Politica

DOMENICO SAVIO, PCIML: “NEL CONSIGLIO COMUNALE DI FORIO NON C’E’ PIU’ LA RAPPRESENTANZA COMUNISTA DELLA CLASSE LAVORATRICE”

IL CENTRODESTRA ACCOMUNA MAGGIORANZA E SCIALBA “OPPOSIZIONE”!
di Domenico Savio, Segretario generale del P.C.I.M-L.
Con una strategia elettorale conservatrice e accaparratrice del maggior consenso elettorale possibile le
forze politiche del centrodestra foriano hanno coinvolto nella competizione il maggior numero di famiglie
possibile presentando 19 liste con 309 candidati – oltre i 17 candidati della lista del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista – sfruttando al massimo la cosiddetta logica del “dividi et impera” e del voto a familiari e parenti candidati, in aggiunta ai tanti voti di “riconoscenza” borghese che vengono dati ai professionisti delle varie categorie. Ciò quando ai sei candidati sindaci avrebbero potuto corrispondere sei liste di candidati alla carica di consigliere comunale, così come per onestà politica e rispetto
dell’elettorato ha sempre fatto il P.C.I.M-L. presentando una sola lista rappresentativa delle varie componenti sociali.
Invece nelle sole coalizioni di Francesco Del Deo e Stani Verde sono state presentate 14 liste, con 238 candidati, 15 eletti e 223 di soli raccoglitori di voti. Gli elettori avranno anche notato le maggiori spese elettorali delle coalizioni maggiori, mentre il P.C.I.M-L., l’unico e coerente partito presente nella competizione in rappresentanza della classe lavoratrice operaia e intellettuale di Forio, ha speso solo €.722,49=.
Ad eccezione dei candidati della lista del P.C.I.M-L., che oltre a operai e intellettuali comunisti si onorava di presentare pure qualche intellettuale d’avanguardia non iscritto al Partito, riteniamo che tutte le altre liste e candidati erano, e sono, politicamente collocabili nell’area di centrodestra, dagli aderenti al
Partito Democratico – partito che si definisce di centro più che di centrosinistra, di qui le diverse scissioni interne avvenute nel tempo di forze, in ogni modo revisioniste della dottrina e della strategia
coerentemente comunista e rivoluzionaria del marxismo-leninismo, rimaste in un indefinibile centrosinistra, comunque di natura borghese e conservatrice tendente, in ogni caso, al allearsi e agire col
Partito Democratico – a quelli degli altri partiti e movimenti collocabili in tale area della conservazione politica capitalistica e imperialistica italiana.
Stiamo parlando delle liste collegate ai candidati a sindaco Francesco Del Deo, Stani Verde, Luciano Castaldi, Ignazio Di Lustro e Nicola Manna. Inoltre, sui mezzi di informazione è apparsa pure la notizia che nel nuovo consiglio comunale si sarebbe potuto costituire persino il gruppo del partito di estrema destra Fratelli d’Italia, formatosi dopo lo scioglimento di Alleanza Nazionale, che precedentemente era subentrata al Movimento Sociale Italiano, quest’ultimo fu fondato nel dicembre del 1946 da fascisti
provenienti dalla Repubblica Sociale di Salò e dal disciolto Partito Nazionale Fascista. Per adesso pare che non si sia ancora costituito, ma se lo sarà costituirà un grave affronto a tutte le forze sinceramente democratiche e antifasciste di Forio.
Purtroppo la maggioranza dell’elettorato foriano – comprensivo anche della maggioranza della classe
lavoratrice operaia e intellettuale e di forze che falsamente si dichiaravano e sfacciatamente continuano a dichiararsi di sinistra, o peggio ancora comuniste incoerenti, come revisionisti, opportunisti, movimentisti e arrivisti, che hanno votato persino il parente o professionista del centrodestra e non la lista comunista –
non ha confermato la presenza del P.C.I.M-L. nel nuovo consiglio comunale, facendo una grave scelta di
involuzione politica, peraltro in linea con la svolta reazionaria e conservatrice di destra in atto a livello
nazionale e internazionale.
Oggi purtroppo Forio è amministrata, a livello di giunta e consiglio comunale, da forze del
centrodestra. Nel confronto consiliare non c’è più un’opposizione di classe e i benestanti del paese
possono gioire per la difesa dei loro interessi contro quelli della collettività intera. Maggioranza e
opposizione consiliare sono uniti dalla medesima formazione culturale, politica e sociale borghese,
conservatrice, clericale e capitalistica, uniti dalla stessa maledetta ideologia dello sfruttamento del lavoro
altrui e dall’accaparramento privato della ricchezza socialmente prodotta.
Intanto, a circa tre mesi dalle elezioni le prime scelte dell’amministrazione comunale non promettono
nulla di buono per il paese. E’ grave la scelta di collocare l’area della nettezza urbana a Punta Caruso, anziché nello spazio dell’ampia conga di Cavallaro; da 70 anni la puzza nauseabonda continua a uscire dalla Cava di Monterone nel Porto con sgomento di residenti e turisti; alla prima pioggia il pozzetto alla base del pontile degli aliscafi continua a esondare facendo scappare per la puzza quanti si trovano nelle vicinanze per spese, ristorazione e intrattenimento turistici; le spiagge libere del paese continuano a essere
private di sicurezza e servizi igienico-sanitari; nulla è cambiato e nulla cambierà rispetto ai cinque anni trascorsi del malgoverno dell’amministrazione di Francesco Del Deo; eccetera.
E’ storicamente molto grave che l’incoerente sinistra comunista foriana, già militante della revisionista e opportunista Rifondazione Comunista e di altre sigle della stessa natura politica, nelle
elezioni comunali di tre mesi fa si sia candidata e schierata col centrodestra dell’attuale maggioranza e scialba opposizione consiliare contribuendo al rafforzamento della svolta amministrativa di centrodestra nel nostro paese. I Foriani, in particolare le forze progressiste e antifasciste, devono riflettere sulla
situazione che si è creata, nemica degli interessi ideologici, politici, economici e sociali della classe lavoratrice operaia e intellettuale.
Come sempre il P.C.I.M-L. continuerà la sua battaglia per la moralizzazione della vita amministrativa, per la partecipazione popolare costante al governo degli interessi collettivi e per sconfiggere i mali sociali derivanti dall’occupazione e dalla spartizione del potere, dal clientelismo, dal favoritismo, dal nepotismo e dall’affarismo delle potenti lobby economiche. Chi vuole aiutarci in questa difficile battaglia si unisca
alla nostra coerenza politica, alla nostra pulizia morale e alla nostra onestà intellettuale.

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