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BALNEARI: SIB, POSITIVO INCONTRO CON MINISTRO COSTA  “CONVOCHERÀ CONFERENZA STATO-REGIONI SU CONCESSIONI” 

– “Siamo stati ascoltati dal ministro: ha detto che prenderà l’impegno di dare una spinta per trovare una soluzione e che la settimana prossima convocherà una conferenza Stato-Regioni per cominciare a ragionare su questo problema. Non potevamo aspettarci di più”. Lo ha detto Riccardo Borgo, presidente nazionale del sindacato italiano Balneari Confcommercio, che stamani, insieme con altri sindacati ha incontrato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Enrico Costa per chiedere la proroga delle concessioni demaniali marittime e di evitare che finiscano all’asta dal 2020 come previsto dalla direttiva Bolkestein. “Sono otto anni che aspettiamo una legge di riforma perché le imprese non investono, i figli si disinnamorano dell’attività e non possiamo andare avanti così – ha detto – non è usuale che un ministro ci tenga ad un tavolo per un’ora insieme con i dirigenti e con un sottosegretario per capire bene il problema, le nostre proposte, le ragioni e le motivazioni della nostra protesta”. “Noi le proposte le abbiamo fatte – ha concluso Borgo – non siamo innamorati delle nostre proposte, siamo disponibili a ragionare su tutto, purché l’obiettivo sia continuare a dare futuro a queste imprese”.

“Chiederemo di convocare immediatamente un tavolo interdisciplinare per ascoltare la proposta del governo sulla direttiva Bolkestein e vogliamo che condivida con noi la sensibilità sulla tutela delle aziende italiane che stanno gestendo le concessioni demaniali”. E’ quanto ha affermato l’assessore all’Urbanistica della Regione Liguria, Marco Scajola, al termine del tavolo interregionale a Piazza Madama, a Roma, sulla direttiva europea che stabilisce l’asta delle concessioni demaniali marittime a partire dal 2020. “C’è un documento approvato nel 2015 che è stato sottoscritto dall’attuale tavolo e che parla di una proroga importante non specificata negli anni – ha proseguito Scajola – partiamo da quello, dai punti che ci uniscono”. Secondo l’assessore della Regione Liguria, la riunione di oggi “è stata molto partecipata”: “il nostro grido d’allarme è stato colto – ha detto – su alcuni aspetti siamo in sintonia, per altri ci sono differenze. La Toscana ad esempio, con molta chiarezza, ha espresso che condivide le gare, noi no. Per fare una sintesi, abbiamo deciso di mettere insieme le cose che ci uniscono: una di queste è che finalmente abbiamo un ministro di riferimento perché in questi anni il governo non ci aveva dato un interlocutore preciso”. La richiesta delle Regioni è quindi di aprire un tavolo interdisciplinare ristretto, composto da due rappresentanti delle Regioni (la Liguria, come responsabile del demanio, e l’Abruzzo, che avrebbe delegato l’Emilia Romagna) e il ministro degli Affari Regioni, Enrico Costa. “Una volta ascoltate le intenzioni del governo – ha detto l’assessore ligure – ci riuniremo di nuovo in conferenza Stato-Regioni e ci confronteremo sapendo quello che vuole fare il governo e esponendo ognuno la propria posizione. Io, come Regione Liguria – ha sottolineato – non cambio idea, resta quella che ho urlato oggi in piazza”.

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