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PROCIDA CALCIO. LUIGI MURO AL PRESIDENTE CESARANO: “RITROVARE IL RAPPORTO CON IL TERRITORIO”

Dopo l’esonero di Giovanni Iovine, intorno al Procida Calcio si era creata una grande nube di clamore, che aveva finito per avvelenare l’ambiente. Conseguenza della nube, l’abbandono del progetto da parte prima di Mario Lubrano Lavadera, direttore sportivo, poi di Fabrizio Zingone, addetto stampa e team manager, sempre della società biancorossa. Tutti questi cambiamenti, per fortuna, non hanno gravato sulla squadra dal punto di vista dei risultati, almeno non ancora, ma di certo non danno all’ambiente quel clima giusto per la pratica dello sport. A tal proposito, oggi intorno a mezzogiorno è intervenuto l’avvocato Luigi Muro, a lungo presidente del Procida Calcio prima di Attilio Cesarano, cui aveva passato la mano proprio nell’agosto scorso. L’avvocato Muro interviene ufficialmente nel dibattito intorno alla squadra con un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook, con l’obiettivo dichiarato di riportare la calma e la serenità in tutto l’ambiente procidano tornando a stabilire una connessione forte con tutto il territorio e con i suoi rappresentanti. Destinatario del post, il presidente del Procida, Attilio Cesarano.

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE ATTILIO CESARANO

Caro Attilio,

da qualche giorno si è formato in me il convincimento di scriverti in maniera pubblica ed oggi lo faccio dopo aver ragionato e concluso che le ragioni che mi spingono a farlo sono superiori a quelle egoistiche (“ chi me lo fa fare…”?). Quando questa estate, su sollecitazioni di Mario , Gerardo Lubrano e di Pasquale Tramontano, mi hai fatto  visita insieme a Nicola Crisano mi hai convinto che eri l’uomo giusto per proseguire, rinnovare e rilanciare, il bel progetto di dare a Procida una squadra che partecipasse alle massime serie del calcio dilettantistico. Ne sono tuttora convinto!

Nessuno più di me può capire le difficoltà e gli sforzi necessari per supportare lo sforzo per portare avanti la complessa organizzazione e quindi hai tutta la mia convinta solidarietà. Ma non è di questo che voglio parlare :

quello che sta accadendo ( pubblicamente o meno) non va, non può essere tollerato ed impone una tua chiara presa di posizione. Il Procida calcio viene prima delle persone perché è la sintesi sportiva della nostra comunità ed  è la rappresentanza di una intera platea di procidani vicini e lontani e su questo, a parole ,siamo tutti d’accordo. Ma tale imprescindibile concetto non può superare la dignità delle singole persone  né di chi si adopera per la buona riuscita del progetto di cui tu sei il Capitano!

Le dimissioni di Mario Lubrano, quelle di Fabrizio Zingone denunciano un malessere che non può essere derubricato al “carattere difficile di Mario” o ( peggio ) alla sua ingratitudine. Su tale punto non comprendo l’utilità dell’intervista di Nicola Crisano che sul Golfo di qualche giorno fa ha affrontato problematiche personali che, vere o presunte, non vanno mai spiattellate in pubblico a meno che non si abbia il progetto di umiliare le persone e non credo (e non spero) che sia stato questo il motivo. Tanto più che Nicola ha il massimo ruolo societario dopo di te e quindi dovrebbe tenere a cuore le sorti della associazione prima di ogni altra cosa. Io so cosa pensa Nicola del calcio “vero”( come lo definisce lui) ma il calcio, appunto ,vero non contempla attacchi personali sui giornali.

Capisco che lui sostiene di essere stato attaccato sui giornali  (ed è vero) ma non è stato attaccato né da Mario né da altri ed in ogni caso chi ha cuore le sorti superiori dell’associazione lascia correre… nel comune interesse. Mi viene riferito che dal mese di settembre scorso (giorno della tua elezione) non si è tenuta più alcuna riunione societaria che decidesse sulle scelte sportive da compiere né gli amici procidani che concorrono a supportare il Procida siano coinvolti, se non con comunicazioni di scelte operate. Se questa è la modalità con la quale si deve procedere si va inevitabilmente incontro alla dissoluzione del progetto che mi illustrasti questa estate. Forse resterà la squadra (intesa quale compagine che scende in campo la domenica) ma certamente nessuno di noi si sentirà più coinvolto. Sminuire e (quasi) ridicolizzare il contributo dei procidani è sbagliato, ingiusto ed intellettualmente scorretto!!!

I  componenti procidani, a loro volta, devono prendere atto che gli obiettivi in cui si crede vanno raggiunti dall’interno e non abbandonando il progetto che , sin dall’inizio , era  chiaramente guidato dal Presidente Cesarano e dal Direttore generale Crisano.

Chi ama il Procida calcio non ascolti chi coinvolge calciatori ed addetti ai lavori con messaggi, “bacchette” o insinuazioni che alla fine fanno male e hanno lo scopo del “tanto peggio tanto meglio”.

Caro Attilio, prendi in mano il timone e da buon padre di famiglia riporta tutto nell’alveo nomale e cioè: scelte condivise ,partecipate  e coinvolgenti che guardino ad un progetto che possa durare decenni e non caratterizzato da fiammate che si esauriscono nel breve spazio di uno o due campionati.

Io per quel poco che posso lavorerò per riportare tutti in tale alveo con l’ unico obiettivo di creare sinergie per il Procida calcio! Mi auguro che questo mio tentativo venga visto nel senso giusto perché non va contro nessuno, ma cerca solo di facilitare una composizione tra persone che la pensano diversamente ma che dovrebbero essere accomunate dall’unico obiettivo di far funzionare il Procida calcio per primeggiare per lungo tempo nel calcio regionale.

Forza Procida!!!

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