Cronaca

IL RICORDO

Nel 1994 vicesindaco nella prima amministrazione di sinistra a Forio. Amico e frequentatore di Maurizio Valenzi. Insegnante di lingua e letteratura inglese, per oltre 40 anni è stato docente presso tutti gli istituti superiori dell’isola d’Ischia.

Vive a pieno ritmo gli anni d’oro del famoso “cenacolo intellettuale e culturale” internazionale che si sviluppa a Forio curiosamente attorno ai tavolini di quello che resta ancora oggi una icona, quale quella del “Bar Maria” di Forio. Ha l’opportunità di conoscere e frequentare intellettuali, filosofi, scrittori ed artisti del calibro di Wystan Auden, Josijf Brodskij, Bernard Cohen Bendit, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Natalino Sapegno, Muscetta, Eduard Bargher, il principe D’Assia, Luchino Visconti, Maurizio Scaparro, Romano Mussolini. Cultore di musica jazz e rock, del cinema e dell’arte in generale, la sua grande passione è stata sempre il teatro. Nel 1959 a soli 18 anni il suo debutto sulle scene con “Addio Giovinezza”. Nello stesso anno il primo monologo: “l’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello recitato sul terrazzo di casa a Forio, per pochi intimi, fra i quali Alberto Moravia.

E poi gli anni della sperimentazione teatrale con la creazione del “Deposito di Arte Contemporanea” nelle sede del Torrione saraceno di Forio, attuale museo Maltese. In quegli anni mette insieme un gruppo di oltre cento entusiasti giovani isolani che sotto la sua guida si danno al teatro ed alle scene, realizzando più di 40 spettacoli teatrali. Agli inizi degli anni ’70 la importante tourneè nelle università italiane e tedesche con “Aspettando Godot” del suo autore preferito: Samuel Beckett. In scena con lui, il maestro ceramista e pittore Taky Calise, l’attore americano Philippe Dakin ed eccezionalmente il pittore tedesco Eduard Bargher, nel ruolo di Pozzo.

Negli anni ’90 assieme a Franco Iacono e Maurizio Scaparro, si spende con la solita passione e spirito di volontariato, per il rilancio della Colombaia di Luchino Visconti e dell’opera del grande maestro del neorealismo mondiale.

L’ultimo suo impegno nel 2011, come regista e voce narrante, a fianco dei giovani foriani in quella che è stata l’ultima edizione dell’Actus Tragicus.

di Nicola Lamonica

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