Attualità

INCIDENTE MORTALE XHEMAL: SEQUESTRATO IL TELEFONINO DI CLAUDIA SASSO

Le indagini proseguono a 360 gradi per conoscere i dettagli che hanno causato l’incidente mortale che ha ucciso il ragazzo albanese Velsmali Xhemal, nato nel 2003, sulla superstrada di Ischia. Immediatamente è stata arrestata la donna che era alla guida della Peugeot 2008: Claudia Sasso del 1979 è accusata di omicidio stradale aggravato, e per lei sono scattati gli arresti domiciliari in attesa del processo di convalida. La polizia di stato di Ischia,inoltre, ha provveduto a porre sotto sequestro il telefonino della conducente, per verificare se al momento dell’impatto mortale fosse in  collegamento con altre persone.

La donna, ricordiamo, non è risultata positiva ai test fatti dagli agenti della Polizia di Ischia, che sotto l’attenta e scrupolosa direzione del Vicequestore Aggiunto Alberto Mannelli sta seguendo il caso. Claudia Sasso, quando ha fatto l’incidente, non era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti nè di disturbi dovuti a bevande alcooliche. Tuttavia la donna risulta in cura in quanto soffre di depressione.  La sua fedina penale, inoltre, è stata macchiata da un caso simile. Nel 2012 la donna era incorsa in un altro incidente mortale nel quale aveva perso la vita un carabiniere, Raffaele Mira. L’incidente avvenne in Via Alfredo De Luca, sul tratto di strada vicino del negozio Pilato Elettrodomestici. Claudia Sasso era al volante di una smart. Le fu tolta la patente per un anno.

A seguito dell’incidente di sabato la superstrada è rimasta chiusa al traffico dalle 17.40, ora dell’incidente, alle 20.30, fin quando il magistrato ha disposto che la salma potesse essere spostata e trasferita a Napoli per l’esame autoptico, che verrà svolto presso il secondo Policlinico di Napoli.

Ma torniamo sulla dinamica dell’incidente che ha stroncato la vita a Velsamali Xemal, che aveva compiuto 16 anni il 21 luglio scorso. L’incidente presenta ancora molti lati oscuri. Ma da una prima ricostruzione emerge la drammaticità dell’episodio, davvero molto particolare. Infatti l’autista della una pegeuot 2008 di colore grigio che ha causato la morte del 16.enne, procedeva da Ischia in direzione Barano quando all’altezza della curva, non è riuscita a mantenere la propria corsia ed è finita sulla corsia opposta finendo contro il muro. Durante la sbandata l’auto ha letteralmente falciato il giovane pedone che stava lentamente procedendo verso l’incrocio dei semafori. L’impatto è stato tremendo e drammatico. Il ragazzo è morto sul colpo. L’auto è prima sbattuta contro il muro in cemento armato e poi è finita sul giovane pedone. Il ragazzo è stato sbattuto violentemente contro lo stesso muro fratturandosi mortalmente il capo e riportando fratture varie alle gambe ed al bacino. Gli inquirenti hanno verificato che sul tratto di asfalto non emerge alcun segno di frenata. Pertanto durante la dinamica dell’incidente sembra che l’autista non avrebbe tentato alcuna manovra per rimediare alla traiettoria presa della vettura. Le indagini stanno cercando di ricostruire l’episodio in tutti i suoi e sopratutto il motivo per cui l’autista della vettura non è riuscita a mantenere la propria corsia. Un colpo di sonno, una distrazione, una telefonata mentre era alla guida? Al momento si tratta solo di ipotesi e nulla più. Ma ribadiamo che il telefono è stato posto sotto sequestro e si attendono elementi validi da portare a chiarimento del drammatico episodio, che merita di essere chiarito in tutti i suoi aspetti.

L’ennesima tragedia si è consumata sulle strade di Ischia, portando lacrime e disperazione in una famiglia straniera ma anche rabbia, amarezza e tristezza in tutti noi isolani.

1 comment

  1. A parer mio e di molte altre persone la conducente mentre era alla guida utilizzava il telefono che peró é caduto e lei stessa per prenderlo ha fatto peso sul volante voltando contro l’altra corsia finendo contro il muro …. ecco spiegato anche il motivo delle tracce di frenata non trovate sull’asfalto … molto semplicemente perché non si é resa realmente conto della situazione aggravata che stava e che ha causato …. se non avete capito il mio discorso mi scuso .

    Rispondi

Have your say