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LACCO AMENO: MERCOLEDI SERA A SAN MONTANO LA RAPPRESENTAZIONE DELLO SBARCO DI SANTA RESTITUTA

“A Santa Restituta è nota la tradizione, la storia si tramanda per successione”. Il 16 maggio, come ogni anno, andrà in scena la tradizionale rappresentazione storica e religiosa curata dall’associazione culturale “Le Ripe” che ha superato con l’edizione di quest’anno il mezzo secolo di attività in quel di San Montano. Giovani e adulti, bambini di ieri, uomini di oggi, sono cresciuti nel culto della santa martire africana; poeti, cantautori, scrittori hanno trovato nei bianchi gigli di Santa Restituta ispirazione per scrivere versi immortali. ll culto della Santa Patrona dell’isola d’Ischia ha origini antichissime, che si perdono nella memoria dei tempi. Il racconto non solo trasmesso dalla fonti storiche ma tramandato oralmente di padre in figlio e gelosamente custodito in quel di Lacco Ameno, ha sempre ritenuto che quella barca guidata dagli angeli sia approdata con il corpo martoriato di Restituta sull’isola di nome Aenaria alla località denominata Le Ripe, “Ad Ripas”, odierna San Montano. Durante la decima persecuzione anticristiana, ordinata dall’Imperatore Diocleziano nel 304, un folto numero di cristiani, venne sorpreso dai soldati romani a professare furtivamente i propri culti, allora illeciti: furono arrestati, interrogati e trascinati in catene a Cartagine. Tra coloro che vennero arrestati e resi martiri c’era anche la giovane Restituta. Il racconto del suo martirio e della sua incrollabile fede, che farebbe invidia a molti cristiani di oggi, trova sicuramente il suo culmine e il suo momento più suggestivo e passionale nella tradizionale “Sacra Rappresentazione del martirio e dello sbarco di Santa Restituta ad Ripas”. Una manifestazione particolarmente sentita, dove migliaia di persone si recano sulla spiaggia sin dalle ore pomeridiane in cerca di una postazione ottimale per poter vedere al meglio ciò che i giovani del comune del Fungo, e non solo, hanno preparato. Ogni anno è sempre un’emozione, per residenti e turisti, assistere alla rappresentazione scenica nel suggestivo scenario della Baia. Per l’edizione di quest’anno sono state previste alcune novità: il testo, per l’occasione, grazie alla preziosa sinergia tra Tuta Irace, che ne curerà anche la regia, e Filippo Castagna, è stato riadattato, e in alcuni punti rinnovato, con l’inserimento di alcune scene che armonizzandosi perfettamente con la tradizione dei martiri Abitinesi e i precedenti testi ideati dal professore Giovanni Castagna, rendono l’opera scenica come sempre imperdibile e, ci auguriamo, toccante ed emozionante. Nuovo testo significa anche nuova registrazione: nella sala audio di Domenico D’Agostino si sono alternate oltre cinquanta voci, dalla selezione delle quali sono state individuate quelle dei protagonisti principali: ascolteremo la splendida interpretazione di Irene Esindi, che darà la voce a Santa Restituta, di Domenico D’Agostino nel ruolo anche scenico dell’imponente proconsole Proclino , e di Aurora Cecchi, voce narrante, che immergerà gli spettatori nelle suggestive atmosfere dell’epoca. I personaggi sono stati anch’essi variamente rivisitati e, oltre ai più famosi Proclino, Restituta, Lucina, troveremo la piccola Ottavia o l’austero Eustasio. Gli interpreti, come noto, cambiano negli anni, ripresentandosi con volti sempre nuovi. Il ruolo di Santa Restituta è affidato quest’anno all’incantevole Francesca Arcamone, Lucina ad Angela Amalfitano, il prefetto Eustasio, invece, a Tommaso Castaldi. Il tutto nel pieno rispetto di quella che è la manifestazione simbolo dell’isola d’Ischia per l’entusiasmo che riesce a creare e il seguito che ha anche in terraferma. L’edizione di quest’anno, inoltre, si ricollega ai tragici eventi che hanno colpito la nostra isola il 21 agosto 2017, eventi che hanno segnato i cuori di ciascuno di noi. Ogni parola che riguarda Santa Restituta è una parola per noi, ed ogni particolare della sua Storia, è un monito per la nostra Storia, Storia di ieri, di oggi e di domani: ricordo di un passato edificante, dono per il presente e monito per il futuro. Appuntamento, dunque, per mercoledi 16 maggio, alle 20.30 a San Montano per il cinquantunesimo capitolo tutto da vivere.

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