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ECCELLENZA. NUNZIO GAGLIOTTI: “A BARANO TUTTO ERA GIA’ SCRITTO… NON HO AVUTO LA FIDUCIA DELLA SOCIETA'”

Le parole di Gagliotti sull’esonero giunto la scorsa settimana, raccontano la verità dell’allenatore sul clima nel quale ha lavorato: “Ho lavorato da solo. La società? pensava solo al mio esonero”.
Nunzio Gagliotti, l’ex tecnico del Barano, esonerato ad inizio settimana scorsa, per la precisione il 4 novembre dopo la sconfitta di Marcianise parla senza peli sulla lingua: “Quando mi ha chiamato il Barano c’erano ben pochi calciatori, quasi tutti si erano svincolati al termine della stagione scorsa, stagione conclusa con la retrocessione. Appena giunto il ripescaggio in Eccellenza, ci siamo messi d’accordo ed abbiamo iniziato a formare la squadra”.
Gagliotti si sofferma poi sul mercato estivo, evidenziando il suo grande impegno a costruire la squadra e la sua disponibilità ad accettare ciò che la società poteva permettersi: “Ho accettato tutto quello che mi si proponeva per metter su la squadra anche fidandomi degli addetti ai lavori. Alcuni calciatori li ho portato io dall’Equipe Campania con cui collaboravo”.

Inoltre per permettere a tutti i calciatori della rosa di poter far parte del progetto… Gagliotti spiega: “Raramente sono riuscito a fare allenamento con tutti i calciatori nell’ambito della stessa seduta. Quindi sono stato costretto ad organizzare allenamenti anche con tre turni pur di far allenare tutti gli elementi della squadra. Molti ragazzi, infatti, hanno impegni di lavoro oltre al calcio”. Ma nonostante tutti gli sforzi fatti per garantire alla sua società una squadra, e calciatori ben allenati  “La team manager e parte della dirigenza -afferma- mi hanno ostacolato sin dal primo giorno. Ho poi capito che la loro volontà era quella di far tornare il vecchio allenatore, con cui erano retrocessi l’anno precedente. Lo stesso che ad inizio stagione aveva preferito non legarsi al Barano” (Gianni di Meglio ndr).

Infine conclude Gagliotti: “…. Ecco come è giunto il mio esonero. Tutto era già scritto nonostante abbiamo conquistato sei punti pareggiando con squadre importanti come Albanova, Casoria e Gragnano e vincendo il derby contro il Forio, derby che il Barano perdeva da tre anni consecutivi. Avevamo costruito una squadra nuova e giovane che aveva bisogno di tempo per trovare continuità. Ma pur essendoci segnali positivi che giungevano dal campo e nonostante abbia investito tutto me stesso in questo progetto non mi è mai stata data mai la possibilità di lavorare con serenità”.

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