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ISCHIA NUOTO, UN ORO E UN ARGENTO AL TROFEO “CAMPIONI CAMPANI”

Tante gare, ottimi piazzamenti e grinta da vendere. I ragazzi dell’ASD Ischia Nuoto hanno davvero dato il meglio di sé durante la III tappa della competizione “Campioni Campani” che ha avuto luogo domenica 10 marzo presso il grande centro sportivo di Portici.

“E’ stata una tappa molto particolare – ha dichiarato Rosa Santangelo che prepara, con attenzione e dedizione i ragazzi dell’ASD Ischia Nuoto che si allenano due volte la settimana presso la piscina comunale di Ischia – anche perché con gli atleti di età più grande sono entrati in acqua anche alcuni dei “piccoli” nuotatori del settore Propaganda. Giovanissimi atleti che si allenano, tra gioco e concentrazione agonistica, con costanza e passione e che sono pronti a fare il loro ingresso, serio, nel bellissimo mondo delle competizioni sportive.”

Sono vari, infatti, i ragazzi che prendono parte agli allenamenti della ASD Ischia Nuoto, la realtà sportiva legata al nuoto più longeve che l’isola conta. Tanti ragazzi di ogni età che crescono e si misurano con una disciplina davvero molto bella e completa, uno sport che non solo costituisce un toccasana per l’organismo, ma è anche molto utile perla formazione di ogni nuotatore, con le sue regole, i suoi tempi e, ovviamente, la sua disciplina de seguire.

“Il prossimo anno avremo, infatti, l’ingresso di nuove leve e l’uscita da alcune categorie di giovani nuotatori – continua Rosa – ma i nostri “piccoli” sono già pronti e entusiasti. Alla terza tappa del Campioni Campani ha preso parte, ad esempio, anche Mattia Di Meglio che gareggia nei 50 dorso, una gara difficile e molto tecnica.”

Sono davvero molto giovani gli atleti che entrano a far parte della squadre delle società che gareggiano in queste competizioni, ad esempio vi sono nuotatori classe 2011 che, finita la fase del gioco in acqua, con responsabilità e attenzione da parte anche dei tecnici che li seguono, affrontano il nuoto con questa nuova ottica, agonistica appunto.

“E’ importante che i ragazzi vengano accompagnati nel passaggio da gioco semplice in corsia, alla gara in sé per sé – sottolinea Rosa Santangelo – e devono essere pronti sia a livello atletico che emotivo a far parte di una gara. Ad esempio durante una tappa che abbiamo disputato anche noi della ASD Ischia Nuoto, vi sono state alcune squalifiche di nuotatori giovanissimi e questo, oltre a minare la confidenza che l’atleta ha con l’elemento acqua, porta anche ad un approccio sbagliato del giovane alle competizioni, i piccolissimi devono vivere esperienze positive e propositive.”

Ma torniamo alle gare disputate domenica 10 marzo. Ad entrare in acqua sono stati: Nunzia Ferrandino, Mirea Buonocore, Crescenzo Piro, Edoardo Greco, Carlo Pandolfo, Mattia Di Meglio, Andrea Di Mario. Ottimi tempi e podi conquistati a ritmo di bracciate e di virate, in un crescendo di emozioni che ha portato l’affiatatissimo gruppo ischitano a portare a casa tante medaglie, tra cui ben due del metallo più prezioso.

“Complimenti a tutti i ragazzi che hanno preso parte alla tappa – dichiara ancora Santangelo – e che si allenano con costanza e dedizione per migliorare sempre i propri tempi e risultati.”

C’è, però,una osservazione che da parte da Rosa Santangelo della ASD Ischia Nuoto, ma, crediamo, sia condivisa da tutti gli atleti e “coach”.

“I ragazzi di Ischia devono affrontare ogni gara come se fosse una trasferta, alzarsi prestissimo al mattino per essere pronti a bordo piscina nelle strutture della terraferma, in orario utile per prendere parte alle prime competizioni – aggiunge – e questo, purtroppo, è un aspetto che caratterizza la preparazione stessa delle gare e l’approccio alle competizioni, un aspetto imprescindibile legato all’isolanità e all’assenza sul nostro territorio di una struttura adeguata. Ma, davvero, credo sarebbe più propositivo calendarizzare tutte le gare in una unica giornata, come accade in altri campionati, in modo tale che la partecipazione alla tappa non diventa troppo dispendiosa o fare una trasferta dove vi sono le competizioni dei giovanissimi al sabato e dei più grandi la domenica. Rientrare tardi al sabato e doversi poi rimettere in viaggio la domenica mattina diventa stancante per tutti e dispendioso per le società isolane.”

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