Attualità

IL RISCHIO LEGIONELLA DELLE TERME DI AGNANO “INQUINA” L’IMMAGINE DELLE TERME DI ISCHIA

Della serie “sbatti il mostro in prima pagina”, ovvero quando un titolo di un articolo può trarre in inganno e gettare fango su una località turistica come l’isola d’Ischia!

E’ accaduto che il quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno, riferendo di alcune verifiche condotte dai carabinieri dei Nas sulle acque termali e sul rischio legionella, abbia “sparato” nel titolo: “Terme e Spa con acque a rischio: verifiche Nas ad Ischia e a Napoli”, continuando poi con il “Rischio legionella e concessioni «fantasma», indagini in città e sull’isola”. E così il presunto allarme legionella ha incominciato a prendere corpo sull’isola, preoccupando la gente…

Solo che, a leggere poi l’articolo in questione, si parla di indagini “top secret” (delle quali nulla sa neppure il redattore del Corriere del Mezzogiorno!), che stanno conducendo i carabinieri del Nas (il nucleo antisofisticazione) su delega della procura di Napoli nei centri termali e nelle spa extra lusso di Napoli, della sua provincia e delle isole, in particolare a Ischia dove ci sono quasi cinquanta strutture che tutto l’anno ospitano turisti che arrivano da tutto il mondo”.

Praticamente, la “colpa” di Ischia è nel fatto di avere 50 strutture termali. Le stesse, presuppone il Corriere del Mezzogiorno, verranno visitate dai Nas, nonostante non vi sia nessun allarme. Quindi l’articolista parte dal pericolo legionella delle Terme Agnano per lanciare l’allarme  legionella in tutte le Terme colpendo al cuore Ischia. Ma non sarebbe stato più giusto scrivere che quello che sta accadendo adesso senza fare corse in avanti e condizionare tutti con pericolosi pregiudizi? Pregiudizi che divengono messaggi che danneggiano l’immagine e la salubrità di acque che sono la ricchezza della nostra isola e la vera attrattiva turistica-sanitaria! 

Il giornalista del Corriere dopo “aver fatto vero e proprio terrorismo” prova a ridurre il tiro, specificando che non c’è “Nessun allarmismo sia chiaro, anche perché le analisi non sono ancora cominciate”; ma poi continua spiegando che “i carabinieri vogliono vedere chiaro sull’«affare benessere» in città e valutare i rischi connessi all’uso non controllato dell’acqua termale e in alcuni casi al suo imbottigliamento”. Torna, dunque, sotto i riflettori, quello che viene definito l’affare benessere nella città di Napoli.

L’indagine sarebbe partita con un blitz del 16 dicembre al parco delle Terme di Agnano. Poi si dovrebbe estendere. Dove? Come? L’articolista allora spara nel mucchio, senza alcuna notizia certa.  Le analisi, infatti non sono ancora cominciate. Come si può parlare allora di acqua termale a rischio? Al momento di legionella nemmeno l’ombra, né ad Ischia nè altrove. Le uniche terme interessate solo dai controlli al momento risultano quelle di Agnano. Perché, allora, tirarci in ballo in una vicenda che non ci interessa?  

Speriamo che qualche  amministratore isolano o rappresentante di categoria abbia inteso chiedere lumi ed opportune rettifiche . Ma ormai il danno mediatico è stato fatto… sarà difficile far ricredere chi è stato raggiunto da questa falsa notizia. 

 

Have your say