dato il via libera alla legittimità dell’Istituto comprensivo, guidato dalla dirigente-consigliere comunale di maggioranza Chiara Conti. Ma i docenti della scuola media non ci stanno, ed hanno dato mandato all’avvocato Bruno Molinaro di ricorrere in consiglio di stato.
“La sentenza non sorprende – commenta l’avvocato Molinaro – perchè conferma, a ben vedere, la precedente ordinanza cautelare, con la quale il TAR aveva ritenuto, con motivazione laconica, che non sussistevano ragioni di pubblico interesse per modificare lo stato delle cose e, dunque, di sospendere l’esecutività della delibera di giunta regionale n. 32/2013
La questione resta, tuttavia, apertissima perchè se ne dovrà occupare il Consiglio di Stato in sede di appello, visto che il TAR “ha completamente obliterato la circostanza – documentalmente provata – che nel comune di Forio non vi è mai stata una situazione di “sottodimensionamento scolastico”, come chiarisce il legale. Il TAR, infatti, non ha considerato che una precedente delibera regionale (la n. 669/2012), nell’approvare “le linee guida per la programmazione dell’offerta formativa scolastica e per l’organizzazione della rete scolastica”, aveva stabilito che la
costituzione di un unico Istituto Comprensivo, attraverso l’aggregazione di più plessi scolastici, è prevista quando ci sono istituti sottodimesionati e che, nelle isole, si intendono sottodimensionate solo quelle scuole che abbiano un numero di alunni inferiore alle 400 unità. Dunque, per come impostata nelle linee guida, la programmazione per l’anno scolastico 2013/2014 in Campania non avrebbe mai potuto consentire la costituzione dell’Istituto Comprensivo Forio 1, risultando dimostrato che, nell’anno scolastico 2012/2013, già da sola, la Scuola “Santa Caterina da Siena” di Forio, unitamente al plesso della frazione di “Panza”, aveva raggiunto le 570 unità.
“Ma quel che maggiormente sorprende – continua l’avvocato Molinaro – è che la Ottava Sezione del T.A.R., sconfessando i principi che essa stessa ha affermato in una sentenza depositata pochi giorni
or sono ed avente ad oggetto la medesima delibera giuntale, ha negato che, nella specie, vi fosse un onere di informazione, in chiave partecipativa, in favore dei docenti comunque coinvolti dalle nuove misure organizzative.
Singolare è, poi, il fatto che il T.A.R. abbia ritenuto che l’opinione espressa da un singolo amministratore sia idonea a surrogare la volontà dell’amministrazione comunale. Mi riferisco, in particolare, alla nota del Vice Sindaco di Forio del 24.1.2013, prot. n. 2600, la quale, oltre ad essere oggettivamente priva di significativa valenza esterna, è del tutto inidonea allo scopo, tant’è che è stata disconosciuta dalla stessa amministrazione comunale che non solo ha contestato da subito la scelta organizzativa scolastica operata per il territorio foriano dalla Regione Campania (vedi delibera di G.M. n. 29 del 22.2.2013), ma ha addirittura conferito mandato al proprio legale di impugnare innanzi al TAR la delibera regionale n. 32/2013”.
Dunque, la direttrice-consigliera Conti ha vinto solo la prima battaglia; ora si passa di livello, la questione si sposta al consiglio di stato; qui l’avvocato Molinaro promette di mettere in campo tutte le armi a disposizione.
Resta però in piedi la questione, eticamente discutibile, di un’amministrazione a Forio che, paradossalmente, si schiera a difesa di una posizione che coinvolge un suo autorevole consigliere comunale, contro una comunità scolastica storica – quella rappresentata dalla scuola media “Santa Caterina da Siena” – che, dalla disputa con un colosso più forte, rischia di soccombere, con l’avallo non certo velato e super partes della politica…

Amedeo Romano