Teleischia
Sport

DIRTY SOCCER. SI ALLUNGANO I TEMPI DELLE SENTENZE. L’11 MARZO VERIFICA DELLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE

L’inchiesta “Dirty Soccer” che, da maggio in poi, ha praticamente sconquassato i campionati di Lega Pro, Serie D e campionato d’Eccellenza calabrese si arricchisce di un nuovo capitolo. Nessun avviso di chiusura indagini, com’era stato ventilato nei giorni, bensì occorrerà prima procedere all’incidente probatorio. E ciò per procedere all’apertura degli smartphone dei tantissimi indagati, fra giocatori, dirigenti sportivi e soggetti interessati al giro di scommesse illecite e di partite truccate, al fine quindi di poter finalmente leggere la “sospetta” serie di dati informatici, sms, messaggi whatsapp, presumibilmente scambiati (secondo gli inquirenti) per “aggirare” eventuali intercettazioni. Il tutto, poi, alla presenza delle varie parti in causa, vale a dire pubblica accusa e avvocati difensori. La richiesta di incidente probatorio, già avanzata nei mesi estivi da diversi difensori degli indagati, è stata poi sollecitata dal Pm titolare dell’indagine, ovvero il dott. Elio Romano. Il gip del Tribunale di Catanzaro, nella persona della dottoressa Romanò, ha fissato per il prossimo 11 marzo, l’udienza d’incidente probatorio.

Ricordiamo come il procedimento “Dirty Soccer” è nato da una costola dell’operazione antimafia “Andromeda” che, in precedenza, aveva colpito il clan Iannazzo di Lamezia Terme. Lo scorso 19 maggio, la Dda di Catanzaro procedeva all’esecuzione di oltre cinquanta decreti di fermo. Nelle settimane a seguire, l’indagine ha avuto altri sussulti, con sviluppi che hanno allungato la lista dei sospettati. Contestualmente, la procura federale della Figc ha aperto l’indagine sportiva, che, a fine luglio, sfociava in un elenco di deferimenti che toccavano pure la Serie B, con l’eclatante coinvolgimento del Teramo, squadra di Lega Pro, che per la prima volta nella sua storia, quest’anno, era riuscita a conquistare la serie cadetta, arrivando al primo posto nel girone di militanza. Promozione infranta dalla giustizia sportiva, che dopo il deferimento, infliggeva alla compagine abruzzese la retrocessione d’ufficio. Nei giorni scorsi, il secondo filone dell’inchiesta sportiva che ha visto coinvolta anche la società del Catanzaro, il patròn Cosentino ed il capitano Giampà con la sentenza attesa per i primi giorni della prossima settimana.

 

VENTISETTE PARTITE – Sono ventisette le partite ritenute dalla Procura federale (oggi in aula rappresentata dal sostituto procuratore Gioacchino Tornatore) oggetto di combine, di cui due di Serie B: Livorno-Brescia (4-2) del 24 gennaio 2015 e Catania-Crotone (1-1) del 16 febbraio 2015. Il Livorno è l’unico club di Serie B deferito con l’accusa di responsabilità presunta. Identica accusa per Fidelis Andria, Prato, Cremonese, Pavia, Juve Stabia, Scafatese, Monopoli, Nerostellati Frattese, Aversa Normanna. A titolo di responsabilità oggettiva deferite Savona, L’Aquila, Catanzaro, Santarcangelo, Maceratese, Grosseto, Neapolis, Akragas, C. Montalto, Puteolana 1902 Internapoli, Hinterreggio, Juve Stabia, Sorrento, Due Torri, Pro Ebolitana, Pro Patria, Torres, Tuttocuoio, Barletta e Vigor Lamezia. La Juve Stabia è l’unica società che deve difendersi da due capi di imputazione: responsabilità presunta e oggettiva.

POTREBBE INTERESSARTI

CASAMICCIOLA. CASTAGNA: “I 4 TRADITORI, MI HANNO FERITO COME POLITICO E COME UOMO” (SERVIZIO TV)

Redazione-

CALCIO. REAL FORIO, PRESENTATO IL NUOVO ORGANIGRAMMA SOCIETARIO: LUIGI AMATO E’ IL NUOVO PRESIDENTE

Redazione-

ISCHIA CALCIO, AL LAVORO ANCHE IL DIRETTORE SPORTIVO MARIO LUBRANO

Redazione-

ISCHIA CALCIO.TAGLIALATELA:”IL PRESIDENTE SONO I TIFOSI, GRAZIE A LELLO CARLINO E EMANUELE D’ABUNDO” (VIDEO)

Redazione

ISCHIA CALCIO, FORMALIZZATO IL PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA D’ABUNDO E PINO TAGLIALATELA

Redazione