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LUIGI MURO: “IN FORZA ITALIA DIRIGENTI LOCALI FORTI, PER ARGINARE LA LEGA”

Sull”assemblea nazionale di Forza Italia, celebrata a Roma, è intervenuto Luigi Muro (ex sindaco di Procida, elemento di spicco di Alleanza Nazionale prima, e di Forza Italia dopo) con alcune riflessioni: “Forza Italia deve trasformarsi in un partito aperto e  corale – sostiene Muro – La forte presenza di Silvio Berlusconi deve essere affiancata dalla nascita di dirigenti locali forti,rappresentativi e sganciati da interessi di lobby interne e gruppi di pressione”.

Chi scrive nel passato è stato molto critico con lo ” Stato maggiore” di Forza Italia arrivando alle massime conseguenze di seguire Gianfranco Fini in quella avventura che io definisco sciagurata non tanto per la ingloriosa fine di  tutta la classe dirigente di FLI ma perchè alcuni di noi aderirono a quel progetto con l’idea di costruire una destra più vicina ai cittadini con il forte richiamo al rispetto delle Istituzioni.

Non riuscimmo a portare a termine tale idea perchè uscimmo dall’alveo di centrodestra ,nonostante le resistenze interne che io ed alcuni amici mettemmo in campo.

Ma non è di ciò che voglio parlare perchè il risultato è stato chiaro ed inappellabile e pagato personalmente da ciascuno di noi ,in un modo o nell’altro.

Voglio affrontare il tema della necessità in Italia di una destra,liberale,ariosa  e democratica che,come diceva Pinuccio Tatarella, è maggioranza in Italia. La lega di Salvini ,acquisendo al sud gran parte della classe dirigente ex AN  e consolidando al centro ed al Nord la sua presenza sta provando a fagocitare tutto il campo del centro destra: 

aspettativa legittima dal loro punta di vista ma non sufficiente a rappresentare tutte le sensibilità presenti nell’area dei moderati.

Forza Italia può essere la giusta proposta che rappresenti questa area solo se la smette di guardarsi indietro pensando a quello che è stato   nonostante la formidabile spinta di Berlusconi sia ancora molto efficace.

Ho trovato molto interessante l’intervento di Mara Carfagna ,chiaro e molto vicino alle idee di molti elettori del centrodestra.Il rischio che corre Forza Italia e di ripiegarsi su competizioni dirigiste ,lotte tra i signori delle preferenze e sindromi da nobile decaduta che non servono e non sono attrattive per la destra che ad oggi non ha rappresentanza.

La forte presenza di Silvio Berlusconi deve essere affiancata dalla nascita di dirigenti locali forti,rappresentativi e sganciati da interessi di lobby interne e gruppi di pressione.

Forza Italia deve trasformarsi in un partito aperto e  corale,vicino alla classe media non solo con i proclami ma anche con i comportamenti della sua classe dirigente,nazionale e  regionale.

Se riuscirà a compiere questo salto di qualità ( che sembrerebbe facile e quasi ovvio ma che,viceversa, è molto complesso per un partito nato e cresciuto nell’ombra del suo leader) allora troverà molti di noi a sostenerlo non solo occasionalmente come avvenuto alle recenti politiche ma impegnando la propria persona e le proprie energie a servizio di un progetto alto e prestigioso e non solo a  supporto di amici e classe dirigente interessati solo alle preferenze ed a presidiare postazioni di partito senza spinta emotiva e forza attrattiva.

L’italia e la Campania hanno bisogno di tale rappresentanza per evitare che la destra urlata e populista della lega faccia allontanare coloro che non possono propri accettare un siffatto modo di rappresentare la politica!!!

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