Politica

FONDI EUROPEI, DE LUCA: “STOP ALLE CLIENTELE POLITICHE”

 Sei punti strategici sui quali si basa la programmazione del Por 2014-2020. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, traccia le linee degli investimenti in programma e dice: “Abbiamo recuperato un anno e più di ritardi con uno sforzo immane e abbiano lavorato settembre, ottobre e novembre”. Alle spalle la vecchia programmazione 2007-2013, che “chiudiamo perdendo 3 miliardi di euro su 4,5 miliardi a disposizione”. ”Non sono state utilizzate risorse vive – afferma – Abbiamo alle spalle un mezzo disastro, dei Grandi progetti, su 2,5 miliardi, rendicontiamo 900 milioni di cui 700 milioni riguardano la linea 1 della Metropolitana di Napoli”. Le risorse comunitarie “vanno utilizzate tutte, ma stop alla polverizzazione e alla balcanizzazione degli interventi”. I fondi europei, nelle intenzioni del governatore, vanno “impiegati per aprire cantieri e realizzare le condizioni per creare lavoro”. Tra le criticità legate alla vecchia programmazione, così come spiegato dal presidente della Giunta regionale, “le difficoltà legate alla progettazione esecutiva”. Per fare fronte a questo, De Luca intende creare un “Fondo di rotazione per i Comuni”. “Il fondo servirà per dare una mano ai Comuni a dotarsi di progettazioni esecutive – sottolinea – uno dei motivi del ritardo degli anni passati era dovuto al fatto che i Comuni non avevano soldi per fare progetti esecutivi”. De Luca annuncia anche la creazione di una ”macchina amministrativa che controllerà mese per mese l’evoluzione della spesa”. Sono sei i punti della nuova programmazione, “approvata dalla Commissione europea”: lavoro, innovazione, cultura, ambiente, riequilibrio territoriale, trasporti. Nel primo caso, il lavoro che De Luca ha definito una “priorità assoluta”, sono previsti interventi a favore del sistema produttivo con un “investimento di 352 milioni”. Saranno utilizzate anche risorse del Fondo sociale europeo, Fse, per “incrementare la decontribuzione per le assunzioni”. “Non sappiamo se con la Legge di Stabilità nazionale le decontribuzioni saranno previste – sottolinea – Noi lavoreremo per integrare con fondi europei per nuove assunzioni”.

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