Video

LELLO CARLINO: “UN DEFERIMENTO ASSURDO!”

Ieri abbiamo dato ampio risalto a ben tre tegole cadute sulla testa del presidente, dimissionario, dell’Ischia Isolaverde Lello Carlino. E ci riferiamo al deferimento del procuratore federale, al mancato passaggio delle quote da Giancarlo Delizia a Pablo Pereiro ed infine alla richiesta di Antonio Buoninconti di saldare le vecchie spettanze.

Oggi torniamo sul primo argomento, questo il passaggio federale: “l Procuratore Federale ha deferito per la violazione dell’art. 1 del C.G.S., in relazione al criterio previsto dal Titolo II lett. A, punto 2) del Sistema delle Licenze Nazionali di cui al Comunicato Ufficiale 168/A del 7 maggio 2013: Raffaele Carlino e Maurizio Fusco, legali rappresentanti della società SS Ischia Isolaverde s.r.l. per non aver provveduto, entro il termine del 20 giugno 2013, al deposito dei seguenti documenti: licenza di cui all’art. 68 del TULPS relativa allo Stadio “Enzo Mezzella” di Ischia;
la violazione dell’art. 4, comma 1, del C.G.S. della società SS Ischia Isolaverde s.r.l. a titolo di responsabilità diretta per la violazione disciplinare è ascritta ai propri legali rappresentanti”.

Sulla vicenda abbiamo ascoltato il presidente Lello Carlino che ci ha dichiarato: <<Il riferimento del deferimento riguarda la sicurezza dello stadio certificato dalle forze dell’ordine. E’ un documento prodotto dal vicepresidente Roberto Maione ad inzio stagione. Forze potrebbe essere giunto con qualche giorno di ritardo ma di certo è stato trasferito alla Lega. Se poi ritengono che non l’abbiamo fatto mi chiedo perché non abbiano chiuso lo stadio. Anche questa è una vicenda che mi lascia particolarmente amareggiato. Troppi ostacoli stiamo trovando sulla nostra strada.>>

Nel contempo, visto l’allarme stadio giunto dalla federazione abbiamo chiesto al consigliere comunale Ottorino Mattera, qual’è l’attuale situazione circa gli adeguamenti dello Stadio Mazzella:

<< In riferimento al deferimento nulla so ne ne sono stato informato. Tuttavia tengo a precisare che ogni tipo di lavoro previsto per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie in Lega-Pro dello stadio Mazzella non competono al comune bensì alla società che ha avocato a sé ogni titpo di responsabilità ed impegno>>.

Stiamo parlando di tornelli per l’ingresso allo stadio, di un piano di filtraggio degli spettatori tramite cancelli da predisporre a debita distanza dalla struttura e dell’illuminazione. Come si procede?

<< Come accennato poc’anzi, la società aveva garantito nel periodo estivo di provvedere a sistemare il tutto senza alcuna spesa per il comune, probabilmente erano impegni che spettavano alla componente isolana ma non posso entrare nel merito. Di certo non spettavano al comune>>.

L’Ischia calcio ha avuto una deroga per sistemare l’impianto d’illuminazione insufficiente ed in parte guasto per permettere lo svolgimento delle gare notturne. Anche questo spettava alla società?

<< per quanto riguarda l’illuminazione abbiamo fortunatamente avuto la disponibilità da parte della federazione di alcuni mesi per mettere a norma e rendere efficiente l’impianto d’illuminazione. Questo è un compito che spetta al comune.>>

A che punto stiamo? Quando scadono i termini?

<< Al momento abbiamo fatto alcune verifiche ma i lavori non sono ancora iniziati. La federazione ci ha concesso un periodo di tempo che scade il 31 gennaio 2014. Cercheremo di fare tutto nei tempi dovuti. Ci impegneremo con tutte le nostre energie>>.

Altra piaga mai curata riguarda il manto erboso, che raramente risulta in buono stato nonostante il rifacimento costato circa € 150.000 due anni fa. Cosa si può fare?

<< Lo stadio Vincenzo Mazzella è stato costruito in una posizione infelice. Sopratutto perché accostato sotto la collina che è esposta a sud dell’impianto. Questa piccola altura nel periodo invernale e per circa 5 mesi non permette ad una parte del manto erboso di essere raggiunto dal sole ed allora questa zona diviene particolarmente fangosa rendendo difficile il gioco. D’estate invece accade una situazione opposta: il sole forte rende il terreno particolarmente arido e il prato ne soffre. E’ difficile trovare dei rimedi>>.

Ma non sarebbe stato il caso di fare un manto di erba sintetica? Ciò avrebbe permesso anche un utilizzo più ampio sia nell’arco della settimana che durante il giorno della struttura: la soluzione per dare nuovi spazi ai tanti settori giovanili.

<< Ritengo che questa da te prospettata sia la scelta che risolverebbe tutti i problemi che oggi attanagliano lo stadio principale e la mancanza di spazio della quale soffriamo. Abbiamo chiesto un finanziamento e credo che a breve l’otterremo e potremo dare al Mazzella un manto sintetico>>.

Peccato che nel frattempo siano stati spesi e sprecati fondi che potevano essere meglio investiti.

 

Have your say