Attualità

ISCHIA. NULLA DI BELLO SOTTO AL SOLE! DI ANTIMO PUCA

Il lavoro è tutelato dalla nostra Costituzione italiana e, quando è onesto, nobilita l’uomo. Qualunque sia il lavoro svolto,questo assurge ad una funzione economico sociale che contribuisce alla crescita del nostro paese. Non importa se Ti fa tornare a casa con le mani sporche di terra, di grasso o di pittura, se ti fa odorare di frutto, di pesce o di muffa. Sicuramente ti fa odorare di dignità. Ricondurre l’attenzione sui programmi attuati significa dare la possibilità ai cittadini di valutare in maniera serena e consapevole tutto l’operato attuato ad oggi.
La bella Ischia è la rimozione dei basolati vesuviani senza il consulto attivo della popolazione e senza il consulto dei Beni Culturali ed ambientali.
-sostituzione degli stessi con l’asfalto.
La Bella Ischia è ritrovarsi, nelle stagioni delle piogge, con la strada allagata in quanto i basolati alle estremità del marciapiede servivano per contenere e far defluire l’acqua piovana.
– La Bella Ischia è lo scempio de La Siena a cielo aperto.
La Bella Ischia è la nostra Piazza Degli Eroi tramutata in piazza degli orrori, con una irregolare squadratura che mai verrà segnalata, a meno che non ci scappa il morto.
La Bella Ischia è il nostro antico carcere ridotto ad un cubo e nessuno sa dove sono finiti gli archi. La Bella Ischia è una continua progettazione di parcheggi pur di intascare.
La Bella Ischia è le pinete abbandonate a sé stesse, senza cura, con molti alberi tagliati e le radici fuori del terreno dei pochi rimasti.
La Bella Ischia è il belvedere abbandonato all’incirca su Via Baldassarre Cossa.
La Bella Ischia è le spiagge libere dominate dall’incuria e con qualche auto che, all’imbrunire, si appresta sulle stesse per i propri comodi.
La Bella Ischia è via Francesco Buonocore, l’antico Bagno reale, ridotta a zona irriconoscibile come antica zona reale.
La Bella Ischia è lontana dalla gente, da quartieri e frazioni e dalla vita quotidiana della nostra Ischia. Un sindaco ed una amministrazione degni di questo titolo dovrebbero dare spiegazioni ad una comunità di abitanti che non è più abituata a subire passivamente le decisioni ma che chiede, con tutte le proprie energie, il diritto  di parteciparvi attivamente.
La Bella Ischia dovrebbe essere l’attuarsi di un programma che veda la bellezza e la bontà del nostro Comune splendere in tutte quelle  potenzialità che si addicono ad una isola turistica di avanguardia, che voglia la conservazione dei luoghi piuttosto che la distruzione. Se ci sono soldi da spendere, ben venga intascarli, ma, al contempo, investirli per i nostri pini, per  salvaguardia e la tutela delle nostre pinete, per correggere i punti che sono scempi sotto al sole. Ci sono luoghi dimenticati, la “vocca vecchia”, la pagoda, pittoresca nella sua semplicità, i belvedere. Sono questi i luoghi che attirano il turista. Ischia è rinomata per le pinete,per le sue vedute paradisiache. Si rende necessario non trascurare questo aspetto, importantissimo per l’economia locale. Cosa troverà il turista nello sbarcare? Gli occhi si riempiranno di asfalto e di parcheggi. Ho sentito dire che sono giunti dei soldi che si vogliono spendere per costruire un parcheggio nei pressi della pagoda. Ma è questo il concetto di Bella Ischia che si vuole proporre? Non possiamo continuare a tacere e a subire cotanto scempio. I nostri luoghi ci sono cari. Dobbiamo imparare il coraggio di essere una voce per il nostro Comune.
Di Antimo Puca

1 comment

  1. Bravo Antimo.
    È venuto il momento di reagire difronte alla tracotanza del sindaco d’Ischia e dei suoi servi sciocchi.
    Io ci sono e non mi tirerò indietro…

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