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ISCHIA RISORSA MARE, LA NOTA DEL REVISORE ANTONIO BARILE

La nota del revisore dei conti di ischia risorsa mare, antonio barile, indirizzata al colelgio dei revisori dei conti del comune di ischia:

Premesso che il CDA della Società Ischia Risorsa Mare srl in data 05.06.2015 ha approvato Progetto di Bilancio chiuso al 31.12.2014 ;

Che in data 06.07.2015 è stata depositata Relazione al Bilancio 2014 da parte dello scrivente ;

Che nessun altro Progetto di Bilancio è stato approvato dal CDA e pertanto tantomeno revisionato ;

Che  “per definire  tutte le questioni inerenti l’approvazione dei bilanci della società Ischia Risorsa Mare srl “  il Revisore Unico di IRM non ha alcun poter di intervento  in materia. Egli svolge la revisione contabile e relaziona ai Soci.  Pertanto il sottoscritto  non vede l’utilità di presenziare a un riscontro documentale  . L’Assemblea è stata convocata per l’approvazione del Bilancio al 31.12.2014 ma essa è andata deserta.

Nella mia attività di verifica periodica ho acquisito copia del verbale del Consiglio di amministrazione della Società Ischia Risorsa Mare Srl tenutosi in data 24.10.2015 con O.D.G.

1)      Bilancio d’esercizio 2014 ;

2)      Accertamento Agenzia delle Entrate : presa atto e discussione ;

3)      Varie ed eventuali.

In riferimento al primo punto dell’ODG,   il Presidente informava il Consiglio sui riscontri sulle posizioni aperte  nei confronti dei clienti e fornitori alla data del 31.12.2014 prendendo atto della documentazione richiesta agli uffici della società allegandola al verbale  .

Inoltre il Presidente rendeva  edotti i presenti che il Comune di Ischia aveva  provveduto al rilascio di una certificazione attestante che i crediti vantati dalla società IRM sono di € 412.402,29 acquisita al protocollo aziendale n. 371 del 22.09.2015  a firma del Dirigente del Settore Economico-Finanziario del Comune dott. Antonio Bernasconi. Laddove si dichiara che tale certificazione è rilasciata con il supporto dei Revisori dei Conti.   Tale riconoscimento di debito ,  è differente dalla  Nota Asseverata in data 27.04.2015 dai Revisori  del Comune d’Ischia pari a €  244.328,11.

In ordine al primo punto dell’O.D.G.  ho acquisito gli allegati al verbale del Consiglio di Amministrazione .

Sotto la lettera A  vi è prospetto crediti e debiti al 31.12.2014 – Ischia Risorsa Mare srl / Comune d’Ischia .

In riferimento a tale prospetto si fa presente che :

  1. a)non è specificato per tutti l’anno di competenza ;
  2. b)sia dalla certificazione del Dirigente Economico Finanziario che dal Prospetto ivi indicato non si evince la codifica dell’impegno da parte del Comune d’Ischia , ne altro titolo a cui far riferimento ( fattura , delibera G.C , conferenza di servizi o altro );
  3. c)in riferimento al credito rubricato come  “Contributo Luminarie Natale 2011 “ per un totale di € 000,00effettivamente  nella contabilità della societàè appostato un importo di identica misura    nel conto Fatture da emettere al 31.12.2011 ; ma tale importo è stornato con emissione di fattura in data 19.12.2012 al n. 4/C di € 40.000,00 comprensivo di Iva . Tale fattura è stata addirittura incassata dalla società in data 05.07.2013.  Pertanto  ritengo che il credito  sia  stato erroneamente attribuito verso il Comune d’Ischia .  Inoltre tale presunto credito   sarebbe  manchevole di qualsiasi altro titolo idoneo alla riscossione  .

In ordine a tale punto chiedevo   di conoscere  idoneo titolo munito di data certa dal quale evincere questo presunto credito.

  1. d)In riferimento   ai crediti riportati nel Prospetto sotto la rubrica Ristoro Spese di gestione banchina ATC € 42.774,18” e Competenze servizio banchina € 32.000,00 da  un riscontro  avuto  a margine di una verifica periodica avvenuta  presso lo Studio del Dott. Enrico Iovene , consulente aziendale della società , nonché precedente Revisore Unico , è emerso che  si trattano  di crediti rivenienti dalla delibera C. Comune Ischia  n.172  del 06.08.2009 , di competenza dell’anno 2008 .  Dal prospetto oggettivamente  non si evince l’anno di riferimento né la codifica dell’impegno assunto dal Comune di Ischia .

 

Si chiedeva  di conoscere  pertanto  se il titolo dal quale trae origine tale credito fosse  la delibera n. 172 del 06.08.2009  o quale altro titolo idoneo esiste a supporto delle pretese creditorie della società Ischia Risorsa Mare srl .

In ogni caso si faceva  presente che la delibera n. 172 del 06.08.2009 definiva con un conseguente accordo transattivo i reciproci rapporti economici e patrimoniali tra la società Ischia Risorsa Mare srl e il Comune d’Ischia  prendendo atto a sua volta dei verbali di conferenza di servizi del 25.11.2008 e del 05.06.2009 . Tale ultimo atto è stato a base del Progetto di Bilancio al 31.12.2008  approvato dal CDA di allora in data 06.06.2009 .

Prima la Delibera  n. 172 e poi l’atto transattivo a firma del Dirigente del Settore Economico Finanziario  conseguente del 27.10.2009 ( la società non mi ha ancora trasmesso copia di tale documento peraltro   pur espressamente richiesto )    ,  riconosceva alla società Ischia Risorsa Mare srl l’importo di € 63.366,11 oltre iva per complessive € 74.774,18 , comprensivo del canone del periodo 2008 per € 26.666,66 , oltre iva , per un totale di € 32.000,00 , e degli investimenti effettuati per le immobilizzazioni determinato in un importo forfettario di € 36.699,44 oltre iva,  per complessive € 42.774,18 .

Prima  la  stessa Delibera di G.C.  n.172  e poi  lo stesso atto transattivo riconosceva  però,  a carico della società Ischia Risorsa  Mare srl,  il pagamento dell’importo complessivo di € 216.422,54 , soddisfattivo di tutti i crediti vantati dal Comune per canoni di concessione e locazione per gli anni 2001-2008 . Tale pagamento veniva rimesso in cinque rate annuali a decorrere dall’anno 2009. Inoltre in tale atto veniva stabilito che il Comune concedeva alla società IRM i locali già adibiti a ufficio al nuovo canone di € 31.512,00 per il periodo 01.09.2009-31.12.2014 oltre all’alienazione di 4 pontili galleggianti per € 5.000,00.   Nella Delibera l’impegno di spesa  trovava copertura finanziaria      per € 32.000,00 all’intervento 1.01.05.03 cap. 1413 nonché per e 42.774.18 all’intervento2.0105.01 capitolo 1886 . Per  l’entrata  degli   oneri concessori si dava atto in delibera del pagamento dell’importo complessivo di € 216.422.54 a decorrere dall’anno 2009 alla risorsa 4100 tit. 3 cat. 2 capitolo 410 . 

Orbene se la Società  pare vorrebbe sostenere   di esser creditrice verso il Comune per € 63.366,11 oltre iva,   dall’altro essa dovrebbe esser  debitrice verso il Comune di € 216.422,54  all’atto della sottoscrizione  della transazione oltre che dell’importo di € 5.000,00 e del canone di locazione dell’ufficio per € 31.512,00 dal 2009 in poi.

Con una  successiva Conferenza di Servizi  del 29.11.2010 infatti si confermava sostanzialmente tale impostazione  laddove nella parte che qui interessa si dichiarava che “ La definizione in altri termini o, meglio , la trasformazione dei rapporti economici tra l’Ente e la propria partecipata in modo da evitare il suo collassamento …………..    è senza dubbio la scelta più oculata e priva di rilievi , anche sotto il profilo del danno erariale .

A riguardo si conviene quanto segue :

–         Il Comune retrocede nella pretesa tributaria di cui agli accertamenti …. Relativi alla TARSU per anni pregressi ;

–          Il Comune rinuncia ai crediti per canoni di concessione e locazione scaturenti dal contratto rep. 4560 del 13.06.2000 per gli anni 2001,2002,2003,2004,2005,2007, e2008 e riconosce il comodato gratuito dell’uso da parte della società dei locali di cui all’atto transattivo rep. N. 703 del 27.10.2009 sino al 31.12.2010 ;

–         Il comune concede in locazione e la società accetta i locali già adibiti ad ufficio dalla società al nuovo canone annuo di euro 31.512,00 dal 01.01.2011 al 31.12.2016;

–          

La società quale controprestazione doveva  impegnarsi a sostenere dal 2011 al 2018 eventi per € 91.102.32 annualmente.

“ La società si impegna per ciascun anno dal 2011 al 2018 a sostenere , sponsorizzare e realizzare eventi , manifestazioni culturali e di attrazione turistica di interesse del comune di Ischia ed indicate dallo stesso per una spesa annuale documentata e riportata nei bilanci di esercizio di competenza di euro 91.102,32 .”   ( totale € 728.818,56 )

Quindi Egr. Dottore , se  ad oggi  non esiste il debito per canoni concessori e di locazione    (  e  nella contabilità della società non vi è traccia ),  non esiste  neanche l’asserito credito di € 63.000,00 oltre iva , e per gli  accordi successivi raggiunti con Conferenza di Servizi del  29.11.2010  non esiste  neanche il Credito per l’evento Luninarie 2011 , in ogni caso saldato dal Comune.  

Con due distinte richieste , la prima del 30.11.2015 ,  Le ho chiesto documentazione scritta  a supporto  dei presunti  suddetti crediti  , considerato che  certamente non ho il potere di verificare il Bilancio del Comune d’Ischia . Pertanto per tutto quanto premesso e per la documentazione in mio possesso  l’esatta situazione contabile tra le parti in oggetto ,  Comune d’Ischia e IRM srl è rappresentata  unicamente dalla NOTA INFORMATIVA ex art. 6  L. 7 agosto 2012 n. 135 sottoscritta in data 27.04.2015 dal Dirigente Antonio Bernasconi e dall’intero Collegio dei Revisori dei Conti del Comune d’Ischia . ( Crediti di IRM v/ comune pari a € 244.328,11 e debiti di IRM v/ Comune pari a €  30.254,00)  e trasmessami via pec  a  riscontro dal Presidente del CDA.

  

Inoltre le rappresento che con mia nota del 05.11.2015 precisavo e insieme  documentavo in merito alle incongruenze sollevate dal Consigliere Avv. Carmine Bernardo relative ai debiti tributari relativi ad annualità precedenti  , pertanto mi riporto interamente a tale comunicazione che allego alla presente per opportuna conoscenza agli altri organi in indirizzo, laddove ribadivo che tali debiti   sono iscritti senza che si sia tenuto conto di sanzioni e interessi in violazione del dettato del Principio contabile n. 25 .

Per le altre  “ le questioni inerenti l’approvazione dei bilanci della società Ischia Risorsa Mare srl “  si precisa quanto segue :

1)      Crediti per fatture da emettere : Euro 278.388

In riferimento a tale voce la società sostiene che parte sia costituita da crediti di cui sopra e il residuo da crediti verso privati per prestazioni rese negli anni dal 2008 al 2014 .

In riferimento a questi ultimi a seguito dei rilievi e soprattutto dei rilievi mossi da GDF , la società ha                      emesso fatture per un importo residuo  totale di €  € 22.700,85    oltre iva ,  procedendo a diffida per il recupero del credito . Alla data dell’ultima  verifica periodica  ( 08.02.2016 )  non risultano azioni giudiziare per il recupero dei suddetti crediti . Riguardo la posizione Crediti v/Grandi Progetti  per € 17.500,00 , inserita tra i crediti con prospetto di cui al CDA sopradetto ,  da un incontro con il Presidente del CDA è emerso che il Tribunale di Napoli non ha  riconosciuto tale credito . In ogni caso non si ha riscontro di documentazione a supporto.

Pertanto per € 22.700,85 la capacità di recupero della Società per i crediti fatturati per periodi qui sopra esposti è da considerarsi difficile e pertanto  secondo il principio di presunto valore di realizzo i crediti vanno   svalutati. Per il Credito V/Grandi Progetti  ( 17.500,00 )la possibilità di recupero è nulla pertanto  esso va interamente svalutato.

Risulterebbero poi ancora  crediti v/ altri  sempre per fatture da emettere  ( Esposito Ferdinando : 4.750,00 anni pregressi e 6.803,28 anno 2014 ; Guarracino Antonio : 3.916,66 ; Soc. Cooperativa Ischia Barche :4.450,00  e pochi altri ) per i quali non si è proceduto a emettere fattura . Se si ritiene di non fatturare certamente si ritiene di non poter recuperare il credito , pertanto vanno svalutati.

Crediti V/Clienti : Euro 102.776

All’interno del partitario Clienti è iscritto una voce generica , Clienti in contenzioso per € 12.557,80 . In riferimento a tale appostazione la società ha dichiarato che per essa sia stata contabilizzato il pignoramento subito dalla società per la condanna in primo grado emessa nel contenzioso instaurato dall’ex Consigliere di amministrazione Criscuolo . Per tale appostazione non è stato completata la scrittura per un corrispondente debito v/Criscuolo e  in conto economico per imputazione del relativo costo , pertanto il credito  va stralciato.

Anticipi a Fornitori Terzi Euro 26.075

In riferimento a tale voce la società ha dichiarato che sono stati contabilizzati pagamenti effettuati a Fornitori anni pregressi al 2014 ,  senza aver mai ricevuto giustificativi da parte degli stessi. Il credito va interamente svalutato .

Crediti Vari V/Terzi Euro 144.713

La società ha dichiarato che in tale voce siano stati inseriti Crediti Verso Il Comune di Ischia per attività di organizzazione di eventi e di promozione del territorio.

Fornitori terzi Italia Euro 64.137

In tale voce sono stati inseriti gli anticipi corrisposti a fornitori anno 2014 senza aver ricevuto i giustificativi di spesa . Pertanto resta indispensabile ricevere il mastro Fatture da Ricevere anno 2014 per nominativo,  al fine di verificare la corretta contabilizzazione. Alla data odierna non ho ancora ricevuto tale mastro.

Crediti per imposte anticipate Euro 16.890

Per detta voce , non risultano esser chiari i motivi della relativa iscrizione in Bilancio , in quanto solo in presenza di elementi certi si possono iscrivere crediti per imposte anticipate , e negli ultimi esercizi la società non ha rilevato alcuna variazione nemmeno in presenza di un reddito imponibile .

Pertanto detta voce  deve esser necessariamente svalutata conformemente ai principi contabili .

Contenziosi Tributari – Fondo per contenziosi Euro 6000

La pretesa del Fisco espressa con avviso di accertamento notificato in data 23.06.2015 alla società Ischia Risorsa mare srl per imposte accertate per il solo anno 2010 è la seguente: Ires € 78.824,00; Irap  € 14.246,00; Iva € 50.920,00 oltre a sanzioni e interessi che complessivamente ammonta ad € 287.702,20.

Gli accantonamenti per imposte probabili deve avvenire nel rispetto di chiarezza dei Principi contabili valutando l’esito possibile di detto accertamento anche alla luce di esperienze passate, situazioni similari e dall’evoluzione interpretativa della dottrina e della giurisprudenza di merito e di legittimità. Tale pretesa del Fisco, qualora fosse accolta, metterebbe la società (solo per tale evento), nell’impossibilità oggettiva di continuare la propria attività.

Alla luce di quanto  sopra affermato si evidenzia che di tale problematica non vi è menzione in alcuna sezione della nota integrativa. Di ciò  gli amministratori ne erano già a conoscenza, in quanto tale accertamento recepisce in toto le motivazione del PVC della Guardia di Finanza, notificato in data 31.05.2013.

Considerato quanto detto , ritengo l’accantonamento effettuato totalmente insufficiente e non si comprendono  le motivazioni che sono alla base della valutazione fatta dagli Amministratori.

Si suggeriva  pertanto un parere pro-veritate da parte del consulente incaricato al ricorso.

Alla data dell’ultima verifica periodica non risulta agli atti della società alcun parere pro-veritate,  ma soprattutto si evidenzia che la società in data  15.12.2015 ha provveduto al versamento tramite F24 di una somma pari a € 56.781,76,  quale quota parte dell’avviso di accertamento ai fini IRES IVA E IRAP anno d’imposta 2010  , considerato che l’istanza di adesione    non avuto esito positivo . La società ha nel contempo provveduto a ricorrere in Commissione Tributaria Provinciale  per far valere le proprie ragioni. Pertanto l’accantonamento in Bilancio al 31.12.2014 non può in ogni caso esser inferiore a  € 63.281,76 (  € 56.781,76 quota parte oltre alle spese da corrispondere ai professionisti – € 6.500,00 ) e non come indicato nel Progetto di Bilancio in € 6.000,00.

Si rileva che la società ha trasmesso modelli di dichiarazione  UNICO 2015 e  IRAP 2015 in data  29.12.2015.   Si segnala che  nel modello Unico 2015 al quadro RF si riscontra in corrispondenza del rigo RF5 una perdita civilistica di € 32.543,00 , dato questo diverso dall’utile appostato in Progetto di Bilancio approvato dal CDA il 05.06.2015 e revisionato in data 06.07.2015 .  I componenti positivi al rigo RF2 pari a € 724.290 è un dato diverso dai ricavi appostati in Bilancio pari a € 682.709 . Si è richiesto chiarimento in merito al Consulente Fiscale ma ad oggi   non vi è riscontro.

Le rappresento che alla data odierna il Revisore , nonostante ripetute richieste e solleciti , non ha ancora potuto constatare la Stampa definitiva del  Libro Giornale anno 2013 e anno 2014  né da parte della Società , attraverso il suo Consulente,  è stato esibito il  Libro Inventari anno 2013 e anno 2014.

Certo di aver contribuito a una maggiore chiarezza in ogni caso  per il  riscontro documentale ,  porgo cordiali saluti.

 

Ischia, 16 febbraio 2016                                                          Il Revisore Unico

(Dott. Antonio Barile)

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