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PROCIDA. TRASPORTO SANITARIO NOTTURNO SOSPESO, GIAQUINTO SCRIVE AL PREFETTO

Interpretando la preoccupazione dei cittadini di Procida in merito alla sospensione del servizio serale e notturno di pronto soccorso in terraferma con idroambulanza e paventando tempi non brevi per trovare una soluzione, che mi sembra poca cosa visto che stiamo parlando della necessità di reperire un alloggio per i militari della Guardia Costiera rispetto alla necessità di garantire la salute dei cittadini, ho chiesto oggi al Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, d’intervenire sulla vicenda”. Lo scrive Giuseppe Giaquinto di Procida in Movimento”.

Il testo della nota inviata al prefetto:

Preg.ma Eccellenza,
mi preme sottoporre alla Sua cortese attenzione la situazione che si è venuta a creare da alcuni giorni sull’isola di Procida a seguito della inagibilità degli alloggi della Capitaneria di Porto del territorio, i cui uomini garantiscono il servizio di soccorso via mare con idroambulanza.
A seguito della chiusura dello stabile, sede degli alloggi degli uomini della Guardia Costiera, per inagibilità strutturale, il servizio serale e notturno dell’idroambulanza di Procida è sospeso.
Questo crea non pochi disagi e soprattutto preoccupazione nella popolazione locale che deve affidarsi all’idroambulanza proveniente da Ischia o al soccorso in elicottero con aggravio dei tempi di arrivo presso le strutture ospedaliere in terraferma.
Sono decine gli interventi mensili effettuati con l’unità navale in dotazione, dall’isola verso la terraferma, di cui molti proprio in orari serali e notturni, che riguardano trasferimenti di pazienti in condizioni di particolare gravità e, in alcuni casi anche in pericolo di vita. Ricordo che sull’isola è presente solo un presidio di pronto soccorso che non garantisce alcuna forma di intervento per traumatizzati gravi né per pazienti che necessitano di interventi chirurgici complessi né di pronto soccorso specialistico per le più varie patologie. Pertanto, nella maggioranza dei casi, ci si affida al servizio veloce via mare per garantire il trasferimento in strutture sanitarie adeguate, dotate di strumenti e professionalità per gli interventi, oltre che specializzate.
Considerato che l’unità di idroambulanza risulta perfettamente efficiente e che il problema riguarda semplicemente il reperimento di un alloggio per il personale militare addetto all’unità navale di soccorso, S.E. vorrà attivare i propri Uffici presso gli enti competenti per risolvere ad horas questa incresciosa vicenda che crea allarme tra la popolazione oltre che mette a rischio la salute e la vita dei cittadini di Procida.

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