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GENNARO SAVIO DENUNCIA LO STATO DI DEGRATO DEL CAMPETTO DEL TRIBUNALE DI ISCHIA

L’ultima volta l’area fu pulita oltre un anno fa sempre e solo grazie alle nostre denunce politiche e giornalistiche.  Inoltre si chiede che quando tra pochi giorni l’attuale sede distaccata del Tribunale di Napoli ritornerà ad essere un istituto scolastico, il campetto di calcio e quello di basket dovranno continuare ad essere a disposizione di tutti i bambini e i ragazzi ischitani. E se si dovesse rendere necessario, rispetto a quella della scuola si dovrà creare un’entrata autonoma ai due campetti.

di Gennaro Savio

Mentre l’Amministrazione comunale di Ischia guidata dal Sindaco “sceriffo” Enzo Ferrandino continua a sfornare ordinanze con cui ad esempio vieta alle casalinghe del centro storico di stendere i panni sui propri balconi e ai bambini e ai ragazzi di poter giocare e divertirsi sulle spiagge ischitane, l’intero territorio comunale è preda di un terribile ed inqualificabile degrado sociale a causa dell’incapacità politica di chi da decenni disamministra il nostro paese il quale, invece, dovrebbe rappresentare un salotto a cielo aperto per accogliere civilmente e nel migliore dei modi i milioni di turisti che ogni anno scelgono la nostra bellissima Isola per trascorrervi le vacanze. L’abbandono sociale di cui è in balia il Comune di Ischia non esclude, purtroppo, nessuna area del nostro territorio. E’ tutto un “cesso”. A partire dalle pinete del centro storico per finire sino alle Frazioni collinari, passando per strade, quartieri, contrade e strutture sportive pubbliche. Come il campetto da calcio antistante l’attuale Sede distaccata del Tribunale di Napoli di via Michele Mazzella dove a farla da padrone ci sono erbacce secche, sporcizia e rifiuti di ogni genere che abbondano ovunque visto che l’ultimo intervento di pulizia è stato effettuato oltre un anno fa e solo a seguito delle nostre denunce politiche e giornalistiche. E come se non bastasse la mondezza ad insozzare tutta l’area, quello che preoccupa e non poco a chi possiede un minimo di coscienza e si preoccupa per l’incolumità di bambini e ragazzi che quotidianamente frequentano il campetto, è la presenza di un enorme pino completamente secco, e quindi a potenziale rischio crollo, che all’improvviso potrebbe schiantarsi sul terreno di gioco visto che si trova proprio accanto ad una delle due porte: da non credere! Ma com’è possibile che questo pino non sia stato ancora abbattuto nonostante siano mesi che ne chiediamo la rimozione? Sindaco Enzo Ferrandino, ma è possibile che siate politicamente e amministrativamente irresponsabili a tal punto da fregarvene persino del fatto che se quel pino dovesse crollare durante una partita di calcio potrebbe causare una strage? Ma stiamo scherzando? Possibile che neppure il crollo del pino avvenuto nei giorni scorsi lungo via Alfredo De Luca e che solo per caso non ha causato danni a cose e persone, non vi induca a far rimuovere le decine di pini secchi disseminati nelle pinete e su tutto il territorio comunale a partire dal campetto del Tribunale? Cosa aspettate ad intervenire? Aspettate prima che ci scappi il morto? Intanto il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, guidato dal Segretario generale Domenico Savio, che a Ischia nonostante non sia presente in Consiglio comunale, rappresenta l’unica forza di opposizione al malgoverno della giunta Ferrandino, chiede con forza la pulizia del campetto antistante il Tribunale ischitano, l’immediata rimozione del pino secco e a potenziale rischio crollo e l’apposizione delle reti alle porte ormai mancanti da oltre un anno. Inoltre si chiede che quando tra pochi giorni l’attuale sede distaccata del Tribunale di Napoli ritornerà ad essere un istituto scolastico, il campetto di calcio e quello di basket dovranno continuare ad essere a disposizione di tutti i bambini e i ragazzi ischitani. E se si dovesse rendere necessario, rispetto a quella della scuola si dovrà creare un’entrata autonoma ai due campetti.

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