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Tribunale soppresso: fumata nera a Roma

Ischia – E’ andata male la trasferta dei Sindaci e dei vertici dell’associazione forense dell’isola d’Ischia dal capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi, il magistrato di Cassazione Luigi Birritteri. Un incontro che secondo i presenti si è tenuto con toni, ovviamente, secondo i canoni della cordialità e del rispetto reciproco ma ‘molto serrati’ e che alla fine non è riuscito a realizzare una sintesi di intenti che potesse soddisfare le parti ed in particolare la delegazione ischitana. Un punto questo che infatti l’assoforense ha rimarcato nella nota diffusa alla Stampa nel pomeriggio, scrivendo al riguardo: ‘Alla fine, le posizioni dei partecipanti sono rimaste inalterate’. I rappresentanti degli avvocati hanno quindi spiegato che ‘alla enunciazione da parte dei rappresentanti ischitani delle ragioni che giustificavano il mantenimento del presidio giudiziario sull’isola è seguita la difesa ad oltranza della riforma della geografia giudiziaria e la conclamata indisponibilità di prevedere deroghe o ritorni al passato da parte del funzionario’. Un confronto che si è protratto da mezzogiorno fino all’inizio del pomeriggio tant’è che nella nota dell’assoforense è scritto: ‘Dopo circa due ore e mezza, quest’ultimo (Birritteri, ndr) si è dichiarato, comunque, disponibile, nei limiti delle sue prerogative istituzionali, a studiare la possibilità di dotare l’ufficio del Giudice di Pace ischitano di sistemi di videoconferenza che possano contribuire a ridurre i disagi di utenti ed operatori impossibilitati a raggiungere la sede centrale del Tribunale’. Fin qui le poche concessioni del capo dipartimento che non ha concesso nulla di più, lasciando quindi aperta la possibilità di istituire in futuro un servizio di videoconferenza per soggetti disabili ed operatori di polizia che così non sguarnirebbero caserme, commissariati e comandi di polizia locale come più volte rimarcato dai Sindaci e dalla presidente dell’associazione dei disabili, Rosa Iacono, che ha fatto sentire la sua protesta nelle scorse settimane. A seguire i vertici dell’assoforense hanno quindi prospettato quelle che può essere la soluzione per la risoluzione del problema, ovvero una modifica della legge in sede parlamentare. ‘L’istituzione di un presidio giudiziario sull’esempio della disciolta sezione distaccata richiederebbe secondo il funzionario – afferma l’assoforense – l’approvazione, per via parlamentare, di una apposita legge’. La nota si conclude con un bilancio della trasferta romana e delle dichiarazioni di intenti dei partecipanti: ‘i sindaci ed i rappresentanti dell’Avvocatura dell’isola d’Ischia, pur dichiarandosi insoddisfatti dell’esito dell’incontro odierno, hanno dichiarato che proseguiranno con determinazione e tenacia la loro battaglia’ conclude la nota.

A guidare la delegazione degli avvocati il Presidente dell’associazione forense, l’avvocato Gianpalo Buono, che da anni si sta spendendo con tutte le sue energie e possibilità per ottenere delle concessioni in deroga alla subentrata legge ‘taglia tribunali’. ‘Qualche concessione ci è stata fatta – ha affermato al GOLFO l’avvocato baranese Gianpaolo Buono – come quella della videoconferenza per i disabili e per il personale delle pubbliche amministrazioni, ma non ci resta altro, a questo punto, che praticare la soluzione parlamentare’. Tra i Sindaci presenti il Sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino che ha così commentato la trasferta a Roma ed il bilancio dell’incontro: ‘E’ stato comunque un incontro proficuo quello di ieri a Roma perchè ci ha aiutato a capire bene che con le normative attuali i nostri margini di manovra sono limitati e cosa si può fare: ben poco’. Il Sindaco di Ischia quindi aggiunge: ‘Abbiamo anche capito che decide tutto da solo il capo dipartimento Birritteri, al punto tale che in questa materia ha più potere dello stesso Ministro. Ci ha anche spiegato che potremmo giungere al superamento dei disagi che andremo a patire, con una normativa ad hoc per le isole, ovvero l’istituzione della videoconferenza senza che il giudice stia sul posto. E su questo punto il capo dipartimento ha assunto con noi un preciso impegno ma, ritengo che questo sia teoricamente possibile ma anche avventuroso proseguire su questa linea’. Il perchè lo spiega subito dopo il Sindaco Ferrandino: ‘E’ questa una scelta tecnicamente possibile ma difficilmente realizzabile’. Quindi un bilancio negativo anche per il Sindaco di Ischia che traccia l’unica rotta percorribile: ‘L’unica cosa che ci resta da fare – aggiunge Ferrandino – è quella di rivolgerci alla Politica, ai parlamentari per delle possibili modifiche alla legge, perchè dobbiamo dire la verità, il capo dipartimento Birritteri è stato molto chiaro con noi: la legge che ha disegnato la nuova geografia giudiziaria in Italia (disegnata, elaborata e proposta dallo stesso magistrato Birritteri, ndr) lascia margini molto limitati di operatività, ovvero non offre alcuna discrezionalità ad apportare modifiche per come stanno le cose, laddove ci sono state le soppressioni di tribunale o di sezioni distaccate non si possono fare modifiche. Dopo questo incontro – conclude il Sindaco di Ischia – ho le idee più chiare su cosa chiedere ai nostri parlamentari e cosa possiamo sperare di ottenere, ovvero potremo cercare di ‘aggiustare’ il tiro e limitare i danni alla nostra cittadinanza’. Molto duro e severo invece il commento dell’avvocato Giuseppe Di Meglio, facente parte della delegazione dell’assoforense: ‘La sensazione che ho ricevuto è che il capo dipartimento Birritteri sia fermo sulle sue posizioni; lui ritiene – aggiunge l’avvocato Di Meglio – che la geografia giudiziaria sia stata revisionata per mantenere efficiente il servizio Giustizia, e ci ha detto chiaramente che chi abita su un’isola deve sapere che non può avere un tribunale sul posto dove risiede. Una posizione questa che non condivido affatto – sottolinea l’avvocato – e gliel’ho detto chiaramente, gli ho anche detto che alla fine avremo una ‘Giustizia a doppio binario’, ovvero una Giustizia solo per i ricchi che possono spendere soldi per trasferte e viaggi a Napoli e una Giustizia negata alla povera gente che sarà penalizzata non potendo disporre delle possibilità finanziarie per affrontare trasferte, viaggi e spese varie’. L’avvocato Giuseppe Di Meglio non si sofferma all’esito dell’incontro andando oltre attaccando la classe politica che non è riuscita in tutti questi mesi a cambiare le cose e ad imporre modifiche che avrebbero portato benefici all’isola d’Ischia: ‘La classe Politica non è all’altezza del compito perchè si fa dettare le scelte organizzative dai tecnici senza interpretare i bisogni della comunità’. L’avvocato Di Meglio quindi lancia dalle colonne di questo giornale il suo appello affermando: ‘Occorre quindi una mobilitazione della società civile sulle due questioni che più sono gravi in questo momento, ovvero quella dei trasporti con la soppressione della Caremar (con il prossimo affidamento della gara alla holding formata dalla Medmar e dalla Snav, ndr) e della Giustizia con la soppressione della sezione distaccata di Ischia’.

MAURO IOVINO