Attualità

NO AI BOTTI DI CAPODANNO LA PROTESTA DELL’ASS.P.I

Sono sempre più numerosi i sindaci che, per tutelare l’incolumità e la sicurezza dei propri concittadini e raccogliendo anche gli appelli delle associazioni degli animalisti,  hanno emesso ordinanze per vietare l’uso di botti e fuochi pirotecnici. In alcuni comuni italiani, dal 30 dicembre al 10 gennaio sarà in vigore una ordinanza sindacale in  base alla quale, su tutto il territorio comunale non si potranno ne’ accendere ne’ lanciare mortaretti , petardi, razzi  e simili nonché fuochi pirotecnici in nessuno dei luoghi pubblici a  uso pubblico. In Campania, il consigliere regionale dei verdi Francesco Emilio Borrelli, ha dichiarato che verrà dato un riconoscimento ufficiale a quei sindaci che vieteranno la vendita e l’uso di botti e fuochi di artificio illegali nel periodo di capodanno.  Un appello al divieto dei botti è arrivato anche da Fabio Procaccini, responsabile provinciale della lipu di Napoli, che ha ricordato i danni che potrebbero subire gli animale che ogni anno si spaventano a tal punto da rischiare la morte, e decine sono stati negli anno scorsi gli animali morti a causa dei botti. Ma contro le ordinanze emesse da alcuni sindaci di vietare l’uso di botti e fuochi pirotecnici è insorta L’ASS.P.I. (ASSOCIAZIONE PIROTECNICA ITALIANA).  che ha inviato  a firma del suo Presidente Dr. Nobile VIVIANO un Atto di diffida  a tutti i sindaci che hanno emanato un ordinanza di divieto assoluto di vendita e di utilizzo di qualsiasi articolo pirotecnico. Le ordinanze, a dire dell’ASS.P.I., dovrebbero contenere un chiaro distinguo tra “botti illegali”, sicuramente pericolosi e “articoli pirotecnici legali” che per essere immessi sul mercato devono superare rigidi test legati alla sicurezza e alla rumorosità garantendo, quindi, se usati correttamente, la tutela dei consumatori, della flora , della fauna, e quindi degli animali. L’ASS.P.I. ritiene anche, che ordinanze di divieto generico, vadano ad agevolare indirettamente il mercato sommerso ed illecito, fatto di prodotti potenzialmente molto pericolosi, causando anche un grave danno agli operatori legali di settore, autorizzati con tanto di licenza prefettizia, che subirebbero  gravi danni in immagine ma anche economici registrando grossi cali nelle vendite che potrebbero mettere in crisi il settore pirotecnico che a sua volta garantisce posti di lavoro per molte persone. L’ASS.PI  quindi è pronta ad adottare  tutte le misure e le iniziative per tutelarsi  non escludendo una richiesta ai sindaci dei danni economici subiti.  E allora, prendendo in prestito la locuzione latina in medio stat virtus, si dovrebbe vigilare per evitare la vendita di botti  illegali e pericolosi e assicurare così uno spettacolo di luci e colori con gli articoli pirotecnici legali.

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