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MATURITA’ 2019, IL MINISTERO SPIEGA LE NOVITA’

In netto anticipo rispetto agli anni passati, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la consueta ordinanza ministeriale sulla maturità. Forse perché, stavolta, l’interesse degli studenti era assai maggiore. La maturità 2019, infatti, sarà la prima dopo la riforma che ha introdotto tanti cambiamenti: due prove scritte, invece di tre; più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico; griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte. Molti punti, in realtà, sono già stati svelati nel dettaglio nelle scorse settimane, specie dopo le simulazioni nazionali degli scritti. Ma uno, fino a ieri, era ancora avvolto nel mistero: il colloquio orale. Poche le informazioni trapelate. Ora, con l’ordinanza ministeriale sulla Maturità 2019, il Miur ha diffuso tutte le istruzioni di dettaglio anche sull’ultima prova dell’esame di Stato. Il sito Skuola.net ha selezionato le più significative.

L’alternanza scuola lavoro ci sarà 
Seppur ridimensionata rispetto ai piani iniziali, l’Alternanza scuola lavoro sarà presente all’interno dell’orale. L’articolo 19 dell’ordinanza (quello che, appunto, disciplina lo svolgimento del colloquio) parla, infatti, di una breve relazione e/o di un elaborato multimediale che il candidato dovrà fare alla commissione e che riguarderà proprio l’esperienza svolta nell’ambito dei “percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento” (nuovo nome dato all’alternanza).

Arrivano le buste, per rompere il ghiaccio
L’orale resterà multidisciplinare ma, in mancanza della tesina (abolita dalla riforma), le commissioni prepareranno un elenco di spunti sulla base del documento che sarà consegnato il 15 maggio dal Consiglio di classe. Le famose buste. Per garantire a tutti i candidati trasparenza e pari opportunità la commissione predisporrà, per ogni classe, un numero di buste – con i materiali di avvio del colloquio – pari al numero dei candidati aumentato almeno di due unità, in modo da assicurare anche all’ultimo candidato di esercitare la facoltà di scelta fra tre buste. Il giorno del colloquio, il presidente di commissione preleverà in modo casuale tre buste alla presenza di ciascun candidato e le sottoporrà a quest’ultimo, che ne sceglierà una. Le modalità di sorteggio saranno svolte in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati.

Cosa ci potrebbe essere nelle buste
I materiali di partenza dell’orale, come detto, saranno selezionati dalle stesse commissioni nei giorni che precedono l’orale, “tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti descritto nel documento che i Consigli di classe consegneranno come ogni anno in vista degli Esami”. In pratica, si baseranno sul programma svolto dalle singole classi. I materiali potranno essere: un testo poetico o in prosa, un quadro, una fotografia, un’immagine tratta da libri, un articolo di giornale, una tabella con dei dati da commentare, un grafico, uno spunto progettuale, una situazione problematica da affrontare. Nel dettaglio, come dice l’ordinanza del Miur, “la commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse. Affinché tale coinvolgimento sia quanto più possibile ampio, i commissari interni ed esterni conducono l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte”.

Domande anche su ‘Cittadinanza e Costituzione’ 
Una parte del colloquio riguarderà anche le attività realizzate nell’ambito dei percorsi di “Cittadinanza e costituzione”. Tale insegnamento è basato sullo svolgimento di attività (percorsi, progetti, etc.) finalizzate a sviluppare le competenze di cittadinanza in diversi ambiti come, a puro titolo di esempio, educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva, etc.

La lingua straniera
Per quanto concerne “le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, il colloquio può accertarle in lingua straniera qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di membro interno”. Naturalmente questo potrà avvenire solo se la singola classe avrà adottato la metodologia CLIL.

Presto esempi sul sito del Miur
Infine, per aiutare i maturandi ad avvicinarsi all’appuntamento in maniera consapevole sapendo cosa li attende, il Miur – così come fatto per le prove scritte – nelle prossime settimane predisporrà esempi significativi delle tipologie di materiali, simili a quelli che potrebbero essere proposti all’orale dalle singole commissioni. Ad assicurarlo, recentemente, è stato direttamente il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

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