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Cultura

“PETALI”: LA NUOVA RACCOLTA DI POESIE INEDITE DI GIUSEPPE CASTIGLIONE

Si è svolta sabato 23 gennaio presso il Museo Civico del Torrione la presentazione della quarta opera letteraria di Giuseppe Castiglione. Il poeta foriano anche stavolta si è contraddistinto per i modi pacati ed eleganti con i quali si approccia sempre sia ai lettori che a coloro che lo ascoltano quando legge stralci dei suoi libri, eppure ancora una volta è riuscito – come probabilmente nessuno sull’isola – a raccogliere intorno a se ed interessare un pubblico nutrito, partecipe, desideroso di ascoltare e di lasciarsi coinvolgere emotivamente dalle poesie di Castiglione che infine altro non sono – come probabilmente desidera appieno l’autore – che mezzi per suscitare sentimenti, non rettilinei e neppure sempre razionali, ma spesso profondamente intimi e sofferti. Un Museo del Torrione dunque affollato, come mai prima d’ora in un mese solitamente letargico come il gennaio isolano e in un giorno d’inizio settimana. Merito anche degli organizzatori, l’associazione Radici col patrocinio del Comune di Forio, ma soprattutto dei protagonisti dell’evento che, dal tramonto fino alle 21, si sono alternati al microfono tra letture di poesie contenute nell’opera, analisi dei testi, commenti e impressioni personali. Giuseppe Castiglione non è nuovo a questo tipo di delicati approcci e performance letterarie, forse aiutato nello sviluppare tale modo di relazionarsi con gli altri dalla sua professione di medico: un impegno lavorativo che gli consente di mediare tra l’esperienza del reale, a volte dolorosa,  l’aspirazione ad elevarsi sopra le contingenze del quotidiano. Ma l’introspezione nel suo lavoro letterario non nasce solo dalla professione che Castiglione svolge quotidianamente, bensì anche da un vissuto in comune con una determinata e fulgida cerchia di artisti e letterati che, intorno ai suoi vent’anni, affollavano il cenacolo culturale che era il Bar Maria. Su tutti l’amicizia col pittore Gino Coppa lo arricchì e successivamente lo avvicinò a Libero de Libero col quale nacque un rapporto limpido e duraturo, frutto del quale fu il suo ingresso nel mondo della Poesia, praticata come lettura e scrittura. Inoltre il sodalizio con lo psicopatologo Bruno Callieri portò alla pubblicazione del suo primo libro “Fiammiferi familiari”, cui seguirono “In piccola scia” e “L’amore in breve”.castiglione

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