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IL MELFI AD ISCHIA CONTRO UNA DIFESA ERMETICA

L’ischia punta in alto cercando di sfruttare il fattore campo. In casa i gialloblù nelle ultime gare hanno conquistato due vittorie di seguito, ma il dato più importante è che tra le mura amiche la squadra gialloblù ha subto solo una rete. Ed ora si prospetta un percorso nel quale il Mazzella si erge a protagonista:

<<una cosa è certa – risponde Salvatore Campilongo – : nelle prossime quattro giornate noi giochiamo tre volte davanti al nostro pubblico (Melfi, Poggibonsi, Messina, ndr) e dobbiamo sfruttare al massimo il fattore campo>>.

L’abbiamo scritto e detto che la squadra ischitana nonostante si ispiri al 4-3-3 di zemaniana memoria del grande maestro fortunatamente non ne ricorda la vulnerabilità difensiva. E il mister precisa: <<non è una novità che le mie formazioni incassino pochi gol. L’anno scorso l’Ischia ha avuto la difesa più forte d’Italia in assoluto, non soltanto nelle partite interne, e anche quando ho allenato la Cavese di reti ne prendevamo pochissime>>.

Perchè? <<al di là del modulo prettamente offensivo– spiega Campilongo –, io tengo in particolar modo all’aspetto difensivo. Tutto il gioco dell’Ischia, attraverso coperture e transizioni, è rivolto anche a proteggere le retrovie. Quindi se prendiamo pochi gol il merito è di tutta la squadra, non solo dei difensori>>.

Che però sono tutti bravi, mettendo il mister nella piacevole situazione dell’imbarazzo della scelta. Per i centrali, ad esempio, <<a parte il giovanissimo De Giorgi – puntualizza Campilongo – come ben sapete posso contare su tre giocatori di grandissima sperienza e rendimento: Mattera, Rainone e Cascone. Quest’ultimo ha avuto la sfortuna di incappare in un infortunio, per cui anche nella gara col Melfi al centro della difesa ci saranno Mattera e Rainone, che peraltro ha risposto pienamente alle attese negli ultimi impegni>>.

Ma stare in panchina nell’Ischia non è sempre uno svantaggio: è diventata un trampolino di lancio. Chi è entrato, spesso è risultato decisivo facendo guadagnare a Campilongo l’appellativo di Mago delle sostituzioni. <<Questo succede – spiega il mister – perchè i ragazzi sanno farsi trovare sempre pronti quando è necessario. Le scelte le faccio io, ma se poi risultano indovinate il merito è soprattutto loro>>.

Ma tutti, panchinari e non, <<dovranno fare molta attenzione – conclude il tecnico gialloblu – a questo Melfi che affronteremo domenica. La relazione che mi ha fatto Marco Arno, dopo aver visionato la formazione pugliese, conferma le qualità di una squadra che pratica un buon calcio, che possiede ottimi giocatori in ogni zona del campo e che ha dimostrato anche di essere capace di raddizzare partite che sembravano irrimediabilmente compromesse (da 1-3 a 3-3 negli ultimi cinque minuti, ndr) come nel match contro l’Arzanese>>.

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